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Un altro autunno. (3) Le stagioni dal punto di vista astronomico

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di Francesco Piras
Tramonto a mare con nuvole

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Diversi anni fa si cantava una canzone molto orecchiabile dei Righeira che faceva: “L’estate sta finendo… ecc.”...

Anche l’universo ci sussurra in tanti modi che mancano pochi giorni: infatti il 23 settembre – precisamente alle 2,29 – inizierà l’autunno dal punto di vista astronomico.
In tale data per noi che viviamo nell’emisfero nord cade l’equinozio d’autunno e, giorno dopo giorno, con dì sempre più corti e notti sempre più lunghe, andremo verso l’inverno.
Al contrario, nell’emisfero sud – al di sotto dell’Equatore – nella stessa data, cade l’equinozio di primavera e, giorno dopo giorno, si andrà verso l’estate con dì sempre più lunghi e notti sempre più corte.

Per i nostri giovanissimi astrofili ricordo che la parola ‘equinozio’ deriva dal latino “equinoctis” ovvero notte uguale al giorno.
Vuole dire che la notte e il dì durano entrambi 12 ore.

I giorni degli equinozi sono due: l’equinozio d’autunno ossia questo di settembre e l’equinozio di primavera che arriva a marzo.
In tali giorni il Sole sorge esattamente ad est e tramonta esattamente ad ovest.

Qualcuno può chiedersi perché  gli equinozi non si verifichino sempre nello stesso giorno dell’anno, come tutte le ricorrenze che conosciamo, ma possono avvenire in diversi giorni.
Succede per lo stesso motivo per cui c’è l’anno bisestile.
Ogni anno non dura esattamente 365 giorni ma 365 giorni e 6 ore; quindi a causa di queste ore di differenza i giorni degli equinozi possono entrare il giorno seguente.

Ecco una tabella, ripresa da Wikipedia, che mostra le date degli equinozi nei vari anni.

Date degli equinozi

Molti dei più giovani potrebbero porsi anche la domanda più fondamentale del perché esistono le stagioni…
Vi ricordate perché al dì segue la notte e alla notte segue il dì.
Semplice, direte voi.
Perché la terra gira intorno al proprio asse in 24 ore e questo movimento di rotazione attorno al proprio asse, chiamato “giorno”, determina l’alternarsi del dì e della notte.
Esatto.
Oltre al movimento di rotazione la Terra possiede un altro importantissimo movimento, il movimento di rivoluzione attorno al Sole che dura 365 giorni e alcune ore.

A questo punto, qualcuno potrebbe dire che tale orbita ellittica intorno al Sole determina l’alternarsi delle stagioni.
Questo, però, da solo non basta.
Esistono le stagioni perché l’asse terrestre è inclinato di 27°27’.
Senza questa inclinazione non esisterebbero affatto le stagioni.

Un’altra cosa importantissima è che l’asse terrestre si mantiene sempre parallelo a se stesso. In altre parole l’asse terrestre punta sempre la Stella Polare.

Le conseguenze del moto di rivoluzione sono: la diversa illuminazione della superficie terrestre, che ne determina un diverso riscaldamento, e quindi l’alternarsi delle stagioni, come dimostra la seguente figura.

Equinozi

Spiegazioni in figura [tratta da: I movimenti della terra, su www.bledspace.com] – Cliccare per ingrandire

Inoltre il moto di rivoluzione determina  la diversa altezza del Sole sull’orizzonte durante l’anno e quindi la diversa durata del dì e della notte.

Conseguenze dei moti della terra
Figura tratta da http://www.sapere.it/

 

Buon Autunno e un carissimo saluto a tutti.
Francesco Piras

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