Attualità

Dimissioni

di Silverio Lamonica

 

Le dimissioni di Papa Benedetto XVI hanno suscitato nei credenti e non credenti una serie di interrogativi che non sto qui ad esporre, poiché stampa, televisione, internet… trattano tale argomento in maniera molto approfondita.

Tuttavia, mi sia consentita una breve riflessione. Il Papa è il successore di Pietro, il quale – a suo tempo – non si dimise, restò in carica fino alla morte, avvenuta a Roma, all’epoca dell’Imperatore Nerone. Né si dimisero i suoi successori, ad eccezione di Celestino V ai tempi di Dante Alighieri:
…vidi e conobbi l’ombra di colui
che fece per viltade il gran rifiuto”

Nel Vangelo leggiamo: “Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia Chiesa”. Probabilmente l’attuale Papa avverte che – per una serie di circostanze – la “pietra” che incarna non è più “solida” come un tempo; non riesce – probabilmente – a frenare le contraddizioni in cui il clero si dibatte e quindi si fa da parte. Il Papa è un uomo; hai voglia a dire: “Il Papa è Cristo in terra e Cristo non si dimette!”

Il giornalista Giuliano Ferrara, nel corso di una trasmissione televisiva riguardante le dimissioni del Papa, ha detto che solo Giacchino Belli, il grande poeta  che dedicò tanti versi in romanesco ai pontefici del suo tempo, avrebbe potuto interpretare con un sonetto, un avvenimento così eclatante.
Non ho le doti incomparabili del Belli, sebbene a lui io mi ispiri, né sono in grado di scrivere versi in romanesco.
Tuttavia, quale modesto cultore dell’illustre poeta romano, cerco di rendere al meglio l’idea con un sonetto, esprimendomi però nella lingua di Dante e Manzoni.

.

Gravato ormai dagli anni e dagli acciacchi,
da preti col vizietto e lo spione,
il Papa disse: “Ben venga la pensione,
la spina che mi duole è or che stacchi!”

A quella nuova lo stupore a pacchi
si propagò nella popolazione
e i credenti, d’ogni confessione,
pensarono a malanni ed attacchi.

Ma di lassù il Creatore un po’ stizzito,
disse tra sé: “ Che devo dire io!
da quando Adamo mi si staccò dal dito

sol odio, guerre, imbrogli … il mondo mio
è in confusione, male mi è riuscito;
perciò… dovrei dimettermi da Dio?

1 Comment

1 Comments

  1. michelino

    15 Febbraio 2013 at 16:29

    “Non è la specie più forte
    che sopravvive
    né la più intelligente,
    ma quella più ricettiva
    ai cambiamenti”
    Charles Darwin (1809-1882)

    …Papa Benedetto XVI non si è adeguato ai cambiamenti…

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