segnalato dalla Redazione
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Al confino politico, alle vicende che ne sono scaturite, ai personaggi che ne hanno fatto parte e alla documentazione raccolta su questo importante periodo storico del secolo scorso il sito ha dedicato tantissimo spazio, per essere state Ponza e Ventotene colonie confinarie, rispettivamente dal 1928 al 1939 e dal 1930 al 1943.
Pe reperire gli scritti basta cliccare “confino politico” nel riquadro “cerca nel sito” e si aprirà l’accesso a 31 schermate per un totale di 217 articoli.
In virtù dell’attenzione che poniamo verso questa tema segnaliamo la recente pubblicazione, a firma di Marco Occhipinti, di un libro sulla posta dei confinati e sulla censura che operava il regime.
Lo facciamo attraverso il comunicato stampa che, uscito per l’occasione, ci è pervenuto sulla posta del sito.
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‘La posta dei confinati, Controllo e censura postale al confino politico fascista 1926-1943’, un libro di Marco Occhipinti
Per i tipi di Cosmo Iannone Editore è uscito oggi 31 marzo 2026 il nuovo lavoro editoriale di Marco Occhipinti. Prefazione di Giorgio Benvenuto.
31 marzo 2026 – Per i tipi di Cosmo Iannone Editore di Isernia, è in distribuzione da oggi, 31 marzo 2026, il nuovo libro di Marco Occhipinti dal titolo La posta dei confinati. Controllo e censura postale al confino politico fascista 1926-1943 (384 pagg., 246 ill. col., brossura, 16×24 cm, 29 Euro).
Dopo il fortunato SFIZI.DI.POSTA. La storia attraverso la posta, la posta attraverso la storia, edito nel 2023 dallo stesso editore molisano e che ha suscitato grandi riscontri e apprezzamenti, il filatelista siciliano che vive e opera a Lucera (FG) ha dato alle stampe questo nuovo lavoro frutto di vent’anni di ricerca di documentazione postale e di analisi attenta degli archivi.
Con una trattazione rigorosa e documentata, il volume illustra per la prima volta in modo organico e completo un aspetto affatto secondario del confino di polizia (altrimenti ampiamente affrontato da numerosi saggi e memoriali): il controllo e la censura postale della corrispondenza dei confinati politici.
Volti di confinati
Il confino di polizia, introdotto dal regime fascista nel novembre 1926 e presto trasformatosi in confino politico, ha interessato sino al 1943 circa quindicimila persone: antifascisti, dissidenti, sovversivi, e quindi comunisti, socialisti, anarchici, ma anche omosessuali, religiosi, nomadi, vagabondi, persino fascisti troppo fascisti. Tutti coloro che non erano allineati al regime e ancor prima di commettere un reato venivano messi in condizione di non nuocere: era sufficiente una segnalazione, una delazione, e un’apposita commissione senza alcun processo procedeva con l’assegnazione al confino.
Di quegli anni, di quelle persone, di quelle colonie confinarie, oggi abbiamo testimonianze formidabili: le lettere che i confinati scrivevano e ricevevano. Corrispondenza che il regime doveva ovviamente minuziosamente controllare ed eventualmente censurare.
Nel volume sono trattate tutte le colonie confinarie (Ponza, Ventotene, Lipari, Ustica, Favignana, Lampedusa, Pantelleria, Tremiti, Pisticci) e alcune delle oltre quattrocento località confinarie sulla terraferma. Di ciascuna vengono tratteggiati gli aspetti salienti e ci si sofferma sulle modalità di controllo e censura postale attraverso la catalogazione di tutti i bolli utilizzati.
In relazione alle diverse colonie confinarie trovano spazio le biografie di cinquanta confinati politici (da Giorgio Amendola a Eugenio Curiel, da Corrado Bonfantini a Nello Traquandi) che vengono illustrate con documenti postali inediti e materiale degli Archivi di Stato.
Particolare rilievo viene dato nel volume alle donne, direttamente (come Maria Ciarravano, Lucia Bianciotto, Cesira Fiori, Giuseppina Callegari, Maria De Fanti) o indirettamente (le mogli e le figlie di confinati che seguirono il proprio uomo al confino, come nel caso di Luigi de Prospero o Lucio Mario Luzzatto) confinate.
La prefazione è firmata dal senatore Giorgio Benvenuto, storico segretario della UIL, filatelista, e che ha legato il suo contributo ai suoi personali ricordi di persone ed episodi direttamente o indirettamente connessi al confino politico fascista.
Breve bio dell’autore, Marco Occhipinti
Di origini siciliane (mamma di Lentini, papà di Ragusa), vive a Lucera, coniugato, con due figlie. È geologo, responsabile per l’Italia per il marketplace del collezionismo Delcampe, presidente del CIFT Centro Italiano Filatelia Tematica, filatelista da oltre quarant’anni.
Come collezionista ha realizzato ed esposto a concorso in Italia e nel mondo decine di collezioni, conseguendo più volte una medaglia d’oro e vincendo il titolo di Campione Italiano di Filatelia Tematica.
È autore o coautore di diverse pubblicazioni filateliche (Expo 2015 Progetto Sostenibilità, PLEF 2015; Le carte punteggiate ad uso dei ciechi, AISP 2021), ha scritto articoli e monografie per tutte le riviste filateliche pubblicate negli ultimi venti-trent’anni. Relatore in convegni e incontri organizzati da soggetti privati e istituzionali, curatore di mostre filateliche, diverse sono le sue presenze in Rai nell’ambito della nota trasmissione GEO.
Ha ricoperto e ricopre incarichi in associazioni filateliche e in federazione, sia come commissario che come giurato; è delegato federale italiano presso la FIP (Fédération Internationale de Philatélie) per la Open Philately.
È ideatore (nel 2018) e curatore del blog Sfizi.Di.Posta, sul web e su Facebook dove conta ad oggi oltre 30.000 follower. È autore del volume SFIZI.DI.POSTA. La storia attraverso la posta, la posta attraverso la storia (Cosmo Iannone Editore, ottobre 2023).
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