Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

0043-043 i-09 foto-04 k2-18 k2-34 56

Marketing territoriale

Condividi questo articolo

di Paolo Iannuccelli

 

“La statistica è al centro del mondo”. Con questa frase Iosi Giobbe, professore emerito di statistica all’università La Sapienza in Roma, ha esordito in un’affollata conferenza per studenti a New York. E’ stato sonoramente fischiato ma lui, imperterrito, ha continuato a parlare e, alla fine, raccogliere qualche consenso.

La premessa per mettere in risalto il significato profondo dei temi usati da un uomo molto colto, conosciuto e stimato a Ponza dove abita in via Parata (Casakarina).
Tre giorni fa ho provato, molto artigianalmente, a mettere in funzione la tesi del mio amicone Iosi.

Ho chiesto a 15 ragazzi di 12 anni di Anzio e Nettuno se conoscevano l’isola.
In 8 hanno risposto affermativamente, in 7 non hanno mai sentito parlare di Ponza. Anzio è collegata con Ponza dal 1904, grazie alla compagnia Span e alla motonave Lampo. La maggior parte della popolazione dovrebbe aver messo piede almeno una volta sull’isola più famosa dell’arcipelago.
Noi siamo convinti – a torto – che tutti conoscono il posto che amiamo, forse per via delle decine di trasmissioni televisive tematiche, a livello nazionale, che hanno portato l’arcipelago ponziano nelle case degli italiani.

Ma gli utenti della tv dimenticano in fretta, non tutti guardano il piccolo schermo, ascoltano la radio, navigano in internet, leggono giornali, libri o riviste.

La stessa indagine statistica di tipo casareccio l’ho voluta condurre a Cavalese, nota località per praticare lo sci in provincia di Trento. Era l’inverno del 1999.
Anche in quella occasione, frequentando bene il luogo, rimasi stupito: nessuno conosceva Ponza.

Questo per affermare la necessità, in vista della prossima estate, di “battere” di più il territorio, fare marketing a tutti i livelli.
Non dimentichiamo, ad esempio, che Roma ed il suo hinterland contano 5 milioni di abitanti, un bacino di utenza enorme. Perchè non farci conoscere diffusamente? Intraprendere varie iniziative – poco costose dato il momento economico – per diffondere un messaggio nuovo, costruttivo, profondo ed invitante, per richiamare i turisti credo sia doverosamente necessario.

Di tempo ne rimane poco.

 

Condividi questo articolo

Devi essere collegato per poter inserire un commento.