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l-01 p-16 ernesto-b v-2a s-_silverio_febbraio_1961 Colonie di Astroides calycularis

Ponza sotto le stelle

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di Martina Carannante

La presentazione nella piazzetta di Calacaparra oscurata per l'occasione

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Quando l’anno scorso, Mario Balzano propose questa serata fui molto incuriosita.

Fin da piccolissima mi piaceva osservare il mio cielo, il cielo di casa mia, nitido splendente e ricco di corpi celesti.

A luglio, quando arrivavano i cugini da Bologna, andavamo sempre sulla via Nuova a vedere le stelle. Giuseppe, ci indicava il grande carro, il piccolo carro, la stella polare e noi bambini tutti con il naso all’insù ad ammirare quel magnifico ed infinito cielo. Quando andavamo a pescare a totani, la cosa si faceva ancor più affascinante, in mezzo al mare a scrutare il cielo e imparare come “non perdersi”.

Ricordo, poi, che alle scuole medie con i miei compagni, andammo in gita in Toscana e una notte, forse l’ultima della gita, ci mettemmo ad ammirare la volta stellata dalla finestra. Fummo tutti convinti di non vedere il nostro cielo! Le stelle non si videro, tra l’inquinamento luminoso e lo smog, non riuscimmo a riconoscere neanche un carro. Rimanemmo molto delusi e tornammo a dormire.
Crescendo, il cielo, lo ammiravo solo quando, sentendo la nostalgia di casa, cercavo di trovare punti fermi che mi riportassero alla mia porzione di terra…

Quest’anno, quando ad aprile abbiamo progettato gli eventi estivi, sono stata ben lieta di constatare che erano stati rinnovati gli inviti agli astrofili del gruppo APA e che l’evento si sarebbe sviluppato in più giorni.

Se ammirare il cielo di notte può essere una cosa comune, di giorno diventa un evento fuori dal normale!
Vedere il sole, e non rimanere abbagliati; Venere brillante in pieno giorno!

In moltissimi sono rimasti stupiti e affascinati dagli incontri diurni e hanno partecipato ad entrambe le serata sulla piazzetta di Cala Caparra. Lì erano posizionati tre cannocchiali: uno fisso sulla luna che, nel secondo giorno era quasi piena e abbagliando non rendeva visibili i suoi crateri; uno su Saturno e i suoi anelli, imponente e bellissimo (l’avevo “scoperto” lo scorso anno e visto secondo due angolazioni, quest’anno non era cambiato sempre brillante e molto ‘divo’,circondato da tutti quegli anelli!) e il terzo su Venere che a metà serata è tramontata oltre la montagna e il cannocchiale è stato puntato su Albireo: la stella doppia! Sono due corpi celesti vicini, con la stella principale di colore arancio giallo e una secondaria di colore bianco-azzurro.
Albireo (ovvero β Cygni) – ci hanno spiegato gli esperti – è un sistema stellare situato su un estremo del braccio più lungo della croce che costituisce la struttura della costellazione del Cigno; l’altro estremo è Deneb (α Cygni).

Albireo

Alle serate erano presenti molti ragazzi e bambini che scorrazzavano tra i cannocchiali e interrogavano gli astrofili sui temi più disparati.

E’ stata registrata un’ottima affluenza nelle due serate, gli astrofili sono stati molto chiari, hanno spiegato con semplicità cose di enorme complessità, fornito le basi per orientarsi seguendo le stelle, e per un secondo ci hanno fatto conquistare la luna come fece Armstrong ormai 44 anni fa!

Voglio ringraziare Mario Balzano che un anno fa ci ha “aperto” questo nuovo orizzonte, gli astrofili del gruppo APA che per il secondo anno ci hanno stupiti e arricchito le nostre conoscenze nel campo dell’ astronomia, il Comune di Ponza e gli sponsor che hanno reso praticamente possibile la sera.

Colgo al volo la prospettiva del presidente D’Amato per l’anno prossimo di ritrovarci tutti “Sotto le Stelle di Ponza” nel 2014!

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