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La dott.ssa Voce, nuovo Comandante della Polizia Municipale di Ponza

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di Rosanna Conte
Comando dei Vigili Urbani

 

Brunetta, con i riccioli, gli occhi vivaci, il nuovo comandante della Polizia Municipale di Ponza, dott.ssa Elisabetta Loredana Voce, ci riceve (1) nel suo ufficio in un momento di calma.

La cortesia e la franchezza con cui ci accoglie confermano quanto avevamo già avuto modo di apprezzare: la disponibilità e capacità della dott.ssa a relazionarsi, in una situazione nuova, con persone diverse, nonché la volontà – come avremo poi modo di approfondire nel corso della chiacchierata – di valutare le situazioni e le problematiche con attenzione e concretezza di intenti, calandosi nelle esigenze locali.

L’incontro nato come intervista, in realtà diventa una conversazione a tre, con frequenti scambi, interruzioni ed incisi che sarebbe noioso riportare pedissequamente.

La prima domanda non può non riguardare la decisione presa dalla dott.ssa Voce, ispettore capo della Polizia Municipale di Rimini, di venire a Ponza dalla così distante e diversa Romagna.

L’articolata risposta, si condensa nella frase “Probabilmente alla fine della mia esperienza qui, capirò perché l’ho fatto”.

Le chiediamo, quanto ci ha pensato prima di decidere.

“ Niente! E’ stato istintivo. Alla fine di una giornata di lavoro, mi sono trovata tra le mani quel fax – solo la prima pagina del fax, perciò non sapevo neppure chi fosse il Sindaco – proveniente da quell’isola così lontana che chiedeva un laureato che avesse esperienza di Polizia municipale, e mi son detta – Proviamo! – Solo dopo, quando mi è capitato di non riuscire ad inviare il curriculum all’indirizzo di posta certificata del Comune e mi è stato dato l’indirizzo mail del sindaco, ho scoperto chi fosse”.

La meraviglia e l’entusiasmo rilucono negli occhi di Elisabetta mentre ci racconta dell’adorazione di sua madre per il giornalista televisivo Vigorelli e le sue trasmissioni di intrattenimento che le avevano riempito i pomeriggi .

Chiediamo quanti curricula siano arrivati al comune di Ponza e quanti abbiano partecipato al colloquio, ma non lo sa, non l’ha chiesto.

Aver accettato l’incarico qui, a Ponza, le sembra che sia stata una scelta giusta ed è felice di essere qui.

La seconda domanda verte sul suo primo impatto con i ponzesi.

“Non sono diversi dagli altri italiani: vivono problematiche e conflitti simili, solo che dovendosi spartire uno spazio ristretto, dove tutti si conoscono e, aggiungendoci pure che hanno un carattere vivace, possono sembrare più litigiosi della media, ma il ponzese è indisciplinato, abusivista o altro, come tutti gli altri italiani. Comunque, va detto, che lavoro ne danno agli avvocati!”

A chiarimento di questa affermazione, la dott.ssa continua con alcuni esempi. È bastato elevare una prima sanzione per un casco irregolare ed il giorno dopo tutti avevano i caschi regolamentari. Lo stesso per gli esercizi commerciali: dopo l’avvertimento della necessità di mettere i prezzi e di scrivere in maniera chiara sul cartellino la percentuale degli sconti, non c’è stato nessun bisogno di “sanzionare”, perché nell’arco di una settimana i prezzi erano ben visibili e correttamente scritti sul cartellino.

Il diverso modo di affrontare questi due tipi di infrazioni, ci spiega, derivano dal differente livello delle sanzioni – di decine di euro il primo, di migliaia il secondo – per cui con i commercianti si è preferito prima procedere con gli “accessi informativi”, in sostanza un giro, negozio per negozio, per rilevare le eventuali irregolarità in atto, invitando l’esercente a mettersi in regola.

A questo punto, il comandante ci spiega la differenza tra gli “accessi informativi” con la popolazione e la procedura, pur nuova, della “diffida amministrativa” che prevede al momento dell’ispezione un verbale in cui, rilevata l’infrazione, si danno dieci giorni di tempo per mettersi in regola prima di comminare la sanzione (2).

La dott.ssa è convinta che la diffusa facilità alle infrazioni, sia per il Codice della strada che per le normative che regolamentano gli esercizi commerciali, non si possano addebitare solo al cittadino che, in mancanza di prescrizioni tassative, ha agito come meglio ha creduto, ma anche alle amministrazioni precedenti che non hanno né informato né formato.

È pur vero che molti commercianti non sono ponzesi e, pur sapendo benissimo quali sono le regole da seguire, qui si adeguano all’affermazione –“Avimm’ semp’ fatt’ accussì!”, solo che adesso bisogna pensare che anche l’eterno “Avimm’ semp’ fatt’ accussì!” deve scomparire: “Da adesso si cambia!”.

La dott.ssa è convinta che i ponzesi siano gente “sanissima” e che trascorrerà un inverno bellissimo, in più con tutto quel che ha in programma di fare e organizzare per la prossima estate non avrà certo modo di annoiarsi. Il primo punto da affrontare sarà proprio il Codice della Strada.

Tunnel di Giancos BN

Come intende affrontarlo?

La risposta parte dalla necessità di ridefinire i centri abitati presenti sull’isola, operazione già avviata poiché è stato dato incarico ad un giovane architetto che lavora proprio all’aggiornamento dei centri abitati. L’esito di questo lavoro sarà una cartografia che evidenzi le differenti zone, comunali o provinciali, e su questa base si traccerà una nuova segnaletica orizzontale e verticale che riguarderà le strade comunali con nuove ordinanze, nonché i parcheggi. Ma il primo grande problema da affrontare, è quello delle gallerie che “sono fuori da ogni grazia di Dio” e bisognerà regolamentarle partendo dall’esigenza principale che è la tutela del pedone.
“San Silverio vi sta salvando, eh!, ma prima o poi S. Silverio potrà guardare da un’altra parte!”. Per questo lavoro bisognerà coordinarsi con la Provincia e la Regione.

2. Tutti dentro bagagli e persone

E per il trasporto pubblico ci saranno interventi? [per l’articolo comparso sul sito alla fine dell’estate, su questo tema, leggi qui].

E’ una delle situazioni da sistemare: la ressa che ha visto questa estate davanti allo stazionamento degli autobus l’ha molto preoccupata. Bisogna intervenire per la salvaguardia dei passeggeri e dei pedoni.

Il blocco di uno o più autobus in galleria provoca gravi danni a tutti coloro che per ventura si trovano lì, e pensa specialmente ai bambini. Né va trascurato il problema di passeggeri in piedi nei bus che costituisce un pericolo rilevante, aggravato dalla quantità di curve, salite e discese che caratterizza le strade ponzesi.

Bisognerà anche ridefinire i parcheggi, perché quelli attuali in alcune zone sono causa dei frequenti blocchi estivi, e le fermate dei mezzi pubblici che vanno codificate mettendo i cartelli.

Su nostro suggerimento conviene sull’importanza della numerazione delle fermate in modo da dare un punto di riferimento sicuro al turista che deve raggiungere un qualsiasi posto dell’isola.

Pensa che l’inverno le consentirà di guardare con attenzione al trasporto pubblico e di individuare gli interventi per renderlo più efficiente e sicuro.

La parola “inverno” la riporta a quello che, ormai abbiamo capito, sarà il suo compito fondamentale e torna a parlare del Codice della strada.

Ci spiega che il Codice della Strada è una legge generale che va calata nelle diverse realtà: c’è il codice applicato a Milano, a Rimini e c’è quello applicato a Ponza caratterizzato dalla necessità di regolamentare la circolazione in un luogo lungo e stretto, abitato da persone ‘vivaci’. Il parcheggio delle auto private, ad esempio, deve avere una regolamentazione precisa che preveda inflessibilità per chi parcheggia nei posti riservati ai portatori di handicap o davanti alle abitazioni ostacolando il passaggio dei proprietari. Altrettanta severità si userà verso eventuali veicoli che circolino senza assicurazione.

Naturalmente utilizzerà il lungo inverno anche per fare una bella campagna sulla sicurezza stradale che faccia comprendere l’importanza dell’uso dei caschi e delle cinture.

6. Traffico a Le Forna.2

Chiediamo se, terminato il periodo estivo dei divieti di sosta e parcheggio che delimitano le diverse zone, quando diminuiranno le auto in circolazione, il ponzese potrà usufruire di una tacita libertà di parcheggio come è sempre successo.

La dott.ssa risponde che in questo momento non saprebbe dare un’indicazione sicura, visto che non conosce la realtà dell’isola in inverno e non le è mai capitata l’esperienza di “un regolamento che varia a seconda delle stagioni”. Quando l’avrà sperimentata, potrà dare una risposta.

Chiediamo se ha già un’idea sul tema dell’edilizia

E’ un tema che vorrebbe affrontare insieme a quello del commercio. Affronteremo anche il problema dell’edilizia, in collaborazione con gli altri uffici competenti.

Attualmente nel settore dell’edilizia tutto è fermo e si sta procedendo ai normali controlli. Per ora, non si vedono innalzamenti e allargamenti vari. È un’altra situazione che studierà questo inverno.

Le chiediamo di cosa altro si occupa il comando della Polizia Municipale.

La risposta è che ha gli stessi campi di azione delle altre forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia di Stato e Finanza, solo che loro agiscono sul territorio nazionale, mentre la Polizia Municipale ha competenza esclusivamente sul territorio comunale, secondo la normale turnazione di servizio.

Cita, così, l’ambito del demanio, per il quale va fatto un discorso che sia in rapporto con la pianificazione ed anche con la delineazione dei centri abitati secondo la nuova cartografia, quindi da farsi successivamente, ma sottolinea che la questione sarà affrontata “molto, ma molto, seriamente”.

Continua, poi, con le competenze della Polizia Municipale e parla della cura e del controllo degli animali. Riporta l’episodio del salvataggio di un cagnolino che era tenuto in condizioni pietose, su segnalazione di una signora.

Ci è sembrato strano che ci fossero episodi simili a Ponza dove i cani sono i migliori amici dei padroni. La dott.ssa coglie l’occasione per tornare sulla educabilità dei ponzesi che, dopo le prime multe per i cani senza guinzaglio privi di museruola e per mancanza del kit di raccolta degli escrementi, si sono visti in giro con guinzaglio e kit.

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Pensa che ci vorrebbe un luogo dove poter ricoverare, almeno momentaneamente, gli animali che hanno bisogno di cura, come prevede una legge nazionale. Controllerà se ci sono dei fondi per istituire un canile e un gattile o almeno una struttura di transito. Certamente i cani dovranno avere il microchip per individuare il padrone, cosa che non si può far con i gatti che sono più facilmente randagi e soggetti ad ammalarsi agli occhi. Per loro bisognerà studiare bene la situazione: dove stanno, se ci sono colonie, se è il caso di procedere alla sterilizzazione.

Siamo alla fine della nostra chiacchierata. La dott.ssa riassume i punti trattati e aggiunge che per poter fare tutto quello che ha detto ha bisogno di incontrare la popolazione. L’ideale sarebbe la partecipazione dei cittadini ad assemblee da cui emergessero le esigenze degli abitanti delle diverse zone e spera che questo articolo metta in evidenza l’importanza dello scambio di informazione fra gli isolani ed il Comandante della Polizia municipale per poter ottenere un codice della strada adeguato al contesto locale e realmente utile ai ponzesi.

Nel momento in cui sarà pronta la cartina dei centri abitati, la dott.ssa Voce appronterà l’impalcatura di un piano che sarà oggetto di confronto con la popolazione, zona per zona.

Proviamo a parlare anche di altri aspetti come il divieto di balneazione non rispettato sulle spiagge di S. Antonio e Giancos, dove ci sono scarichi a cielo aperto e dove pure esistono concessioni di ombrelloni e sdraio che servirebbero per la sola elioterapia.

Certo la dott.ssa è arrivata da poco, il 3 giugno, in piena stagione estiva ed in un luogo del tutto sconosciuto. Si è ritrovata a dover affrontare il traffico ed il rispetto del Codice della Strada come problema più visibile, dando per scontato che almeno gli altri aspetti fossero in regola. Ma crediamo che durante l’inverno, oltre a districarsi fra segnaletica, parcheggi, informative alla popolazione riguardanti questo aspetto, si informerà accuratamente su tutti i problemi dell’isola che ricadono sotto la sua competenza. Ed allora, effettivamente, non avrà da annoiarsi.

In bocca al lupo!

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Note

1) L’intervista è stata condotta dall’Autrice insieme a Mimma Califano (N.d.R.)

2) La procedura della “diffida amministrativa” va a sostituire quella del verbale sanzionatorio immediato più penalizzante per il commerciante. Introdotta da una recente legge (2012 o 2013) necessita dell’intervento delle Regioni che devono produrre le norme di applicazione. E, poiché la Regione Lazio non ha ancora legiferato al riguardo, per renderla operativa la dott.ssa ha aggirato il problema attraverso una delibera di giunta del comune di Ponza che regolamenta l’applicazione della diffida amministrativa solo per abusi non penali e sanabili.

 

 

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