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La scomparsa di Carlo Vitali

di Luisa Guarino

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La notizia arrivata stamattina su whatsapp è di quelle che ti raggelano la giornata e il tempo a venire: è morto Carlo Vitali, Carletto per tutti quelli che lo conoscevano.

Avrebbe compiuto 76 anni a dicembre, ma era un ragazzo senza età, gioioso, sorridente, appassionato, divertente, sfizioso in tutti i racconti e nelle chiacchierate tra amici; non parliamo poi delle sue risate sempre contagiose, fatte arricciando il naso, spesso sopra una barba riccia che lo faceva assomigliare un po’ a Popeye. E del resto lui era un grande, esperto marinaio, innamorato del mare, delle barche, della pesca: il mare insieme alla musica, oltre all’amore per la sua famiglia, lo caratterizzavano.
Nato a Ischia, viveva a Pozzuoli in una casa con una vista splendida, e passava quasi tutta l’estate a Ponza, dov’era nata la mamma.

Suonava la chitarra e le tastiere: autodidatta, si era iscritto da adulto al Conservatorio e fino all’età della pensione ha insegnato musica nelle scuole.
La scorsa estate non era venuto a Ponza: stava completando dei controlli, quasi di routine. Dopo la scoperta della malattia, si stava curando con la sua consueta grinta: poi in pochi giorni tutto è precipitato.
Questa perdita ci lascia davvero attoniti e infelici: abbracciamo con infinito affetto la moglie Peppinella, le figlie Isabella e Nadia, il fratello Aldo, e tutti i familiari.
Un abbraccio di particolare vicinanza da Dante, ‘fratello maggiore’ nel nome della musica e del mare, compagno di tante interminabili notti ponzesi. Le condoglianze più affettuose da tutta la Redazione di Ponzaracconta.
I funerali si svolgeranno alle 15 di domani, mercoledì 17 novembre, nella chiesa dell’Annunziata di Pozzuoli.

1 Comment

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  1. Sandro Russo

    16 Novembre 2021 at 19:23

    Bruttissima notizia! Appellato sempre col cognome Carlettovitali, perché nel gruppo c’era anche un altro Carletto. Per tutta l’adolescenza e gli anni giovanili per me e mio cugino (Franco Zecca, che si associa nel cordoglio) è stato un mito e un maestro di vita. Tra i pochi a Ponza (ai tempi nostri) capace ad andare a vela; praticamente passava tutta l’estate sul beccaccino ‘i Ciccill’ ‘i Maistà. Bravo con la chitarra e noncurante con le ragazze, che però inspiegabilmente gli correvano appresso.
    L’ho incontrato anni fa sulla nave per Ponza. Grandi chiacchiere e rievocazioni con la promessa reciproca di tenerci in contatto (naturalmente non mantenuta!). Così va la vita…
    Addio Carlettovitali. Non pensavamo che potessi mai morire!

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