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Una canzone per la domenica (92). Parigi e gli amanti

proposta da Sandro Russo

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De L’amore ai tempi del colera ha scritto (e titolato) classicamente Marquez, ma da allora tutto è cambiato. Anche se quel titolo fortunato si vede ora riproposto in tutte le salse.

Dell’amore (e degli amanti) ai tempi del Coronavirus si sta leggendo molto, credo che ognuno si sia fatta un’idea e anche che abbia trovato una sua (personale) soluzione.
Con questa dedica: “agli amanti” – omettendo una quantità di articoli sul tema, giusto per fare la buona azione della domenica – propongo questa bella canzone,  Sous le ciel de Paris, che fu un cavallo di battaglia di Edith Piaf e di Yves Montand, nonché colonna sonora del film omonimo (di Julien Duvivier, del 1950).

Qui da Youtube, nell’interpretazione di Zaz (con Pablo Alboran) – pseudonimo di Isabelle Geffroy, musicista polistrumentista oltre che cantante – da un album del 2014 Paris, tutto dedicato alla Ville Lumière.

Il video mostra Parigi sì, ma dopo l’enunciazione del tema, parte una raffinata animazione che mescola realtà e fantasia. Tutto da godere.

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Testo e traduzione (a cura di Arianna Russo): cliccare sull’immagine per ingrandire (anche in file .pdf alla fine):

 

 

Sous le ciel de Paris. Testo e traduzione.pdf

 

 

1 commento per Una canzone per la domenica (92). Parigi e gli amanti

  • Franco Zecca

    Bravo Sandro!
    Non sai che piacere mi ha fatto risentire questa canzone. Mi ha ricordato un periodo lontano della mia vita. A Conversano (Bari), dove vivevo la mia prima fanciullezza, avevo un compagno di scuola – ero agli ultimi anni delle elementari – il cui padre era molto amante della Francia e di ogni francesismo. Ebbene ascoltava, tra i tanti brani, anche questa canzone, che spesso sentivo quando andavo a fare i compiti dal mio compagno. E con lui ripetevamo, per prendere in giro il genitore, la frase: Si parigge tenesse lu meere sarrìa ‘na piccola bbeeri.
    …E all’epoca certamente non consideravamo Parigi come “città degli amanti”!

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