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Fuochi, botti, spari

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di Franco De Luca

 

Provo a stimolare la vostra immaginazione: pensate ai festeggiamenti di san Silverio senza botti, senza gli spari che sottolineano le benedizioni, le novene, l’imminenza della data fatidica!

Una desolazione! E sì, perché gli spari accendono la curiosità, inducono alla palpitazione, iniziano all’allegria.

Ebbene  colui che si è accollato l’onere di indurre i Ponzesi alla festa è Giovanni Pacifico, l’unico fuochista patentato dell’isola.

Svolge da parecchi anni questa funzione con orgoglio e piacere.

Con orgoglio perché senza di lui san Giuseppe, l’Assunta, lo stesso san Silverio risulterebbero privi di quell’attesa che i fuochi pirotecnici suscitano. Con piacere perché le sue prestazioni sono gratuite e ritenute scontate.

Nel cerchio di coloro che curano le cadenze del calendario liturgico, Giovanni Pacifico è considerato uomo affidabile, preciso, disponibile. Da  dover tenere nella dovuta considerazione, aggiungo io. Nel senso che  verso persone come Giovanni “ì pataccone” la comunità ha debiti che possono essere saldati soltanto con la gratitudine.

Non ho il potere di parlare per l’intera comunità però ho questa possibilità di additare ad essa il suo operato. E lo faccio con piacere .

 

Francesco  De Luca

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