Editoriale

Epicrisi 572. Noi, tra “il mondo com’era” e “il mondo dopo di noi”

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di Sandro Russo

Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
(ploverbio cinese)

Settimana ‘tosta’ quella appena passata, nel mondo che si è riflesso negli articoli di Ponzaracconta; è dal 28 febbraio scorso che dura la guerra di Stati Uniti e Israele all’Iran; la guerra in Ucraina non ci sono segni che finisca; in Italia siamo alla vigilia di un Referendum sulla Giustizia quanto mai divisivo.
E noi? Siamo tra color che son sospesi (Dante, Inferno II 52), “in mezzo al guado” o secondo un detto popolare, comme e don Falcuccio, cu’ ‘na mana annanz’ e ’n’ata’aret’, giusto per sottolineare le due anime del sito.

Siamo messi male, e non da ora…
Tanto per restare a Ponzaracconta riporto qui di seguito i titoli di alcune delle ultime epicrisi, che qualcosa significano:
Epicrisi 560. Tira una brutta aria ma non bisogna disperare, di Enzo di Fazio del 21 dicembre 2025;
Epicrisi 561. Un Natale di speranza e di paura, di Giuseppe Mazzella della fine dell’anno (2025);
Epicrisi 567. (R)esistere, di Enzo Di Giovanni dell’8 febbraio 2026;
Epicrisi 570. La ricerca delle risposte che non troviamo, ancora di Enzo Di Fazio del 1° marzo scorso…
…e via brancolando!

Per dare un’idea dell’aria che tira, questa settimana, ho scelto l’incipit di un bell’articolo di Ezio Mauro, da la Repubblica dell’8 marzo scorso (si può leggere per intero in formato .pdf in fondo a questo articolo).

Vivere nella grande frattura
di Ezio Mauro – Da la Repubblica dell’8 marzo 2026
“Abbiamo il privilegio e la condanna di vivere dentro la grande frattura che ha spezzato la nostra epoca, una frattura di cui siamo insieme vittime e testimoni. Chi è venuto prima di noi abitava in un mondo regolato, con norme di comportamento riconosciute e accettate, culture politiche definite, organismi internazionali costruiti per tentare di garantire la pace e la coesistenza, mentre la democrazia dopo la caduta del Muro di Berlino, la sconfitta dei due totalitarismi europei e la fine del Novecento pensava addirittura di proporsi come nuovo canone universale: ogni trasgressione era un’eccezione.
Chi verrà dopo erediterà un pianeta insicuro, pericoloso, non governato, senza più un sistema di credenze condiviso, sollecitato da un’energia dell’innovazione tecnologica che non ha precedenti nell’accelerazione delle nostre esistenze, ma intanto regredito a uno stadio primitivo dove la forza torna a essere lo strumento di regolazione dei conflitti. La storia si è rotta proprio adesso, precisamente qui, nel punto esatto dove il futuro si è separato dal progresso dopo una promessa lunga ottant’anni. Noi siamo gli sperimentatori e le cavie di ciò che resta, il nuovo disordine elevato a sistema. Ogni eccezione è senza sanzione”.

In punto è che ci siamo proprio in mezzo, qui e ora, ancora increduli che questa congiuntura nel corso dei secoli sia toccata proprio a noi. Gli storici diranno che altre ce ne sono state, altrettanto destabilizzanti; solo che questa sembra davvero più pericolosa di tutte le altre, per la possibilità (mai data prima) di annichilire di colpo tutto il genere umano.

Il sito registra fedelmente le preoccupazioni e i rischi, con un occhio anche alla nostalgia del mondo com’era, a come lo abbiamo conosciuto… Una nostalgia non retroattiva, proustiana, ma attuale, per un mondo proprio nel momento in cui ci sta sfuggendo di mano.
Con un’attenzione particolare a due novità di rilievo, mai occorse prima: le insidie dell’Intelligenza Artificiale e la sottovalutazione del pericolo: per disinfornazione, soggezione all’uso spregiudicato delle fake news e inerzia mentale (pigrizia nel registrare i cambiamenti).

Non c’è bisogno di altre parole. Gli articoli sono questi, i titoli sono chiari, la sequenza è quella temporale, dell’ordine di pubblicazione, dall’epicrisi della settimana scorsa fino a oggi: 38 articoli, una media di più di cinque articoli al giorno.

Epicrisi 571. Il disordine globale, di Enzo Di Giovanni;

Dalla Regione finanziamenti per Cala Feola e per l’elisuperficie di Le Forna, con commento di Biagio Vitiello critico verso l’esorbitante numero di ‘elisuperfici’, tra Ponza e Le Forna (perfino a Palmarola);

Una canzone per la domenica (368). La farfalla e la rosa, di Marco Màdana Rufo Mansùr; una chicca da musicista raffinato, parole di Victor Hugo e musica di Gabriel Fauré; canta la soprano Elly Ameling;

Luce su Raniero da Ponza (prima parte); Francesco De Luca si sta occupando meritoriamente di tener viva la fiamma di Raniero, in attesa del Convegno di fine maggio;

Il fondo di Dacia Maraini per 1’8 marzo; L’otto marzo è stata la Giornata della Donna, le mimose in campagna da me sono già sfiorite  e la ricorrenza rischiava di passare quasi inosservata, in tanto bailamme; ma sul sito non l’abbiamo dimenticata;

‘Vita mia’, il nuovo film di Edoardo Winspeare; presentato dallo stesso regista attraverso la nostra Rosanna Conte;

Meteo & Foto (267). La settimana da lunedì 9 marzo 2026; oltre al Meteo curato da Sandro Romano della Protezione Civile, le più belle foto di Ponza e dintorni (…è vero, lo ripeto sempre!);

Notizie dalla stampa. Tanti finanziamenti dalla Regione per le isole. Ponza, tragedia sfiorata;

Luce su Raniero da Ponza (seconda parte);

Referendum del 22/23 marzo. Le ragioni del mio NO, di Enzo Di Fazio, a corollario di altri articoli della settimana scorsa sullo stesso tema, con commenti;

A Lacco Ameno presentazione di ‘Cattura la luna’, l’ultimo libro di Miggi Calise, di Giuseppe Mazzella di Rurillo, da Casamicciola (Ischia);

Chi ha vinto la guerra… di maniglia e briscola; di Bixio: passatempi locali assurti ad arte. Un “torneo” dedicato a un amico che non c’è più;

Terremoto di quasi 6 gradi al largo di Capri;

Costituzione e Referendum, di Francesco De Luca;

Ci sono muri, dove prima c’erano ponti; segnalato da Teresa Denurra un articolo di Concita De Gregorio su Repubblica: – Bello e dolente – lo presenta Teresa;

Aggiornamento dalla Stampa sulle problematiche dell’Intelligenza Artificiale per usi militari: leggeremo spesso di questo tema, anche se ostico: è un impegno che mi sono preso!

‘Comunicare incentivi, comunicare per crescere’, dalla tesi di laurea di Salvatore Scotti; Enzo Di Fazio incoraggia i giovani a fare proposte per Ponza;

Un’altra cartolina, stavolta da Palmarola
;

L’elezione del Sindaco dei bambini;

Il Canzoniere italiano arruolato per il Referendum, articolo leggero, quasi canterino, dalla Posta di Merlo su la Repubblica;

Contributi per sostenere il settore pesca;

Oggi 11 marzo l’udienza dal Papa; un paio di foto, poco più: nessuno ci ha mandato un resoconto della gita a Roma;

Ventimila voci di noi e di voi, col vento in poppa, di Luisa Guarino e Sandro Russo; un bel traguardo, con diverse sfumature…

Il mondo com’era, una recensione di Paolo Di Paolo da Robinson con dedica a Pasquale Scarpati. il primo dei due articoli citati nel titolo;

I fuochi di San Giuseppe, la festa a Itri, segnalato da Martina Carannante, irriducibile fan di San Giuseppe, membro onorario della comunità di Santa Maria;

Il mondo dopo di noi, di Concita De Gregorio da Repubblica, proposto da Sandro Russo. L’altro dei due articoli del titolo;

Le giornate FAI di primavera, sabato 20 e domenica 21 marzo, a cura della Redazione; ricordiamo sempre il FAI, dal tempo della nostra partecipazione con il Faro della Guardia ai Luoghi del Cuore;

I saperi idrici, una chiosa di Francesco De Luca sui temi svolti nel libro di Arturo Gallia;

Emanuele e Luciana e i vini del Fieno, segnalato da Martina Carannante; un’avventura imprenditoriale e esistenziale degna di attenzione;

Programma per la festività di San Giuseppe, segnalato sempre da Martina;

L’Intelligenza Artificiale va alla guerra, proposto da Sandro Russo: quando le logiche conseguenze non le vogliamo trarre, resteremo ciechi;

A giorni nelle sale ‘Gli occhi degli altri’, il film sul delitto Casati-Stampa, segnalata da Assunta Conte un’intervista al regista Andrea De Sica, pubblicata da Vanity Fair;

La Giornata del Dialetto. A Formia il 29 marzo, segnalato da Martina Carannante e commentato da Enzo Di Fazio;

Una giornata dedicata alla prevenzione e alla salute delle donne; a cura della Redazione;

Formia. Incontro dedicato all’approfondimento dei diritti dei bambini e degli adolescenti promosso dall’Unicef;

Non ci rendiamo conto in che mani siamo, due articoli, di Lucio Brunelli e Michele Serra (da la Repubblica), proposti da Sandro Russo: non ci è più permesso nascondere la testa sotto la sabbia!

Sirāt, il film di un viaggio alla fine del mondo, di Pino Moroni;

I Comitati isolani per il Referendum, by Sang’ ’i Retunne, proposto da Sandro Russo. Una richiesta di pubblicazione dell’ultimora è un’occasione da prendere al volo, data la preziosità dell’ittico, che raramente si concede, ormai.

L’articolo di Ezio Mauro citato sopra, in formato .pdf: Repubblica. 08.03.2026. Ezio Mauro. Vivere nella grande frattura

È tutto… È tanto!
Buona domenica

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