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Una canzone per la domenica (93). Se i Pinguini Tattici scoprono Rino Gaetano

di Luisa Guarino

Sento da tempo la necessità di svecchiare questa rubrica settimanale, la cui scelta cade spesso su brani che non hanno meno di 40/50 anni di vita, deponendo tra l’altro decisamente a sfavore dell’età media dei redattori del sito, o di quanti ne scrivono. Ho puntato così l’attenzione su una band che pur essendo stata fondata dieci anni fa, si è messa particolarmente in luce all’ultimo festival di Sanremo lo scorso mese di febbraio, anche se sembrano passati anni luce da allora.

Mi riferisco ai Pinguini Tattici Nucleari, un gruppo di sei musicisti di Bergamo e dintorni (e sembra proprio un gioco del destino), il cui cantante è Riccardo Zanotti.

Riccardo Zanotti

A Sanremo si sono classificati al terzo posto con “Ringo Starr”, brano di enorme successo, suonato ovunque e da tempo in classifica sia come singolo che come traccia dell’album “Fuori dall’hype”.
Ma ecco che proprio da pochi giorni ritroviamo i nostri Pinguini impegnati in un pezzo storico della musica italiana, “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, cantato dall’Italia in quarantena affacciata a finestre e balconi a distanza di 45 anni da quando è stata scritta, e che per l’occasione se l’è battuta con Volare e Azzurro.


Rino Gaetano 

Ma c’è di più, perché proprio da qualche giorno, giovedì scorso 8 maggio, a interpretare quel brano si alternano ben 50 artisti, tra cui i nostri giovani Pinguini, a sostegno della Croce Rossa Italiana.

Il titolo è stato ri-depositato come “Ma il cielo è sempre blu” per consentire che tutti i proventi vadano in beneficenza.
Prodotta da Tagagi & Ketra e Dardust, la registrazione vede la partecipazione di moltissimi cantanti (vedi sotto), tra cui appunto la nostra giovane band bergamasca. I cui componenti sono forse i più affini al cantautore romano scomparso, soprattutto per via di una leggerezza che non scade mai nella superficialità.

Mentre la sanremese “Ringo Starr” è interamente d’oro come il disco “Fuori dall’hype” e insieme superano i 140 milioni di stream, il singolo “Ridere” corre sul web, grazie a un video realizzato dagli stessi fan del gruppo.
Il cantante Riccardo Zanotti, 26 anni, confessa di aver scoperto tardi Rino Gaetano: “Mi ha colpito la sua ironia spavalda – dice in un’intervista a un quotidiano – Ho capito che si poteva fare pop di qualità, originale e con una sua poetica”.
Non a caso nella serata dell’Ariston dedicata alle cover, i Pinguini Tattici Nucleari hanno inserito nel loro medley “Gianna”, che Rino portò al festival nel 1978 arrivando terzo, proprio come loro quest’anno.

Qui da You Tube, con la partecipazione di Alessandra Amoroso, Annalisa, Arisa, Baby K, Claudio Baglioni, Benji & Fede, Loredana Bertè, Boomdabash, Carl Brave, Michele Bravi, Bugo, Luca Carboni, Simone Cristicchi, Gigi D’Alessio, Cristina D’Avena, Fred De Palma, Diodato, Dolcenera, Elodie, Emma, Fedez, Giusy Ferreri, Fabri Fibra, Fiorello, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Il Volo, Izi, Paolo Jannacci, J-Ax, Emis Killa, Levante, Lo Stato Sociale, Fiorella Mannoia, Marracash, Marco Masini, Ermal Meta, Gianni Morandi, Fabrizio Moro, Nek, Noemi, Rita Pavone, Piero Pelù, Max Pezzali, Pinguini Tattici Nucleari, Pupo, Raf, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Samuel, Francesco Sarcina, Saturnino, Umberto Tozzi, Ornella Vanoni… e Alessandro Gaetano.

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Dalla giovane band lombarda a Rino Gaetano che ormai è un pezzo della nostra storia, in un’istantanea operazione di rewind il nastro si è riavvolto immediatamente tra le mie dita.
Vuol dire che svecchierò la rubrica in un’altra occasione.

3 commenti per Una canzone per la domenica (93). Se i Pinguini Tattici scoprono Rino Gaetano

  • Silverio Guarino

    La rubrica, a mio parere, non può né deve “svecchiarsi”, perché le canzoni che contano nella vita di ciascuno di tutti noi non potranno mai essere “recenti”, ma necessariamente “datate”, per poter resistere alla usura del tempo e nei nostri ricordi.
    Se si chiede ad un giovane d’oggi quale potrebbe essere la sua “canzone della domenica”, non saprei proprio quale titolo di un brano recente potrebbe avere l’idoneità per essere degno di far parte di tale nobile famiglia.

  • Luisa Guarino

    Non sono d’accordo, così come sul fatto che le nostre canzoni per la domenica facciano tutte parte di un’unica “nobile famiglia”. Siamo nel caso solo noi a pensarlo (ma non io). Ritengo al contrario che anche un giovane sia assolutamente in grado di proporre un brano “suo” seppure privo di una sedimentazione decennale. Mi viene in mente ad esempio “Rolls Royce” di Achille Lauro: un ragazzo potrebbe tranquillamente farne la propria canzone per la domenica. Ma i ragazzi, si sa, non scrivono su Ponzaracconta.

  • Sandro Russo

    Tanto per sparigliare le carte (o rovesciare il tavolo) vi annuncio una prossima canzone della domenica assolutamente dirompente.
    Si sa che la pubblicità e l’aspettativa sono importanti nel nostro lavoro!

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