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Un commosso addio a Rosetta Mazzella

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Gentile Redazione, volevo comunicare quanto segue:

stamane, dopo un periodo di malattia, un altro pezzo di storia di Ponza ci ha lasciato. E’ la mia cara zietta Rosetta Mazzella, figlia di Gioacchino e Maria Rosa Mazzella, sorella di Generoso di Santa Maria.

E’ stata la mia seconda mamma, c’era sempre, mia zia, nei dolori come nella gioia; una persona che nonostante i suoi 98 anni era sempre allegra, curiosa, di carattere forte, incrollabile. Eravamo molto unite. Ponza senza di Lei non sarà più la stessa.
D’estate ci incontravamo tutti a casa sua, era la felicità in persona; era sempre tanto ospitale con tutti, nei pomeriggi d’estate, sul tardi, eravamo sempre sedute fuori dalla sua porta, giù alla Loggia, a raccontarci di tutto e di più. Conosceva ogni persona dal Porto alle Forna e ci raccontava della sua giovinezza che non era stata facile: lavoro, lavoro, lavoro… come si può immaginare era la vita a Ponza.
Adesso anche Lei, come mio papà e suo fratello Enrico, verrà a riposare a Ponza, un suo grande desiderio.
Un saluto e un grande abbraccio alla mia zia del cuore. Ciao zietta mia.
M. Rosaria Mazzella
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La Redazione di Ponzaracconta si associa al dolore espresso con accenti così toccanti dalla cara Maria Rosaria
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3 commenti per Un commosso addio a Rosetta Mazzella

  • martina

    Mi rammarica moltissimo apprendere questa triste notizia. Nonna Rosa, così come la chiamavano i suoi pronipoti, era un punto di riferimento per la memoria storica isolana. Dopo la malattia di mio nonno, lei era l’unica che poteva regalarmi informazioni sui tempi passati. In estate, quando lei era seduta fuori la porta a vedere il passeggio, io scendevo a salutarla e lei mi raccontava di quando era giovane, di come era bella Ponza quando lei era ragazza e dei suoi innumerevoli sacrifici. Lei amava Ponza più di ogni altra cosa e spero che possa riposare in pace nel “suo regno d’infanzia e gioventù”. Nonna Rosa ci mancherai tanto….

  • Mimma Califano

    Mi associo al dolore per la perdita della cara “Zi’ Rosetta”.
    Lo scorso autunno, con Sandro Russo di Ponzaracconta, eravamo andati a casa sua di Roma, per farci raccontare qualcosa della vecchia Ponza ed in particolare d’u’ nonn’ Iennàr’ – pezzo ancora da scrivere. Ci eravamo lasciati con la promessa che quando in primavera lei tornava a Ponza, sarei andata giù alla Loggia per salutarla e continuare a chiacchierare.
    Un altro pezzo di Ponza che se n’è andato per sempre…

  • Irma Zecca

    Rosetta, mi mancherai tanto!
    Nei pomeriggi estivi il passaggio alla Loggia era una gioia… mi hai sempre sorriso ed hai avuto sempre una parola serena e bella da dirmi. Spesso non era solo un saluto, ma mi fermavo un po’ a chiacchierare e ricordavamo le belle nuotate a Frontone, io tu ed Emma (macciott’), eravate bellissime, già ultraottantenni, vi davo il passo alla scaletta della barca che ci riportava a Santa Maria… Io mi reggevo a due mani, voi due con una sola… e ricordando – con gioia senza rimpianti – mi dicevi: Irma, u’ mare m’è semp piaciùt’, dimàne fatt’ ‘nu bagn’ e ‘na bella natata pure pe’ me.
    Sì, ti prometto che il primo bagno di quest’anno a Frontone, lo dedicherò a te… forse, senza vederti, nuoterai con me.
    Irma Zecca

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