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Una canzone per la domenica (113). Maybe tomorrow degli Stereophonics

di Anna Oro (*)

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Brano un po’ malinconico, adatto  quei momenti in cui si hanno vent’anni (sono quasi certa che ci sono momenti in cui li abbiamo tutti, a tutte le età) e tanti progetti possibili ma nulla di concreto.

Nato nel 1992 il gruppo gallese è tra i principali esponenti della musica britannica contemporanea, e vanta riconoscimenti paragonabili a Beatles, Led Zeppelin e Oasis, come l’aver avuto cinque album consecutivi in vetta alla classifica di vendita nel Regno Unito.

Il pezzo è incentrato sulla propria persona, nessun amore per cui struggersi e disperarsi. Ormai – con l’avvento dei social – siamo tutti così presi dalla vita degli altri e dal far apparire la nostra vita come una favola. Ci dimentichiamo di vivere al meglio, per poi ritrovarci persi in quella che a me piace immaginare come una foresta; tanti sentieri sconosciuti da percorrere, e senza indicazioni. Luogo nel quale, nel bene o nel male, ci sentiamo a nostro agio, perché rimanere lì – all’inizio del sentiero – è più facile che prenderne uno senza avere la certezza che tutto vada come vorremmo.
Anche se le leggi di Murphy ci avrebbero dovuto insegnare qualcosina in proposito.

Maybe tomorrow (in italiano: Forse domani) diventa una specie di mantra in quel luogo senza certezze nel quale bisogna trovare il coraggio di rischiare affinché – forse – domani potremmo trovare la nostra strada ed essere meglio di quello che siamo oggi, e respirare quell’aria che ha sapore di libertà.

 

 

Di seguito il testo e traduzione:

I’ve been down and
I’m wondering why
These little black clouds
Keep walking around
With me
With me
It wastes time
And I’d rather be high
Think I’ll walk me outside
And buy a rainbow smile
But be free
They’re all free
So maybe tomorrow
I’ll find my way home
So maybe tomorrow
I’ll find my way home
I look around at a beautiful life
Been the upper side of down
Been the inside of out
But we breathe
We breathe
I wanna breeze and an open mind
I wanna swim in the ocean
Wanna take my time for me
All me
So maybe tomorrow
I’ll find my way home
So maybe tomorrow
I’ll find my way home
So maybe tomorrow
I’ll find my way home
So maybe tomorrow
I’ll find my way home
So maybe tomorrow
I’ll find my way home
So maybe tomorrow
I’ll find my way home

Sono stato abbattuto e
mi sto chiedendo il perché
Quelle piccole nubi nere
mi girano attorno, girano
con me
con me

Perdo tempo
ma tutto sommato mi sento bene
Penso che andrò fuori a passeggiare
e comprerò un arcobaleno
Sorriso, sono libero,
sono libero in tutto

Così forse domani
troverò la mia strada di casa
Così forse domani
troverò la mia strada di casa

Guardo attorno a questa bella vita
Sono stato sul gradino più basso
sono stato dentro ciò che era fuori
Ma noi respiriamo
noi respiriamo

Voglio la brezza e l’apertura mentale
Voglio nuotare nell’oceano
voglio prendere il mio tempo per me
tutto per me

Così forse domani
troverò la mia strada di casa
Così forse domani
troverò la mia strada di casa

Così forse domani
troverò la mia strada di casa
Così forse domani
troverò la mia strada di casa

Così forse domani
troverò la mia strada di casa
Così forse domani
troverò la mia strada di casa

Buona domenica

(*) – Anna Oro è nata nel 2001 (NdR)

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