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2009-07-19_12-33-50 c2-18 vip g-02 94 Un rimorchiatore rimesso a nuovo

Il Bilancio del Comune di Ponza all’attenzione del Prefetto e del Ministero dell’Economia e Finanze

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segnalato dalla Redazione
Ponza. Il Municipio e la Chiesa
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Le problematiche segnalate nel nostro articolo sui rifiuti del 17 settembre (leggi qui) e le polemiche in Consiglio Comunale del 29 settembre scorso (leggi qui) acquistano un’eco più vasta.
l.R
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Da “Il Quotidiano di Latina” di oggi 6 ottobre 2014, un articolo di Elisa Fiore
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Ponza, il consigliere Ferraiuolo solleva la questione al Mef 
Bilancio, la delibera con cui si adottano le tariffe Tari arriva dal Prefetto 
di Elisa Fiore
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La Tari deliberata dal Comune di Ponza è solo uno degli argomenti che il consigliere Francesco Ferraiuolo chiede vengano presi in considerazione dal Prefetto di Latina al quale ha rivolto una missiva indirizzata anche al Ministero dell’Economia.
Sul piatto della bilancia la delibera n.16/2014 e la n. 29 con cui quel comune ha approvato il piano finanziario relativo alla Tari 2014. Nell’allegato 1 della prima, Ferraiuolo si è accorto che ad un nucleo familiare composto da tre persone risulta applicata una tariffa di 9 euro; 8 euro al mq ai nuclei di quattro persone.
«In tale determinazione – già applicata nelle bollette della nettezza urbana – si contravviene il principio della proporzionalità ed a quello secondo cui chi più inquina più paga». Spiega Ferraiuolo che prima ha creduto in errore di battitura, poi in una svista, ma quando s’è accorto che il suo intervento avvenuto nel corso del Consiglio comunale, era stato inserito solo nel brogliaccio e che il contenuto di quella delibera non era mai stato corretto nonostante le sue reiterate comunicazioni, ha chiesto al Prefetto di Latina di intervenire in ordine a quanto evidenziato nella delibera n. 29.12014 del Consiglio comunale. Ferraiuolo nel suo intervento in seduta consiliare, molto dettagliato e puntuale, e non privo di rilievi degni di sottolineanza, pone l’accento sull’aumento della spesa, passata dal 2012 ad oggi, dai 4.487332. euro agli attuali 6.127.2.50 euro. «La spending review – scrive Ferraiuolo – tanto sollecitata dalla normativa appare ignorata, mentre per la spesa in conto capitale, ovvero quella che indica progetti di sviluppo degli amministrazione, sono stati decurtati 1.950.000 euro. In proposito, è da rilevare che nella parte Entrata, al cap. 865.5, è prevista una somma di 467.573,61 euro quale contributo per lo sviluppo delle isole minori. Tale importo previsto già nel 2013 non è stato riportato, com’è dovuto, fra i residui attivi, mentre il corrispettivo previsto nella parte spesa, al cap. 3510, anch’esso già previsto nell’anno 2013, è stato regolarmente riportato nei residui passivi. A questo punto non è peregrino chiedersi – incalza Ferraiuolo – come si è arrivati alla quadratura economica del bilancio 2014. Dal momento che non si sa che fine fa il predetto importo di 467573,61 (come previsto nella parte entrata di competenza) nella corrispondente spesa di competenza.
Inoltre, viene spontanea un’altra domanda: come è stato riportato tale importo fra i residui passivi 2013 se non risulta alcun impegno a fronte delle risorse che addirittura nemmeno vengono riportate fra i residui attivi?»
Altri interrogativi riguardano ad esempio l’applicazione della Tasi solo a chi possiede una prima casa sull’Isola.
Il piano di conguaglio della Tares che si scosta di ben 100 mila euro dagli attuali impegni di spesa per lo smaltimento degli ingombranti. Ed ancora una serie di quesiti tutti degni di nota, ma allegati con brogliaccio, e invisibili ai più.
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L’articolo citato in file .pdf: ilquotidianodilatina del 6.10.2014. Pag.25
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1 commento per Il Bilancio del Comune di Ponza all’attenzione del Prefetto e del Ministero dell’Economia e Finanze

  • Gennaro Di Fazio

    Se ogni legge deve rispettare il principio ispiratore, visto che nella determinazione in oggetto si legge: “chi più inquina più paga”, c’è incongruenza a far pagare le tasse sui rifiuti solidi urbani per 12 mesi anche a chi usufruisce della propria casa solo per qualche mese l’anno. Anche questo elemento potrebbe essere motivi di ricorso.
    Gennaro Di Fazio

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