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Una ONLUS culturale per Ponza

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di Gennaro Di Fazio

 

Ponza è ormai abbandonata.

Abbandonata nei servizi, nelle assistenze e nelle attenzioni.

La politica ormai si interessa solo di far quadrare i conti e di gestire il potere.

La cultura è diventato purtroppo un concetto solo personale, a Ponza come in Italia, così che essa, in alcuni luoghi, come la nostra isola, spesso riesce a sopravvive solo grazie ad iniziative a carattere amatoriale ed individuale e/o di gruppo. Ma nonostante se ne parli poco e i fondi pubblici in questa direzione si riducano sempre di più, è necessario far capire che è grazie ad essa che l’umanità è riuscita a crescere negli aspetti tecnologici e umanistici determinando alla fine una migliore qualità della propria esistenza. La cultura non serve però solo a far crescere la qualità della vita ma, attraverso iniziative in vari campi e settori, anche a sensibilizzare le persone sulle  varie questioni al fine di fare vivere loro le emozioni che  vita ci protende.

Chi ama la cultura ama la vita e chi ama la vita ama la cultura; ed è proprio da questo aforisma che voglio partire per fare un appello ai tanti che amano Ponza e si vogliono prodigare per tentare di svegliarla dal sopore culturale in cui essa versa.

Era da tempo che covavo l’idea di creare una ONLUS culturale per Ponza, ma lo stimolo che mi ha scatenato l’appello che mi accingo a fare  è stato l’articolo di Enzo Bonifacio “il Semaforo del Monte Guardia” pubblicato su questo stesso sito.

Pertanto, visto le predette condizioni, faccio appello affinché a Ponza si costituisca una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale), cioè una organizzazione o cooperativa “no–profit”,  che si prenda carico di gestire strutture e luoghi abbandonati,  demaniali e comunali, come il semaforo, i fortini, zone delle miniera e quant’altro al fine di poterli restaurare e utilizzare per scopi culturali (manifestazioni, mostre e iniziative varie) con fondi derivanti da progetti e/o da donazioni.

E’ sicuramente questo un progetto molto ambizioso ma sicuramente nobile, interessante e stimolante.

Lo statuto si farebbe insieme, l’importante adesso è avere la partecipazione della persone interessate. Chissà che non sia un trampolino per far rinascere culturalmente  la nostra cara isola di Ponza.

Questa proposta nasce da una mia iniziativa per cui chi volesse aderire può rispondere sulla mia e-mail (palmarola@alice.it) e/o su questo stesso sito determinando in tal modo anche una pubblicità all’iniziativa.

Grazie per l’attenzione

Gennaro Di Fazio

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1 commento per Una ONLUS culturale per Ponza

  • Silverio Lamonica

    Caro Gennaro, sono “reduce” di diverse esperienze culturali a Ponza.
    Ne cito due: “Il Circolo Culturale Verneau” del 1974 e “Il Comitato per la Celebrazione
    del 150° Anniversario dello sbarco di C. Pisacane del 2007”
    . Condivisi la prima esperienza con altri amici “illustri” (almeno a livello isolano) come Giuseppe De Gaetano, che fornì il locale (l’ex cinema di Regine in Via Corridoio), Franco de Luca, Franco Schiano ed altri. Fu un importante punto di aggregazione con dibattiti (indimenticabile quello sul referendum del divorzio), recite scolastiche e altre manifestazioni, come il libro sull’eroe della Repubblica Napoletana e la lapide a lui dedicata all’ingresso del palazzo comunale. Ma provocò anche una svolta di notevole spessore: la formazione della lista civica “Alleanza Democratica” che cambiò radicalmente il destino di Ponza con la sconfitta elettorale del Dr. Sandolo, dopo ben 25 anni di amministrazione, nel giugno del 1975. Però, esaurito tale compito, il circolo “svanì”nel 1976.
    La seconda esperienza, in età “più matura” l’ho condivisa con Simonetta Garavini, Franco Ferraiuolo, Gino Usai, Carlo Marcone ed altri. In questa occasione, però, l’amico Schiano si è trovato dall’altra parte della barricata con il circolo filo-borbonico di Gaeta (ne è sortita qualche simpatica polemica). La manifestazione riuscì molto bene con l’intervento della banda del Testaccio di Roma, Gigi Proietti che recitò ‘la Spigolatrice di Sapri’ e il ‘Testamento di Pisacane’. Ma che fatica ad organizzare e portare avanti il tutto!
    Proprio perché restammo in pochissimi a “sopportare” il peso dell’organizzazione. E, finita la “festa”, il Comitato, pur non ancora sciolto, non è più operante.
    Perciò le iniziative culturali a Ponza richiedono molto impegno e, soprattutto, perseveranza.
    Io noto con soddisfazione che il sito “Ponzaracconta” ha sempre maggior successo e, penso, su questa scia, la “Onlus” che tu suggerisci potrà essere fattibile. Perciò voglio dare la mia piena adesione ed un suggerimento sul nome: “Il semaforo”, proprio a ricordo del semaforo del Monte Guardia che faceva da “ponte” per le comunicazioni tra le varie località italiane.
    Un cordiale “in bocca al lupo”, Silverio.

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