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Raccolta dei rifiuti. Un “pensierino” per Vigorelli

di Francesco Ferraiuolo

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Mi dispiace che Vigorelli si sia imbufalito ma ciò significa che ho colto nel segno!
Lo dimostra la stessa prosa, becera, insolente e offensiva, degna di un giornalismo che vuole colpire l’autostima delle persone piuttosto che cimentarsi in un corretto confronto.

Come suole sovente fare “impapocchia” a modo suo diversi temi tra di loro non pertinenti e la butta in caciara, uscendo fuori dal seminato.

La tecnica è nota agli esperti di comunicazione: è tesa a “impressionare” quella fascia di lettori che leggono superficialmente per lasciare in essi, appunto, un sottofondo concettuale negativo sui soggetti presi di mira.

Restando rigorosamente nel seminato, nella sua risposta, indirettamente, ammette tutto quello che gli era stato attribuito e cioè:

  • Che aveva portato avanti una procedura di appalto per un servizio di raccolta dei rifiuti in modalità differenziata “porta a porta” pur sapendo che non aveva a disposizione l’isola ecologica, necessaria e indispensabile per tale servizio, essendo la relativa area sotto sequestro (al riguardo rammentiamo a Vigorelli che negli anni 80, epoca amministrazione Ferraiuolo, l’area di monte Pagliaro non era sotto sequestro in quanto vi funzionava l’inceneritore e quando questi per effetto delle nuove leggi si trovò fuori norma, i rifiuti furono avviati a discarica del continente e, quindi, mai depositati su tale area);
  • Che, ciononostante, a gara conclusa, attribuiva il servizio di raccolta dei rifiuti alla Diodoro Ecologia in modalità indifferenziata da svolgersi secondo quanto previsto dal capitolato d’appalto quattro volte la settimana per tutto l’arco dell’anno (questo sì innovativo, rivoluzionario… e poco costoso, come si vanta Vigorelli!…).
  • La modalità indifferenziata si rendeva obbligata dal momento in cui, come previsto dal capitolato d’appalto, il Comune non era in grado di consegnare l’isola ecologica alla ditta vincitrice, ciò che faceva venir meno tutto lo sbandierato risparmio derivante dalla nuova gara patacca, descritta da Vigorelli come “innovativa ed ecologicamente sostenibile”.

Tutto questo avveniva il 29 giugno 2016, cioè un anno prima della fine dell’amministrazione Vigorelli

E allora ci domandiamo perché Vigorelli, in tale lasso di tempo, costatato il fatto che il dissequestro dell’area avrebbe richiesto tempi lunghi con esito non certo, non ha pensato lui alla modifica del capitolato d’appalto?

Ve lo diciamo noi! Perché non poteva, avendo fatto sorgere un’obbligazione nei confronti della Diodoro Ecologia che se disattesa avrebbe portato il Comune a soccombere con la rifusione di ingenti somme per danni alla predetta Ditta.

Al nostro insediamento avvenuto nel giugno del 2017, questa è stata una delle prime cose di cui ci siamo occupati ed alla domanda di tentare una modifica del capitolato d’appalto, tutti ci hanno risposto negativamente a partire dall’allora responsabile del servizio ambiente, al segretario comunale, ai vari legali cui ci siamo rivolti.

La conseguenza è stata che da quel momento fino all’estate corrente, ogni anno, abbiamo dovuto fare un affidamento di servizi aggiuntivi per assicurare due raccolte giornaliere (rispetto alle 4 settimanali previste dal capitolato d’appalto) per tutta la settimana per consentire un sufficiente smaltimento dei rifiuti in periodo estivo.

E’ già singolare fare un appalto per la raccolta differenziata dei rifiuti con la previsione di poter consegnare alla ditta l’isola ecologica da costruire su un’area il cui dissequestro viene ipotizzato dopo due anni dalla gara, il che avrebbe quantomeno consigliato di prevedere nel capitolato d’appalto una fase transitoria con modalità indifferenziata, ma quello che ci rende perplessi è il fatto che dal 2015 al 2018 sono stati fatti indagini, sondaggi, conferenze dei servizi e quant’altro per arrivare ad ottenere la disponibilità della zona di monte Pagliaro quando poi si è scoperto che una parte di essa era libera dal vincolo giudiziario, ciò che avrebbe consentito di poter realizzare l’isola ecologica fin dall’inizio, cioè fin dall’epoca Vigorelli, essendo lo spazio sufficiente per l’opera in questione.

Il sostenere che l’attuale amministrazione abbia bloccato la realizzazione dell’isola ecologica per non aver voluto finanziare il supplemento di indagine chiesto dall’ARPA non è vero poiché, purtroppo, essa ha seguito in buona fede l’azione amministrativa proposta dal responsabile del servizio ambiente dell’epoca, andato in quiescenza nell’ottobre del 2019, che dava per certo che tutta l’area di monte Pagliaro (quella dove sorge l’ex inceneritore) fosse sotto sequestro.

Fino a che nel corso del 2019, come detto, si ebbe la certezza della disponibilità di una parte dell’area di monte Pagliaro, il che determinò subito le operazioni di picchettaggio per separare la parte veramente sequestrata da quella libera.

Quest’ultima fu consegnata alla Diodoro Ecologia, con atto scritto controfirmato tra le parti, affinché temporaneamente vi potesse depositare gli scarrabili per la raccolta degli ingombranti (e non per farvi l’isola ecologica che spetta al Comune); ad una prima risposta affermativa la Diodoro Ecologia, successivamente, non ritenne, comunque, di utilizzare quell’area.

Sulla parte di area disponibile l’amministrazione sta lavorando per realizzarvi l’isola ecologica, anche se sconta un ritardo dovuto all’avvicendarsi dei responsabili del settore ambiente, a nulla rilevando la falsa asserzione vigorelliana dell’aver bloccato il finanziamento per il supplemento di indagine chiesto dall’ARPA come sopra descritto.

Quanto al rivendicare che con il servizio per la raccolta differenziata si sarebbe avuto un risparmio economico, cioè quello che poteva essere e non è stato, Vigorelli non solo appare patetico ma deve alla sua inavvedutezza su quel discutibile appalto l’inefficacia prodottasi, pur essendo quella del “porta a porta” una buona idea.

Oggi Vigorelli, demagogicamente, lamenta il fatto che avendo l’amministrazione differito il pagamento della Tari 2020 a quest’anno in ossequio alle linee governative sul Covid, ciò comporterebbe un aggravio sul bilancio comunale oltre che un appesantimento economico per i cittadini in vista anche dell’emissione del ruolo tari 2021, ad oggi in via di predisposizione.

E’ lo stesso Vigorelli che l’anno scorso andava dicendo, sempre con la stessa demagogia, a destra e a manca, che le tasse, a causa delle ristrettezze dovute alla pandemia, andavano eliminate.

Crediamo che Vigorelli si debba mettere in pace con se stesso…

 

Concludo qui il mio “compitino” con quelli che Vigorelli definisce “pensierini” e mi scuso con lui se non sono all’altezza della sua eccelsa grandeur.

Ma una cosa voglio dirgliela: quando parla di amministrazione rifiutata guardi intanto alla sua che a giugno del 2017, usando un termine a lui caro e sovente usato, fu  “trombata” alla grande.

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