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La signora del quinto piano

di Silveria Aroma

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Covid 19 – Lockdown – Switch

Switch sulle nostre abitudini, i nostri riti, le relazioni del quotidiano, il lavoro di sempre.
Cambio di orari, bussola senza ago, ritmo sonno-veglia perduto.
Esperti di calcio trasformati in pizzaioli, panettieri, virologi ed economisti.

Politica dell’insulto e della fake news; propaganda sparsa su morti senza ceneri a riposo. Un tempo strano questo, e senza certezze; un canto all’Italia che si fraziona settimana dopo settimana, e all’Europa che non parla più una lingua comune.

Salutate la salute con una corsetta intorno al palazzo ma senza andare a Messa, benvenuta economia di bonus a serrande chiuse, e passaggio di pallone da Messi al MES nella notte del tradimento spesso reiterato a danno della decenza.
Andare a dormire con un dubbio e svegliarsi con due.

Allarme depressione, allarme disagio sociale, una pioggia di divorzi in arrivo su tutta la Penisola, e appelli timorosi per la violenza di genere…
Perché “di genere” poi?! Continua ad essere violenza sulle donne, continua ad essere femminicidio. Forse genere è riferito a quel tipo che ieri ha ucciso la compagna addormentata a colpi di fucile?! Che genere di bestia sei, uomo?!

Su questo versante la rete si astiene dal dibattito, non è divertente quanto confrontarsi su di un acronimo sconosciuto alla maggior parte di noi. Eppure l’allarme sul potenziale aumento della violenza domestica è partito subito, un minuto dopo il dichiarato lockdown, e purtroppo chi si è attivato (subito) per aiutare le donne in difficoltà non ha sbagliato di un punto la previsione.

Non a tutte noi è stata data la possibilità di restare a casa – protette – ad impastare zeppole, ciambellone e pizze… a qualcuna le pizze sono toccate e basta, zitte e mute!

Proprio nell’ottica di (poter) rendere possibile (chiedere) l’inoltro di una richiesta d’ aiuto senza emettere suono è nata l’idea di una App che permettesse alle donne – vittime di violenza – di rivolgersi al numero verde 1522 senza parlare e senza correre il rischio di essere ascoltate.

Save the woman, rilanciata in queste settimane a rischio, è un’applicazione anonima che – con un test basato sull’intelligenza artificiale – consente a tutte le donne di scoprire se sono a rischio, questo allo scopo di prevenire qualsiasi forma di violenza psicologica e fisica.

“L’app non ha lo scopo di criminalizzare il partner, ma di conferire consapevolezza sulla condizione di una donna all’interno di una coppia e renderla cosciente di un potenziale rischio. Fornisce un’indicazione sul profilo di rischio (verde-giallo-rosso) e, in caso di pericolo reale, invita a rivolgersi immediatamente per una conferma presso i Centri Antiviolenza associati a SAVE THE WOMAN contenuti nella app. Grazie all’intelligenza artificiale, la app impara continuamente durante l’utilizzo, riducendo al minimo i falsi positivi” (dal sito save the woman).

Per toccare ancora una volta questo tema, a me particolarmente caro, ho scelto un brano di Carmen Consoli e colleghe, tutte donne impegnate a favore delle donne.

“In occasione del secondo anniversario della Convenzione di Istanbul del 28 maggio, riconosciuta come il primo progetto internazionale cooperativo di lotta alla violenza sulle donne, Carmen Consoli ha deciso di mettere in download una nuova versione di questa particolare canzone chiamando a registrare con lei Gianna Nannini, Elisa, Emma, Irene Grandi e Nada per offrire una variegata possibilità vocale alla canzone” – BLOGO

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La signora del quinto piano # 1522 – Carmen Consoli

La signora del quinto piano
Ha un pitone in salotto
Un guardiano fidato.
Il suo ex è ogni sera davanti al portone
Con un martello in mano.
Non v’è ragione alcuna
Di aver paura
Di aver paura
Questa è una conclusione
Dei funzionari della questura.

La signora del quinto piano
Approfitta del caos metropolitano
Esce sempre al mattino
E con passo spedito si reca a lavoro.
Signorina ha per caso visto mio marito?
Di che colore era il suo vestito?
Quante lettere aveva in tasca?
Uno due tre, bum!

La signora del quinto piano aveva un pitone antistupro ammaestrato,
Un bel giorno il bestione fuggì dal suo covo blindato e arrivò al pian terreno;
Non ebbe neanche il tempo di battere i denti per la paura
Pepito il chihuahua iperteso poco amichevole della portiera.
Dopo tre settimane
Dall’avvenuta cattura del rettile in fuga,
Si evidenziò la scomparsa
Misteriosa della padrona.

Signorina mica ha visto un uomo col martello?
Di che colore era il suo vestito?
Quante lettere aveva in tasca?
Uno, due, tre, bum!
Signorina mica ha visto un uomo col martello?
Di che colore era il suo vestito?
Quanto tempo restava in zona?
Le ha rivolto mai la parola?

La signora del quinto piano
Fu ritrovata murata nel bagno.
Quella lettera di un anno prima
La prova schiacciante lasciata in questura;
Descriveva con precisione
Il rituale di sepoltura
Ma non vi era alcuna ragione di avere paura, di aver paura.

Signorina mica ha visto un uomo col martello?
Di che colore era il suo vestito?
Quante lettere aveva in tasca?
Uno, due, tre, bum.
Signorina mica ha visto un uomo col martello?
Di che colore era il suo vestito?
Quante lettere aveva in tasca?
Amblimbletta Maletta Maletta…
Amblimbletta Maletta Maletta…

L’uomo col martello è stato avvistato in un bar del centro di Buenos Aires.
Il pitone pochi mesi dopo la sua cattura è tornato a vivere nel suo habitat naturale, in Thailandia.
La portinaia ha deciso di adottare Tino, il mastino, un cane affettuoso e amorevole.
Al quinto piano vive Matilde, una donna scorbutica, allergica ai gatti e ai parenti.
Ah, dimenticavo! I funzionari della questura continuano a dire che non c’è alcuna ragione di avere paura!

[Da Wikipedia (sintesi)] – La Convenzione di Istanbul è una risoluzione del Consiglio d’Europa contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, approvata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 7 aprile 2011 ed aperta alla firma l’11 maggio 2011 a Istanbul (Turchia). Il trattato si propone di prevenire la violenza, favorire la protezione delle vittime ed impedire l’impunità dei colpevoli. È stato firmato da 32 paesi e il 12 marzo 2012 la Turchia è diventata il primo paese a ratificare la Convenzione. In Italia, il 19 giugno 2013, dopo l’approvazione unanime del testo alla Camera, il Senato ha votato il documento con 274 voti favorevoli e un solo astenuto.

 

 

 

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