Cinema - Filmati

Zerocalcare, il fumetto che piace a giovani e vecchi

segnalato dalla Redazione

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Inusuale paginona di pubblicità su la Repubblica di ieri giovedi 17 novembre (l’intera ultima pagina del giornale)

Zerocalcare lo conosciamo da tempo e lo seguiamo con assiduità, anche in qualche sua incursione cinematografica (v. più avanti). Magari sarà da riparlarne anche qui sul sito, dateci il tempo di vedere le sue stripes animate su Netflix.
Per il resto lo segnaliamo a scatola chiusa, fidandoci anche del trailer (qui in visione da Youtube) e della generosa recensione del critico televisivo di Repubblica.

“Strappare lungo i bordi”, la serie di Zerocalcare arriva su Netflix: il trailer


Zerocalcare su Netflix: ‘Strappare lungo i Bordi’, uno spasso continuo dal ritmo infernale
di Antonio Dipollina – da la Repubblica del 17 novembre

La serie d’animazione del celebre fumettista è disponibile da mercoledì 17 novembre sulla piattaforma

Il tweet più recente: “Non sapendo come andrà la-cosa-che-esce-domani, ritengo opportuno per sicurezza lasciare il Paese, come avrebbe dovuto fare Gheddafi se fosse stato lungimirante”. Lo ha fatto davvero, nel senso che Zerocalcare è per due giorni a un festival in Francia ma ci si può sbilanciare e assicurargli che per il rientro non c’è problema. “La cosa che esce mercoledì 17” novembre su Netflix, si chiama Strappare lungo i bordi ed è una serie animata in sei episodi da quindici minuti ciascuno.

A leggere le prime reazioni dei suoi coetanei – non ancora quarantenni, seppur di poco – che si occupano di queste cose, siamo quasi all’estasi. Fumettista di gran celebrità, apparizioni tv con indolenza partecipata (ossimoro) superiore, narratore generazionale come se ne trovano pochi. Vero nome, Michele Rech, irrequieto e anche parecchio al capitolo trasmissione del proprio talento: pochi anni fa esce in sala La profezia dell’Armadillo, ma il passo-cinema con gli umani non funziona e non gli rende giustizia.

Qui, in serie tv animata a ritmo infernale ma trapuntata da decine di inserti e citazioni che richiedono, volendo, più visioni, ci siamo davvero. Magari lo spettatore più attempato dovrà usare accondiscendenza per l’insistenza su stili ostili di vita della generazione di riferimento: ma il lavoro in sé, quello delle citazioni continue e degli inserti sbalorditivi che trasformano in animazione mille scarti di pensiero e intuizioni del racconto, quello vale tutto.

La lezione, ovvio, è quella delle serie animate per adulti dagli Usa (per fare bella figura citare: Bojack Horseman). Dopodiché c’è l’armadillo-coscienza, che è doppiato da Valerio Mastandrea mentre Zerocalcare doppia tutti gli altri e soprattutto il protagonista, a un livello quasi di eccellenza. Il primo episodio è la cosa più divertente vista in Italia da anni, l’ultimo è una concessione appunto al disincanto, anche qui indolente, roman-generazionale di cui l’autore è cantore: in mezzo è uno spasso, quasi continuo.

[Da la Repubblica di giovedì 17 novembre]

Note 

Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech nasce a Cortona nel dicembre ’83 – il padre allora lavorava ad Arezzo –, cresce prima in Francia, paese d’origine della madre, e poi a Roma (zona Rebibbia-Ponte Mammolo), dove frequenta il Lycée Chateaubriand. Inizia la sua attività di fumettista alla fine delle scuole superiori, realizzando un racconto a fumetti delle giornate del G8 di Genova del luglio del 2001.

La serie. Sei episodi di quindici minuti circa, costellati di flashback e aneddoti che spaziano dall’infanzia del disegnatore ai giorni nostri. “Io credo che il comune denominatore del mio pubblico sia quello di essere un po’ ‘impicciati'”
Sarah, Secco, l’armadillo. E poi i social, la mamma, le donne e gli stereotipi tipici italiani, vedi l’approccio ‘piagnone’ maschile. Ma senza tralasciare mai il contesto sociale-politico, con episodi cruciali della storia italiana recente come il G8 di Genova o le stragi mafiose del ’92. C’è tutto questo ( e molto altro) in Strappare lungo i bordi, la prima serie animata di Zerocalcare (che l’ha anche scritta e diretta): sei episodi (da circa 15 minuti ciascuno) che debuttano sulla piattaforma il 17 novembre (e nei 190 Paesi in cui il servizio è attivo), prodotti da Movimenti production in collaborazione con Bao publishing (ndr).

 

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