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La seconda elementare del 1956 e la terza del ’57

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di Lino Catello Pagano

 

Prendo spunto dal racconto di Enzo Di Fazio. Io non ho rovistato, la foto mi è capitata tra le mani, inviatami dal mio amico Tonino Vitiello che vive in Florida; sapendo che io non avevo foto dei tempi della scuola, si è preso la briga di farmene avere una. Ed ecco messe a confronto le due terze: con somma sorpresa mi ritrovo degli amici carissimi che erano già in terza e che hanno avuto la bontà di aspettarci (!). Quanti ricordi che mi sono riaffiorati alla mente… Sono passati più di 55 anni e sembra ieri! I ricordi ritornano e sono come un fiume in piena. Come si può notare facendo il raffronto delle due foto, il vestire di allora era uguale per tutti e le scarpe sono le stesse.

La seconda elementare del ’56

 In Alto: Andrea Mazzella, Antonio Mazzella, Anello Ugo

Al Centro: La Maestra Sandolo; Lino Catello Pagano, Tonino Vitiello, Silverio Valiante, Giovanni Migliaccio, Luigi Di Costanzo, Giovanni Conte, Silverio Francavilla

Seduti: Scarfì Giacomo, Gino Mazzella, Giorgio Vitello, Ennio Parisi, Carlo Sandolo, Silverio Esposito, Antonio Vito Coppa

 

 

Ricordi di corse a perdifiato giù per la discesa della Musella fino in Piazza e poi di corsa a farci dispetti uno con l’altro, oppure di andare dietro la Caletta a mettere i piedi in mare: si finiva sempre per bagnarci fino alle ginocchia, si ritornava a casa sicuri di prenderle, e puntualmente avveniva. Era il tempo della ‘guerra dei cuppetiell’.

Una volta si correva… non ricordo bene cosa fosse successo tra me ed il mio amico Tonino e perché gli diedi una cartellata in testa… e gliela ruppi e lì finì. Nel pomeriggio vidi arrivare da lontano i carabinieri e mi nascosi. Mia nonna vide che mi nascondevo, mi chiese cosa fosse successo. Io le dissi che i carabinieri stavano arrivando per me.

La nonna si mise sull’uscio di casa ad aspettare l’arrivo dei carabinieri portati dal mio amico Tonino e dal suo papà.

Arrivarono e parlarono con la mia nonna. Io in casa che tremavo dalla paura di finire in prigione. Venne la nonna a prendermi, io in lacrime, dicevo che non volevo andare in prigione… Mi porta fuori sul terrazzo dove si erano accomodati sia i carabinieri sia il mio amico con il papà.

Venni fuori che ero tutta una lacrima, il maresciallo chiamò Tonino e gli disse: – Adesso vi chiedete scusa, vi abbracciate e fate la pace.

Il papà di  Tony ci disse che se succedeva un’altra volta le avremmo buscate di santa ragione, sia da lui che dai miei nonni.

Quanti ricordi! Uno su tutti: mio padre mi faceva le cartelle, erano di compensato e colorate, ed io le usavo  quando pioveva, sempre nella discesa della Musella, mi ci sedevo su e scivolavo giù come un razzo; la coscienza del pericolo non c’era.

La terza elementare del ’57

 In Alto: Antonio Vitiello, Silverio De Luca, Salvatore Coppa ‘Sem’, il Maestro Tagliamonte, Silverio Gragnano, Tonino Vitiello, Carlo Sandolo.

Al Centro: Gino Mazzella, Giovanni Migliaccio,  Conte Giovanni,  Franco Fricano,  Lino Catello Pagano, Antonio Mazzella.

Seduti: Silverio Francavilla, Giorgio Vitiello, Ennio Parisi, Silverio Esposito, Luigi Di Costanzo (u’ Prucedane), Antonio Vito Coppa.

Voglio salutare tutti gli amici che sono nella foto del ’57 ricordando che tre di loro non ci sono più: Gino Mazzella, Giovanni Migliaccio e Salvatore Coppa ‘Sem’. Agli altri auguro tutto il bene del mondo e lunga vita.

E un saluto alla terza del ’56: anche lì tantissimi amici!

 

Lino Catello Pagano

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