di Enzo Di Fazio
Si è tornato a parlare, in questi giorni, del Faro della Guardia. Per via dell’articolo che, pubblicato il 22 luglio da Econovie, una testata giornalistica on-line di Latina nata per dare notizie e informazioni sulle nuove rotte dell’economia pontina, è stato appena proposto su segnalazione di Biagio Vitiello, a cura della Redazione, su questo sito.
L’articolo in questione (titolo Il faro della Guardia a Ponza diventerà un hotel super lusso) non fa altro che confermare le cose che già sapevamo, vale a dire che la società assegnataria è la New Fari srl di Cagliari, che il progetto prevede la realizzazione di un hotel di lusso, che la spesa prevista è di un milione e mezzo di euro e che sarà un restauro nel rispetto dei canoni di conservazione e sostenibilità.
Tutte notizie riportate nei vari articoli pubblicati sul sito a partire da quando, nel 2017, si concluse il secondo bando Valore Paese Fari, tra i cui beni contemplati c’era appunto il faro della Guardia:
Al riguardo segnalo, per chi volesse documentarsi, l’articolo
– L’assegnazione del faro della Guardia. Uno sguardo al comunicato dell’Agenzia del Demanio, pubblicato il 9/6/2017, che è la cronaca di quello che accadde, con il comunicato dell’Agenzia del Demanio che, in merito al nostro faro, scrive: La New Fari Srl trasformerà il Faro della Guardia in un hotel con 4 suite e un ristorante con un piccolo teatro multifunzionale.
Questo progetto a molti non piace. Perché va in direzione dell’utilizzo privatistico di un bene che abbiamo sempre considerato nostro.
Questo sogno l’abbiamo coltivato quando proponemmo il faro come luogo del cuore da salvare (campagna FAI 2012, ricordate?).
Ma, poi, sappiamo come è andata a finire. Il faro passa alla Difesa Servizi e rientra in un ampio progetto messo a punto dall’Agenzia del Demanio, Valore Paese Fari, che mira a valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico, in particolare fari, torri ed edifici costieri di proprietà statale, con l’obiettivo di affidare in concessione queste strutture a privati, attraverso bandi di gara, per il loro recupero e riuso, aprendo a nuove opportunità imprenditoriali e turistiche (stralcio da Wikipedia)
Con uno di questi bandi il faro è stato assegnato in concessione alla New Fari srl.
Ci spaventa la privatizzazione/concessione? Quale l’alternativa nelle condizioni di degrado in cui si trova il faro?
Io, francamente, preferisco un faro in piedi, ristrutturato per uso privato con possibilità, quantunque regolamentata, di fruizione pubblica, anziché un cumulo di macerie sulla cui strada si sta incamminando, alla stregua del Semaforo della Guardia.
Eppure a quel faro ci sono legato. Per averci vissuto anni indimenticabili dell’ infanzia essendo figlio di uno dei fanalisti che per anni vi ha prestato servizio.
Ora, se il futuro è la ristrutturazione da parte della New Fari srl è il caso di andare a rivedere le cose scritte, in passato, al riguardo e cercare di capire se le cose si stanno evolvendo.
Su questo bando siamo tornati tante volte cercando di entrare anche nel merito di quello che era il progetto per la cui realizzazione la New Fari srl ha offerto, per una concessione di 17 anni, un canone annuo sostanzioso da aggiungere al costo d’investimento previsto per la ristrutturazione di circa 1milione e 500mila euro.
L’ultima volta che ne abbiamo parlato sul sito era stato a fine ottobre 2021 (leggi qui) quando da un incontro avuto con Cristofaro e Silverio, gli ultimi faristi del Faro della Guardia, veniva confermata la staticità della situazione anche se con un barlume di luce offerto dalla probabile presenza sull’isola in quel momento del responsabile della New Fari srl.
In merito a quanto raccontato su questo bando segnalo in particolare due articoli per le notizie fornite, per i richiami a diversi altri articoli e per i commenti postati:
– Ogni tanto penso al faro della Guardia del 13 gennaio 2018
– Il faro della Guardia tra vecchi sogni, dura realtà e incerto futuro dell’11 gennaio 2020
Tra le cose scritte voglio ricordare cosa prevedeva il Memorandum per partecipare al bando Valore Paese Fari (in f.to pdf in calce al presente articolo) in merito al rispetto dei principi di sostenibilità, salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente oltre che di accessibilità e fruibilità pubblica.
E’ testualmente scritto che “le soluzioni di recupero devono essere coerenti con i principi di minimo intervento, compatibilità, reversibilità ed eco-sostenibilità, nel rispetto della tutela dei caratteri storico-artistici, morfologici, tipologici, strutturali del bene, nonché della salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente in cui il faro è inserito”. mentre per quanto riguarda “la fruibilità pubblica della struttura” leggiamo che “la proposta dovrà prevedere una gestione privatistica che garantisca anche l’accessibilità e fruibilità pubblica del faro e delle aree esterne di pertinenza: permanente o temporanea, in determinati periodi o fasce orarie, in occasione di eventi o attività culturali, ricreative, sportive, sociali e di scoperta del territorio che tengano conto del contesto e dei fabbisogni locali”
Dobbiamo augurarci e vigilare che se il progetto si realizza queste condizioni vengano rispettate.
Detto ciò, la novità dell’articolo di Econovie è l’aver attualizzato la cosa. A leggerlo sembra che tutti i problemi relativi alla sicurezza, che avevano fatto da freno finora all’avvio dei lavori, siano stati superati. Sarebbe il caso di averne conferma.
A corredo dell’articolo due video: bello quello reale di Peter Alt, nostra vecchia conoscenza; interessante anche l’altro che ci fa immaginare il faro dopo la ristrutturazione.
https://www.youtube.com/watch?v=-SBFgaTdteo
Va ricordato che la concessione, da quanto si è sempre detto, è limitata al fabbricato, al piazzale e all’ultimo tratto di strada di accesso al faro. Sul resto esistono incombenze e competenze di Enti e Istituzioni, tra cui anche il Comune per il percorso amministrativo (vedi pag. 16 Information Memorandum punto 3.3 secondo capoverso)
Il quale potrebbe ragguagliarci come stanno le cose e se, effettivamente, siamo a due passi dall’inizio lavori.
in f.to pdf
– Comunicato-Esito-Secondo-Bando-Fari
– Lotto_3__Information_Memorandum
NdR: le foto di copertina sono di Giancarlo Giupponi, quella di chiusura è del gruppo di immagini inviate al FAI in occasione della campagna 2012 “I luoghi del cuore”









