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foto-04 t6-25 p-06 66 adele-con-nicola-rao-tg-r-lazio Una cintura di cistoseria a pelo d'acqua

Fondi europei per attività marittime e pesca

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segnalato da Erminio Di Nora
FEAMP

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Riceviamo in Redazione da Erminio Di Nora – c/o “Fondazione Angelo Vassallo, Latina” – il seguente Comunicato e lo pubblichiamo
L. R.

 

Da Strasburgo arriva il via libera definitivo del Parlamento europeo allo stanziamento di 6,5 miliardi di euro al nuovo Fondo europeo per investire in Europa in attività marittime e pesca (Feamp) nei prossimi sette anni. La decisione é stata adottata a grande maggioranza con 473 voti a favore, 52 contrari e 40 astenuti.
La decisione del Parlamento mette l’accento sulla concessione di un’importante sostegno all’occupazione e alla formazione dei giovani pescatori. Si vuole anche eliminare la pesca eccessiva, rafforzando la buona gestione della capacita’ della flotta, per consentire ai pescatori di vivere della loro attività, richiesta più volte avanzata dal Compartimento Marittimo di Gaeta e dalle Isole Ponziane, soprattutto per la effettiva riconversione ed evitare lo spopolamento delle isole minori.
Soddisfatta la commissaria europea alla pesca, Maria Damanaki, secondo cui il nuovo Fondo permetterà “all’Ue di cofinanziare progetti concreti negli Stati membri per aiutare i pescatori e le comunità costiere a sviluppare una filiera ittica sostenibile in tutte le sue fasi, dalla rete al piatto”.

Con  6,5 miliardi si può concretamente aiutare i pescatori nella fase di transizione verso una pesca sostenibile, favorendo la diversificazione delle attività del settore nelle comunità costiere, finanziando progetti per creare nuovi posti di lavoro, e migliorando la qualità della vita. Il successo delle misure dipenderà dal coraggio degli Stati membri nell’attuare i loro programmi e nel coinvolgere le parti interessate in questo processo.

Ciò significa non calare dall’alto progetti e finanziamenti che potrebbero provocare solo inutili speculazioni, ma concordare direttamente con la categoria i progetti da realizzare per migliorare le loro condizioni socio-economiche.
Nel frattempo il 27 maggio sono in scadenza i bandi FEP: cosa stanno programmando i Comuni per fare in modo che le risorse non vadano perse?

Distinti saluti
Erminio Di Nora

www.erminiodinora.com

FEP

 

P.S. – Anche mandare i fondi europei in perenzione è segno di “indifferenza”.
Se richiesti da Pubbliche Amministrazioni, il contributo per alcune misure può arrivare fino al 100% a fondo perduto. E NOI cosa facciamo?

 

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