Politica

Intervista a Tommaso Nocerino della lista civica “Cambiamo il vento”

di Vincenzo Ambrosino

 

Vincenzo – Tommaso chi sei?
Tommaso – Mi chiamo Tommaso Nocerino ho studiato a Ponza e mi sono diplomato in ragioneria. Vivo tutto l’anno in questa isola e lavoro presso la Sep.

V – Tu insieme a Mariano siete i rappresentanti del Gruppo Residenti Protezione Speciale nella lista civica “Cambiamo il Vento” e di molti argomenti che avete affrontato nel Gruppo ne  abbiamo già parlato con Mariano; vuoi aggiungere qualcosa di nuovo?
T – All’inizio di novembre  sono stato chiamato da Mariano De Luca, ci siamo trovati una quindicina  di amici. Mariano aveva già pubblicato una lettera nella quale scriveva che bisognava produrre idee per  confronto su contenuti con altri ponzesi in vista delle amministrative di Giugno. Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti:  chi altri se non i residenti invernali possono sviluppare idee per governare questa isola? Infatti quel gruppo si è chiamato Residenti Protezione Speciale.

V – Tutti parlano dello spopolamento invernale, voi invece parlate della protezione della residenza; è diverso?
T – A Ponza le istituzioni nazionali e quelle Europee ci hanno imposto le ZPS (Zone a Protezione Speciale) per proteggere la fauna migratoria.  Ponza è stata individuata Zona di passo degli uccelli, quindi i ponzesi devono regolare le loro attività per proteggere l’avifauna. Per esempio la caccia è più limitata rispetto ad altre zone della Regione Lazio, ci sono tutta una serie di divieti per quanto riguarda gli arredi, per costruire bisogna ottenere dei nuovi pareri.  Poi, ci hanno imposto  a mare i SIC (Siti di interesse Comunitario) per proteggere gli ecosistemi marini. A presto vedremo arrivare gendarmi che metteranno le boe per delimitare zone per cui in quelle zone non si potrà ormeggiare, né pescare, né transitare. Tutto va bene ma nessuno ha pensato a proteggere i Residenti isolani che anche loro sono in via di estinzione. I Ponzesi che vivono tutto l’anno sull’isola sono i soli che possono, con i loro comportamenti proteggere sia l’avifauna, sia il mare, sia la costa. Ma a questi Residenti vanno riconosciuti i loro meriti e vanno aiutati come abitanti di territori disagiati ma di  grosso valore ambientale e culturale. I Residenti vanno aiutati a restare sull’isola e questo lo deve fare per primo il Comune di Ponza. Senza i Residenti ponzesi Ponza non è più Ponza e noi corriamo il rischio di fare diventare questa isola un anonimo posto di mare, pieno di vincoli e burocrazia.

V -Infatti sempre più persone, più famiglie d’inverno vanno via da Ponza. Perché vanno via secondo te?
T – Perché d’inverno Ponza non offre niente, non offre niente ai giovani, niente divertimenti, ritrovi, niente sport. Non offre niente alle donne, ai bambini, agli anziani.

V – E’ la tua prima campagna elettorale, la tua prima esperienza politica?
T – Io  ho fatto già altre esperienze politiche.  Nel 2008 ho fatto parte dell’Associazione Ponza C’è. Abbiamo partecipato con una lista di giovani a quelle elezioni amministrative e abbiamo eletto due nostri rappresentati in minoranza. Poi nel nostro gruppo sei  entrato tu, caro Professore, a coordinarci e abbiamo fatto una vera opposizione. Abbiamo pubblicato anche  un periodico pieno di contenuti importanti. E’ stata una bellissima esperienza. Il presidente di quell’associazione, “Ponza C’è”, era Franco Ambrosino. Franco era sempre presente, sempre disponibile, un grande punto di riferimento per tutti noi.

V – Quindi hai sostenuto anche la lista Tutti per Ponza?
T – E’ stata la normale conseguenza. Come ti ricorderai, la maggioranza in comune – allora era Sindaco Porzio – cadde: arrivò il commissario Prefettizio. Nel 2012 è stato naturale appoggiare la lista “Tutti per Ponza”, capeggiata da Piero Vigorelli, e là dentro c’era anche il nostro Presidente Franco Ambrosino.

V – Sandro Russo, il caporedattore di Ponza Racconta, in un suo commento ha detto che la lista “Cambiamo il Vento” è a “trazione vigorelliana
T – Caro Prof, semmai Sandro dovrebbe dire che è a trazione ambrosiniana. Questi contenuti che noi portiamo avanti sono farina del tuo sacco non certo di Vigorelli. Da una vita parli di Residenza da proteggere e lo fai anche su Ponza racconta: Sandro dovrebbe saperlo.  I contenuti da noi elaborati nel nostro progetto sono stati accettati da Franco per cui abbiamo cominciato insieme un percorso che ci ha portati, oggi, a presentarci alle elezione del 12 giugno 2022 con la lista civica “Cambiamo il Vento”.

V – Tommaso perché i ponzesi dovrebbero credere che Franco Ambrosino sia l’uomo giusto per guidare il riscatto ponzese?
T – Credetemi io sono convinto che Franco sia la persona giusta per guidare la trasformazione culturale ed economica della nostra isola. Lui in questi anni ha imparato ad operare nel Comune, conosce la macchina amministrativa e, per quanto riguarda la capacità di mediatore e di coordinatore, l’ha dimostrato con noi in Ponza C’è. Anche nella preparazione della lista “Cambiamo il vento” ha dimostrato di saper parlare senza preconcetti con tutti ma ha anche dimostrato autorevolezza. Comporre una lista civica, in queste condizioni di grande scollamento sociale e politico, non era né scontato né facile da fare: Franco ci è riuscito.

V – Che cosa auguri a te e ai ponzesi?
T – Io  mi auguro che Franco vinca le elezioni affinché tutti a Ponza possano tornare a sorridere. I grandi commercianti, gli albergatori, i pontilisti, i ristoratori possono tornare ad essere felici se questa isola trova la concordia, la collaborazione, la cooperazione. Bisogna lavorare per unire il paese.  Ed io penso  che un’ isola unita  possa essere anche solidale con chi è più sfortunato. Bisogna ridurre le sofferenze di quelle famiglie che non arrivano a fine mese, bisogna dare lavoro ai giovani in cerca di una prima occupazione, bisogna rispettare gli anziani e  sostenerli perché sono la nostra memoria vivente.

V – Lavorerete in comune per unire i commercianti, gli edili in associazioni e consorzi?
T – Nel nostro progetto,  c’è questo. Lo possiamo fare, lo dobbiamo fare. Ponza l’abbiamo ereditata dai nostri genitori, uomini e donne che lavoravano la terra, che navigavano il mare, che scavavano nella  miniera. Ci hanno lasciato degli insegnamenti sani, ci hanno lasciato un’ isola che aveva una dignità e una identità. Noi la dobbiamo preservare per i nostri figli. E per farlo dobbiamo smetterla di essere divisi. L’amministrazione deve promuovere l’unione dei  commercianti in associazioni così miglioreremo la nostra immagine e saremo più capaci a fare turismo e a migliorare la qualità della vita invernale.

V – Tu non sei un ambientalista se non sbaglio, tu sei un appassionato pescatore?
T – A me piace pescare, per cui spesso mi trovo da solo in mezzo al mare e vedo da lontano la mia isola. Mi commuovo a vederla così bella e fragile. Solo noi residenti possiamo difenderla dal dissesto idrogeologico, dal degrado ambientale, dal  disordine in generale. Ma per farlo dobbiamo cambiare mentalità, dobbiamo uscire dal nostro orticello. Tutto questo lo abbiamo discusso nelle giornate invernali, lo abbiamo discusso e dalle discussioni sono nate delle idee operative. Il nostro progetto è alla base del programma elettorale che la lista  con cui partecipo vuole portare avanti. E’ un progetto innovativo, non ci sono eredità del passato: dobbiamo essere in grado di applicarlo, questo è il nostro impegno.

V – Lancia  un messaggio agli elettori Ponzesi.
T – Innanzitutto voglio parlare con gli amici di Ponza RaccontaPonza Racconta è una realtà che dura da anni per cui sarà la memoria storica della vita della nostra isola. Io vorrei che si lavorasse tutti insieme, gli uomini di cultura insieme ai pescatori e ai commercianti. Dobbiamo ridiventare di nuovo orgogliosi di essere nati su questo “scoglio”. Poi agli elettori ponzesi voglio dire:  abbiamo un progetto, abbiamo entusiasmo, abbiamo  motivazione perché vogliamo continuare a vivere in questa isola e vogliamo che ci sia futuro anche per i nostri figli, ma vogliamo vivere bene ed essere felici non rassegnati e infelici. Franco Ambrosino se diventerà Sindaco sarà la nostra guida, noi lavoreremo con determinazione e con metodo. Ogni assessorato avrà obiettivi precisi da raggiungere. Sicuramente con Franco Ambrosino, diventeranno protagonisti della rinascita della nostra Ponza tutti i ponzesi, a cominciare dai residenti invernali.

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