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Ponza, in scena il 19 settembre “L’uomo che catturò due re” per raccontare la battaglia del 1435

Segnalato da Sandro Russo, da “Il Messaggero” del 16 settembre, rubrica spettacoli/teatro

 

Lunghi applausi al termine dello spettacolo “Ulisse ritrovato“ di Francesco Maria Cordella, andato in scena lo scorso 8 settembre, in uno scenario suggestivo che ha emozionato i numerosi spettatori accorsi. La rappresentazione teatrale ha valorizzato il bellissimo portone della Chiesa dei Santissimi Silverio e Domitilla del porto, con colonnato in rilievo, utilizzato come scenografia.
Irma Ciaramella, una affascinante Maga Circe dalle sensuali movenze arabeggianti, dopo le prime battute, si trasforma in una donna dolente e ferita per l’abbandono di Ulisse, per poi risolvere nel finale in modo inaspettato, come la salvatrice dell’Ulisse ritrovato. Francesco Maria Cordella, che è anche autore e regista della pièce, sveste l’immagine eroica e regale di Ulisse per mostrare un lato profondamente umano, insolito e sconosciuto, in cui fragilità e paura prendono il sopravvento.
Lo spettacolo che aveva conosciuto una felicissima edizione lo scorso anno all’interno delle viscere della Cisterna Romana della Dragonara, inserito in questa cornice, acquista una forza lirica ed evocativa e offre una nuova chiave di lettura della trasposizione del Mito.

Sabato 19 settembre alle 21.30, sullo stesso palcoscenico, debutterà in anteprima lo spettacolo “L’ UOMO CHE CATTURÒ DUE RE” che concluderà la rassegna PONZA DELLE MERAVIGLIE, diretta da Francesco Maria Cordella e operata dall’associazione culturale top spin grazie alla promozione del Comune di Ponza e al finanziamento della Regione Lazio.

“L’UOMO CHE CATTURO’ DUE RE” narra la vicenda di Biagio Assereto, l’ammiraglio-notaio di Recco che al comando della sua piccola flotta di navi e con un esercito composto da un manipolo di marinai genovesi, riuscì a sconfiggere il Re Alfonso D’Aragona e la sua grande armata, in una battaglia navale avvenuta sul mare che circonda Ponza il 5 agosto del 1435. La narrazione teatrale, scritta e interpretata da Francesco Maria Cordella, sarà arricchita dalla voce di Irma Ciaramella nei panni della madre di Assereto. I costumi sono di Laura Giannisi, le costruzioni scenografiche di Armando Raponi, il suono e le luci di Ciro Sandolo

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