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Degrado. Istruzioni per l’uso

di Martina Carannante

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Ogni mondo è paese e, si sa, le persone civili ed incivili sono ovunque; c’è chi per pigrizia getta la cicca di sigaretta a terra o nel vaso di fiori vicino una panchina; chi mangiando il gelato perde il fazzolettino di carta a terra e non lo raccoglie per non sporcarsi e chi “perde” un frigorifero per strada…

Dai gesti minimi – più che altro noncuranza, scarsa attenzione per l’ambiente – a quelli più eclatanti.
Avete letto bene, sopra: a Gerre de’ Caprioli, un paesino in Lombardia in provincia di Cremona, qualcuno ha lasciato un frigorifero per strada; il sindaco Michele Marchi, 34 anni, non ci ha pensato due volte. Controllando alcune videocamere di sorveglianza, ha scoperto a chi apparteneva la targa della macchina che aveva “perso” il frigorifero. Con un furgoncino lo ha caricato  e l’ha riportato sotto casa del legittimo proprietario con questa dedica: “Caro signore, ti è scivolato il frigo davanti la discarica di Gerre; per fortuna ti abbiamo visto e te l’abbiamo riportato; poi ti mando anche la multa!”

Una situazione analoga è accaduta proprio oggi nella nostra isola.
Da anni abbiamo il problema dell’abbandono degli ingombranti lungo la strada, dal momento che a Ponza non c’è una discarica dove convogliare tutti i rifiuti, speciali o meno. A nulla sono valsi i solleciti e reclami da parte di singoli ed associazioni isolane – Attivamente Ponza, in testa, che aveva donato al Comune di Ponza ben 3 tele-camerine ad infrarossi da piazzare in punti critici di abbandono rifiuti – cosicché lungo la strada provinciale è un continuo abbandono di reti, materassi, televisioni, frigoriferi e chi più ne ha più ne metta…

A cadenza mensile arriva il camion grande di raccolta che recupera tutti questi reperti abbandonati in strada e quelli che i privati, con pazienza, hanno custodito in cantina o in giardino. Proprio una settimana c’è stato questo servizio, pagato profumatamente dal Comune di Ponza, ma qualche ritardatario non ha badato all’accaduto e non potendo ‘civilmente’ disfarsi del suo scaldabagno, ha provveduto ad abbandonarlo vicino ai bidoni all’imboccatura della strada Panoramica, poco prima della posta.

Sicuramente qualche abitante della zona non ha digerito tale gesto, tanto che ha attaccato sullo scaldabagno questo biglietto:
Sono sicuro che leggerai questo messaggio, la prossima volta lo scaldabagno mettitelo in culo… sei la munnezza della gente… vergognati!”
Sicuramente si sa a chi appartiene il rifiuto speciale e chi ha provveduto alla dedica, per non lasciare lo scaldabagno lì per un mese, Sarebbe il caso che il legittimo proprietario se lo riprendesse, dando così il buon esempio ed il segno di aver capito la lezione.

Sebbene ci siano difficoltà oggettive nello smaltimento dei rifiuti ingombranti, non si può più tollerare tutta questa situazione, con il buon senso di tutti e la civiltà, oltre che al rispetto delle regole, si può fare molto; non aspettiamo che ci venga impartito da chissà chi o che arrivi – forse – una multa; se veramente amiamo Ponza e tutto il suo territorio dobbiamo essere noi i primi a fare qualcosa per proteggerlo e tutelarlo.

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