Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

0021-021 0026-026 h-14 s-01 m1-6 il-grottone

Ci ha lasciato anche Francesco “Ciccillo” Perrotta

la Redazione

 

E’ venuto a mancare ieri Francesco Perrotta, marito della maestra Anna Iodice e padre di Giovanni e della maestra Enza. Per quanti lo conoscevano era Ciccillo.
Alla famiglia le più sincere condoglianze da parte della redazione di Ponza Racconta.

Abbiamo raccolto un affettuoso ricordo della nipote, Francesca Cifarelli.

Foto di Annalisa Sogliuzzo

Oggi sei andato via, in silenzio e in punta di piedi, proprio come eri tu, serio e taciturno, ma con la parola giusta al momento giusto, in ogni occasione.
Sono passate solo poche ore, ma il silenzio e la tua assenza già fanno rumore nelle nostre anime.
I miei occhi non potranno più vederti, le mie mani non potranno più abbracciarti ma nel mio cuore tu sarai sempre seduto a capo tavola in cucina, con il tuo calice di vino e le tue parole crociate.
Grazie per tutti gli insegnamenti e i mille racconti che mi hai donato in questi anni, li custodirò gelosamente per sempre.
Ciao nonno Ciccio, ti voglio bene.
Francesca

1 commento per Ci ha lasciato anche Francesco “Ciccillo” Perrotta

  • silverio lamonica1

    Francesco Perrotta (Ciccillo per gli amici) geometra, è stato un professionista rigoroso e un consigliere comunale altrettanto rigoroso, durante il quinquennio 1975 – 80, nel corso dell’amministrazione Vitiello. Francesco Perrotta faceva parte del gruppo di minoranza DC insieme al dottor Sandolo, Giovanni Conte e Antonio Conte. Ebbene, ricordo che faceva rilevare costantemente al gruppo di maggioranza, di cui facevo parte, gli errori procedurali in cui cadevamo o rischiavamo di cadere.
    Allora mal sopportavamo quella sua meticolosità nel dettare, con lo stile di un maestro elementare, le dichiarazioni di voto che il segretario puntualmente trascriveva. Ma dopo tanti anni e con la mente sgombra da preconcetti, non posso dargli torto. In sostanza tacitamente ci ricordava che, per un errore procedurale in cui il sindaco Sandolo incappò all’inizio della sua carriera, all’atto del nostro insediamento lo avevamo dichiarato ineleggibile e quindi, in prima battuta fu espulso dal Consiglio Comunale (poi rientrò, più battagliero di prima). Sottilmente ci ricordava: anche voi rischiate di fare gli stessi errori: attenzione! Ma non mancava di avanzare proposte migliorative e costruttive per gli argomenti che venivano discussi e poi deliberati.
    Ricordo la sua profonda amicizia con l’avvocato Sandolo, un altro grande pilastro della vita culturale e democratica di Ponza e le loro interminabili passeggiate sul piazzale di Sant’Antonio.
    Esprimo alla moglie Anna, ai figli Enza e Giovanni e ai parenti tutti, la mia vicinanza e le più sentite condoglianze.

Devi essere collegato per poter inserire un commento.