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Perché il dissesto finanziario?

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di Michele Rispoli

Dissesto

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Corre voce che l’Amministrazione non può più reggere e quindi deve dichiarare il ‘dissesto finanziario’.
Altre tasse per i ponzesi, e soprattutto vendere i gioielli: forse l’ex-Samip, Cala Cecata, Piana dell’Incenso, l’eliporto? O il porto di Ponza e Cala dell’Acqua.
Sono sufficienti un gruppo di amici con i soldi, e il giochetto è fatto.
Questi amici li chiameremo “i salvatori della nostra isola”.
Noi invece faremo le formiche, sperando di racimolare abbastanza per sopravvivere, continuando a pagare l’immondizia prodotta dalle migliaia di barche alla fonda in rada…
È mai possibile che il Comune debba fallire con una le ricchezze che ogni sera vediamo nelle nostre baie e soprattutto attraccate ai nostri pontili?

Sembra che il Comune incassi dalle concessioni demaniali l’astronomica somma di circa 30-40 mila euro.
La banchina del molo Musco, dove ormeggiano circa 15 barche di media lunghezza, apporta al Comune, giornalmente, una somma di circa 400,00 €
Una barca di 10 m. attraccata ad un pontile paga circa € 200,00 a notte.

Ora abbiamo un nuovo funzionario contabile, quindi siamo in condizione di fare i giusti conti.
Dieci pontili per una media di 40 barche a pontile = 400 barche per una media di 200,00 euro assommano a… Sono abusivo quindi non posso calcolare!

E tutti gli altri specchi d’acqua?
E il suolo pubblico?
Sì, il Comune incassa il 2% delle concessioni demaniali.
Allora, perché non istituiamo una “tassa di sbarco” inclusiva di acqua, luce e immondizia, almeno per le barche ormeggiate ai pontili?
Questo calcolo lo so fare…

Chiedo al Sindaco: perché ha insabbiato la barzelletta (del PUA)?
Perché non discutete le osservazioni?
Perché non vi dimettete prima di dichiarare il dissesto e soprattutto prima di incolpare le altre Amministrazioni del dissesto?

E perché il Commissario non ha dichiarato il dissesto se è di vecchia data ed è stato provocato delle altre Amministrazioni?

Con una tale situazione, perché avete votato credo per ben due volte il bilancio?
Non veniteci a raccontare che non lo sapevate.

Alcuni degli attuali Amministratori prima delle elezioni, durante il commissariamento del Comune, dicevano che volevano sapere il debito del Comune altrimenti non si sarebbero candidati. Quindi lo sapevano..!

Il Comune di un’isola come la nostra, con migliaia di barche anche in un periodo di crisi, dove non si trova un posto letto, non può fallire!

Credo che il fallimento sia degli Amministratori.

Buon ferragosto a tutti.

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7 commenti per Perché il dissesto finanziario?

  • Francesco Ambrosino

    Caro Michele belle le pillole, ma incomprensibile il resto.
    Vorrei evitare di sembrare superficiale e quindi ti chiedo ma queste tue notizie che ci proponi dove le acquisisci? Le soluzioni che indichi sono praticabili o è semplice demagogia? La domanda ultima è, perchè quando avevi responsabilità amministrative dirette, ed erano gli anni in cui si potevano creare le premesse per quello che oggi auspichi, non hai fatto ciò che oggi solleciti a questa Amministrazione?
    Con affetto
    Franco

  • Martina Carannante

    Caro Michele,
    ormai ci conosciamo tramite il sito e se mi permetti preferisco darti del tu, anche perché il tema da sviluppare e molto complicato.
    Tu citi una “famosa” riunione, di ormai quasi due anni fa, in cui ero presente anch’io e mi ricordo, come se fosse ieri, chi e come urlavano a gran voce: – “Vogliamo sapere a quanto ammonta il debito!” Poi così come Giuda dopo l’ultima cena tradì Gesù, così altri tradirono gli interrogativi.

    Poni delle giuste argomentazioni, più di un mese fa, una notte che non riuscivo a dormire pensavo e ripensavo alla condizione di Ponza, e neanche a farlo apposta mi sono fatta gli stessi calcoli tuoi, poi visto che il sonno tardava ad arrivare, mi era venuto in mente anche una sorta di pianificazione per la distribuzione delle risorse… che brutti scherzi gioca il sonno!
    Tu suggerisci agli Amministratori di oggi di non accusare quelli di ieri, io ti rispondo dicendo che ormai la loro politica è quella, quindi è inevitabile ‘non’ rispettare la tua richiesta.
    La musica che suona ultimamente è sempre la stessa, non penso che cambi… Squadra vincente, in questo caso suonata vincente, non si cambia!

    Una famosa canzone diceva: “…lo scopriremo solo vivendo”… Sicuramente qualcosa dovrà accadere nelle prossime settimane.
    ‘U pollece ind’a recchia” – la pulce nell’orecchio – è stata messa; adesso toccherà ai singoli trarre le conclusioni!
    Con grande affetto e sempre per amore di Ponza!

    Martina Carannante

  • Michele Rispoli

    Caro Franco,
    il tuo commento è miele per me. Vuol dire che non ci sarà dissesto? Quindi non avremo nuove tasse? Quindi non ci sarà speculazione?. Benissimo..!
    Quando, per sei mesi, sono stato in maggioranza nella peggiore amministrazione della storia di Ponza, non si parlava di dissesto nè di debiti. Anzi, nei primi mesi, fino alle dimissioni, Luciano pareggiò il bilancio. Ricordi?
    Chiesi, posso documentarlo, alla Giunta Balzano A. di essere invitato quando si sarebbe discusso dell’immondizia ed dell’acqua ai pontili.
    Sia il Sindaco A. Balzano che l’ass. Pietroniro si guardarono bene dall’invitarmi.
    Avevano paura di ciò che avrei potuto dire, cioè quello che ho detto oggi (il conflitto di interessi è solo di Berlusconi).
    Un fatto è certo: con una tale ricchezza il Comune di Ponza non può e non deve essere sull’orlo del dissesto.
    Ho sempre detto che Ponza deve essere amministrata con la denuncia dei redditi in mano e non con le amicizie.
    Buon ferragosto a te e famiglia

  • Francesco Ambrosino

    Caro Michele, vedi quindi che il mio interrogativo era pertinente… Tu potevi, non hai fatto o non ti hanno lasciato fare, tant’è che oggi la frittata è fatta… Alla giovane idealista vorrei solo dire di farsi raccontare la storia recente di Ponza da altri protagonisti, forse la sua visione è leggermente parziale e poco obbiettiva.
    I debiti che ha contratto questa Amministrazione sono tutti certificati e perfettamente visibili sul sito internet del Comune, sono quelli contratti dagli altri che con innumerevoli fatiche non siamo ancora stati in grado compiutamente di ricostruire. Ma questa è storia e non chiacchiere da bar.
    Buon Ferragosto a tutti i lettori di Ponza racconta

  • Martina Carannante

    Storia, racconti e attualità…

    La storia si vive e la si produce (l’uomo è prodotto e produzione di storia) non ce la si fa raccontare come le fiabe o le favole; i racconti, poi, sono tutt’altra cosa!

    In questo sito di racconti di vita vissuta ne son passati molti, tanti sicuramente hanno fatto anche parte della ‘storia’, altri invece hanno strappato un ricordo o un sorriso… certo è che hanno suscitato emozioni sia in chi li ha scritti che in chi li ha letti…
    L’attualità è un’altra cosa: anch’essa può scrivere pagine di storia, magari pessima, magari gloriosa, può suscitare sdegno e malumore, ma anche voglia di riscatto e confronto d’idee… Il confronto… Quello poi, bisogna saperlo condurre e affrontare…
    Anche l’attualità è stata spesso ospite in queste pagine, tra un racconto e un altro, ma non per questo la si può definire in termini diversi da quelli per essa stabiliti…

    Tutto ciò per arrivare a dire che ogni persona intelligente e con capacità critica è capace di guardarsi intorno, dedurre e trarre conclusioni; non servono grilli parlanti, gufi o altri animali.

    Con ciò concludo, anche perché come detto sopra e anche come sostiene anche il mio interlocutore questa non è sede di chiacchiere da bar, ma di racconti, di storia e di momenti di vita ponzese da condividere con tutti coloro che amano Ponza!

    Con questo auspicio auguro a tutti un buon Ferragosto!

    Martina Carannante

  • Michele Rispoli

    Franco, non fare il saputello.
    Noi con l’assessorato Gazzotti pareggiammo il bilancio e reperimmo liquidità capace di acquistare la ex SAMIP , quella che voi ora vorreste vendere.
    Quando il Sindaco Balzano prese la strada che non mi piaceva, ebbi il coraggio di passare all’opposizione. Provaci!

  • Francesco Ambrosino

    Ripeto per l’ultima volta, dato che ciò che scrivo provoca palese irritazione, che non so dove apprendi queste notizie.
    Dove hai letto del dissesto?
    Dove hai preso contezza di quanto affermato circa la vendita dell’EX SAMIP?
    C’è qualche documento ufficiale che tu conosci e che io ignoro…. può darsi che ciò accada …. ma sempre nei bar o in altri locali ameni…che io non frequento.
    Hai ricordato Gazzotti, bene … dopo aver assolto al suo compito di pareggiare il bilancio cosa fece? E quanti altri insieme a lui lo fecero ……Michi quella storia la ricordo bene (anche perchè quale giovane elettore contribuii a quella avventura) e oggi non mi incanti, non puoi essere tu ad incantarmi, come non possono essere coloro che ripetono delle nenie che altri gli raccontano ma che chiaramente non conoscono.

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