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foto-0003 e-07 h-23 20 prove-con-giancarlo-nicotra Idraulica antica: galleria drenante

Fare smart working anche a Ventotene

Segnalato dalla Redazione

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Agli inizi di settembre, grazie al contributo (leggi qui) di Filippo Bucarelli, un non ponzese innamorato e profondamente legato all’isola, si è sviluppato sul sito, parlando del tema, peraltro attualissimo, del lavoro in smart working, un corposo dibattito sui limiti che ha Ponza nelle connessioni internet.
Ne è scaturita la considerazione di come tali limiti, in un’epoca fortemente contraddistinta dal ricorso al digitale, comportino delle pesanti conseguenze sulla vivibilità dell’isola e sulla possibilità di cogliere delle interessanti opportunità di crescita delle presenze non legate essenzialmente al periodo turistico.
Dall’isola cugina, la piccola Ventotene, ancora un esempio virtuoso. Questa volta in direzione dell’utilizzo positivo delle tecnologie che vuol dire non solo essere al passo con i tempi ma anche superare i confini dell’isolamento.
Dal quotidiano Avvenire la notizia che la biblioteca di Ventotene si è dotata di un’efficiente postazione per lavorare in modalità smart working.
La Redazione

Da avvenire.it-rubriche del 26 settembre: Fare smart working anche a Ventotene di Igor Traboni

Non solo libri, ed in questo caso una straordinaria raccolta di volumi sul Federalismo europeo: la biblioteca comunale di Ventotene da qualche settimana si è trasformata anche nella postazione ideale per lavorare in modalità smart working dalla piccola isola al largo delle coste laziali. Grazie infatti ad una adeguata sistemazione dei locali, con tanto di postazioni che rispettano le norme sanitarie, e soprattutto con un potenziamento ottimale della connessione Internet voluta dal Comune, la biblioteca accoglie ora tutti i ventotenesi che restano sull’isola ma per lavorare, in collegamento con scuole, uffici e aziende pubbliche e private sulla terra ferma. Una scelta precisa voluta da Paolo Cutolo, direttore di questo scrigno di cultura intitolato a Mario Maovaz, l’intellettuale triestino che curò la raccolta di libri e quaderni quando sull’isola insieme a lui erano confinati Altiero Spinelli e altri padri del Federalismo. Una scelta che ha inoltre consentito, sul finire dell’estate appena trascorsa, a decine di vacanzieri ancora presenti a Ventotene di prolungare la permanenza, “rientrando” al lavoro ma rimanendo per l’appunto sull’isola, potendo contare sulle postazioni da smart working della biblioteca, a formare una piccola City connessa con il resto del mondo.

 

 

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