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Memo su Ponza Estate 2014. (1)

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La Redazione

 

I commenti all’articolo “Bando Formia Estate 2014” (leggi qui) ci costringono ad intervenire su “Ponza Estate 2014”. Ne avremmo fatto a meno per diverse ragioni.
Quanto avevamo da dire su “Ponza Estate” lo abbiamo scritto l’anno scorso, dopo aver seguito con attenzione gli eventi e averne dato notizia; cosa intendiamo per cultura ponzese lo diciamo quotidianamente, sulle pagine di questo sito: avremmo fatto a meno di tornare sull’argomento, repetita annoiant.
Nel nostro atto di nascita c’è il recupero della cultura di Ponza, e nei menù di “Ponza Estate” entrambi gli ingredienti sono presenti in dosi molto esigue. Quando ne fiutiamo la presenza siamo i primi a rallegrarcene, ad esprimere entusiasmo, ad agire per la riuscita dell’evento: lo abbiamo fatto lo scorso anno con “Ponza in Tavola”, lo rifacciamo quest’anno con “Lo Stracquo”; abbiamo plaudito – ahinoi, ingenuamente – all’annuncio dell’apertura della Cisterna della Dragonara nell’agosto del 2013.
Quest’anno avremmo fatto a meno di parlare di eventi che esulano dalla sfera degli interessi di questo sito.

Solo di passaggio ricordiamo gli obbiettivi prioritari del sito, come sono enunciati nella pagina di apertura: “Prima che il tempo cancelli le tracce, raccogliamo insieme la storia e la cultura di Ponza e dei Ponzesi”. Non nasciamo come organizzatori di eventi, anche se nel corso degli anni una serie di iniziative ci sono venute spontanee e sono state confortate da un certo seguito e molto interesse. Di qui la nascita dell’Associazione Ponza Racconta.
Come Associazione, non contavamo tanto su eventuali fondi del Comune quanto sull’uso di luoghi e strutture che riteniamo pubbliche: delle trattative in alcuni casi sfiancanti, degli ostacoli, delle concessioni, là dove ci sono state, e dei dinieghi, daremo conto prossimamente.
Prevediamo che ogni intervento critico del sito Ponza Racconta sul programma di eventi estivi sarà messo in relazione con l’esclusione dell’associazione Ponza Racconta; per questo motivo avremmo fatto a meno di intervenire.
Ovviamente, non intendiamo precluderci la possibilità di guardarci intorno e di citare esperienze interessanti: tale abbiamo giudicato quella di Formia e ne abbiamo dato notizia.
Dal momento che non ‘alludiamo’ ma informiamo, pubblicheremo una cronologia dei contatti tra Comune e Ponza Racconta-Associazione, conclusa con l’esclusione di quest’ultima dalle celebrazioni sul confino.

Vincenzo Ambrosino, che ci segue con attenzione e frequentemente interviene, “va alla fonte” e chiede lumi – o forse è la fonte che va da Vincenzo e chiede voce… – senonchè, l’articolo chiama assi, la risposta è a figure e l’intervistatore, purtroppo, non insiste: prende, porta a casa e si mette al computer.
Nell’articolo si descrivono le procedure seguite dal Comune di Formia; la risposta riguarda le cifre stanziate e le associazioni coinvolte.
Per oggi, limitiamoci ad esaminare il primo punto.

Non c’è dubbio che l’investimento del Comune di Ponza nel programma di eventi estivi sia cospicuo: qualcuno ha mai affermato il contrario?
A nostro avviso è esagerato, non vi è alcun rapporto tra costi e benefici, tra le quotazioni degli artisti invitati e i compensi che percepiscono a Ponza, tra l’impegno profuso e l’eco mediatica che non dovrebbe ridursi, ovviamente, ai distratti comunicati stampa fatti circolare sul web; tanto per dire, uno dei giornalisti invitati a Ponza ultimamente ha individuato, tra i motivi per venire a far vacanza qui, la visita al tunnel di Chiaia di Luna e alle cisterne romane…

Lo scorso anno il programma consisteva di due gironi; il primo, fiore all’occhiello, presentato in pompa magna ai giornalisti a Roma, su catalogo patinato, comprendeva gli eventi importanti, che avrebbero dovuto richiamare decine di migliaia di turisti, proiettare Ponza tra le capitali della cultura e farla assurgere al ruolo di protagonista. Inoltre, nelle parole degli ideatori, avrebbe dovuto attirare l’interesse degli investitori sul brand “Ponza Estate”: …gli agenti degli artisti avrebbero fatto la fila, per partecipare alle nostre manifestazioni estive!
Una specie di innesco, insomma: bastava mettere in moto il meccanismo e il capitale investito sarebbe raddoppiato, quintuplicato, decuplicato…

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Il girone dei ‘dilettanti’, lo scorso anno, comprendeva le associazioni locali, a ciascuna delle quali venivano assegnati mille, millecinquecento euro: a Ponza Racconta, ad esempio, nel 2013 furono assegnati mille euro (che non si sono ancora visti).
Quest’anno, in conferenza stampa, a domanda il Sindaco risponde che l’evento più riuscito della rassegna 2013 è stato “Ponza in Tavola”, del girone B! Sì, avete capito bene: la serie A viene battuta dalla squadretta amatoriale, la Juve battuta dalla Pro CalaCaparra, i direttori artistici, generali, organizzativi, creativi …oscurati dal calamaro ’mbuttunato!
Ponza Racconta espresse in tempi non sospetti plauso all’iniziativa all’Associazione Calafelci, diede una mano alla realizzazione dei pannelli, non siamo tra quelli che applaudono a pesci pigliati; non ce ne vogliano gli amici Monia e Franco, ma avremmo preferito che i novantatremila euro spesi avessero lasciato ben altra traccia.
A proposito, lo stanziamento quest’anno sale a centoquarantamila euro: ’n affare insomma, visto che poi raddoppia, quintuplica, decuplica…

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1 commento per Memo su Ponza Estate 2014. (1)

  • E’ quanto ci voleva, finalmente un po’ di brio.

    Siccome io non seguo tutto non sapevo che c’erano due gironi, c’era una serie A e una serie B in Ponza Estate 2013. Ho scoperto che la Monia, che ha mobilitato un paese con la sua Ponza in tavola era in serie B spero che sia stata promossa l’anno scorso, comunque sicuramente avrà fatto i play off visto che quest’inverno è stata sempre presente con il suo Stracquo.

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