Epicrisi 570. La ricerca delle risposte che non troviamo
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La settimana era cominciata bene. Con il bel tempo e con la festa di San Silverio dei Pescatori a Le Forna, ricordata anche dai ponzesi d’America.
Le foto pubblicate nella rubrica del Meteo ci hanno restituito un’isola dai colori tenui, quasi primaverili con un mare incredibilmente piatto, così come le immagini, con i relativi commenti, proposte negli articoli di Martina ci hanno dato conferma di una partecipazione semplice e ancora vera e sentita dei fedeli alla festa di San Silverio, un’occasione – negli States come a Le Forna – di aggregazione e convivialità. E questo nonostante gli egoismi di cui è intrisa la società di oggi e le difficoltà nel conservare e tramandare certe tradizioni per via di un crescente scollamento tra vecchie e nuove generazioni.
Il sito continua ad essere, come avevo scritto già nella precedente epicrisi, specchio del nostro tempo
Un tempo travagliato fatto di tante domande che cercano risposte.
Come quelle che vengono dagli articoli proposti sulla droga, un male che coinvolge soprattutto i giovani, che non risparmia la nostra isola e che sembra un problema sparito dalle agende politiche e dalle priorità del paese.
Gli articoli di Roberto Saviano sull’uccisione del ‘re del fentanyl’ e di Michele Serra (La droga e quelle vite dimenticate) pongono in evidenza proprio questo aspetto. Si fa lotta ai trafficanti ma non si fa abbastanza nei confronti di tutti coloro che sono destinatari di quei trafficanti e di chi si adopera, nella quotidianità, medici, psichiatri, assistenti sociali, preti, comunità, famiglie, per dare speranze e liberare vite dalle dipendenze.
Impegnarsi su questo fronte sarebbe anche un modo di dare vigore alla politica e spazio alla capacità dei politici di rimettere le persone al centro della scena.
È possibile?
Opera non facile vista la tendenza dei potenti di turno al sovranismo come orientamento politico di guida dei paesi che va sempre più diffondendosi, sostenuto com’è dalla voglia di potere e di arricchimento a dispetto delle regole e del diritto, con disprezzo delle persone più vulnerabili e degli oppositori incapaci di contrastarli.
Un cambiamento antropologico come lo definisce Niccolò Ammanniti parlando della controversa figura di Trump in un articolo pubblicato su Repubblica il 27 febbraio scorso.
Cambiamento antropologico che spesso fa leva sull’ignoranza intesa come mancanza di istruzione, di spirito critico e informazione corretta, tutte condizioni che, come ricorda Bixio, rendono le popolazioni più facili da manipolare e governare
In questo vagare tra sovranismi e nazionalismi incrociamo, a difesa del processo di unità economica e politica dell’Europa e della cooperazione tra i paesi appartenenti che ne è derivata, le posizioni di due convinti europeisti, Giuseppe Mazzella di Rurillo dall’Italia e Philippe D’Arco dalla Francia, posizioni che, in un momento particolarmente critico per il vecchio Continente, ci fa piacere condividere e sostenere per le esperienze, le conoscenze ed i valori di cui sono portatori.
Nell’ultimo rigo del suo articolo Philippe D’Arco scrive, con riferimento alle tensioni che ogni tanto emergono tra Meloni e Macron: La mia speranza è che tutto questo finisca il prima possibile. Dipende interamente da noi.
È vero, possiamo fare molto con i nostri comportamenti e le nostre azioni, come ci insegnano gli atleti con la loro capacità di rialzarsi dopo le cadute (Cadere e poi rialzarsi, una lezione di vita di Concita De Gregorio) ma c’è anche l’imponderabile che viene dalla brutta aria che tira e dai venti di guerra.
Quell’imponderabile che Tano Pirrone, nel dedicare uno scritto a Bixio, inserisce nell’ immensa biblioteca di fatti che devono avvenire, in parte per nostro intervento, in parte per caso e necessità.
Si parlava di mancate risposte.
I ponzesi ne attendono tante: nel settore dell’assistenza sanitaria, nella gestione dei rifiuti, nella gestione sostenibile delle risorse idriche, nel settore del trasporto marittimo… per citare i temi più importanti.
Per quanto riguarda i rifiuti, dalla stampa arrivano notizie non confortanti per via di una raccolta differenziata mai decollata, il che fa sì che il costo pro-capite (553), su cui incide notevolmente il costo del trasporto via nave, sia il più alto della provincia. Se non si fa un minimo di differenziata e più compostaggio, sull’isola non ci saranno mai miglioramenti.
Per la gestione delle risorse idriche, interessante la proposta di Arturo Gallia, autore, tra l’altro, del libro “Le risorse idriche dell’isola di Ponza”, di un confronto, a proposito del progetto Aquaman, con le altre isole in alcune delle quali hanno mantenuto le cisterne private per il recupero dell’acqua piovana e adottato per le strutture alberghiere dei micro-dissalatori.
Per i collegamenti marittimi, l’argomento è all’ordine del giorno visto che è di qualche settimana fa l’incontro del sindaco con Regione e Istituzioni. C’è ora una proposta del consigliere regionale Mitrano per agevolazioni agli isolani ultrasettantenni e biglietti unici per viaggiare a costi contenuti su navi e traghetti regionali. “Parole, parole, parole… ma di fatti su questo soglio se ne vedono pochissimi”, replica in un commento Biagio Vitiello.
Tante parole anche da Ischia dove la ricostruzione economica e sociale di Casamicciola dopo le catastrofi procede a rilento. Ce ne dà conto, con impegno inossidabile, l’amico Giuseppe Mazzella dopo un confronto con il neo-commissario per l’emergenza Feola, succeduto da qualche settimana a Legnini.
Nella settimana è tornato Sang’ ’i Retunne con quella mala lingua di Giggino.
Lo spunto viene dall’incontro che una delegazione di ponzesi avrà con il Papa l’11 marzo prossimo e l’occasione è buona per dire la sua sull’isola e sui ponzesi.
Bene, siamo al giro di boa e da qui in avanti una serie di articoli di temi diversi come i colori e le forme di un caleidoscopio che riporto secondo le date di pubblicazione
Una canzone per la domenica (367). Sanremo 2026, con il pensiero a ‘Fai rumore’ di Diodato di Luisa Guarino
La canzone che ha vinto il Festival di Sanremo dell’anno del Covid per ricordare quello di quest’anno che ieri ha calato il sipario dopo una maratona, tra critiche e consensi, di 5 giorni.
Fondamentali di Astrologia (5). Acquario di Marco Màdana Rufo Mansur
La volta dell’undicesimo segno zodiacale. Interessante per la spiccata empatia verso il prossimo, sacrifica l’io per rinascere come parte del collettivo.
Formia, incontro-dibattito sulla pittura del Novecento segnalato dal Comune di Formia
per gli specialisti e gli amanti dell’arte pittorica
Raniero da Ponza al setaccio (1) e (2) di Francesco De Luca
continua l’impegno di Franco nella definizione della personalità di questo monaco con il ruolo che ha avuto, quale fiduciario di Innocenzo III, in un periodo delicato della chiesa caratterizzato da alcune devianze dell’ordine cistercense. Un lavoro quello di Franco per stimolare anche attenzioni ed interesse verso Raniero da Ponza ed il convegno che si terrà il 27 e 28 maggio prossimi.
Dormire… Forse, sognare (5). L’insonnia delle donne genera poesia e romanzi proposto da Sandro Russo da la Repubblica, parte di una serie sul sogno, il sonno, i desideri… Qui la notte e l’insonnia utilizzati come mezzi per immaginare, scrivere e creare.
Ponza, estate 2026. Aperte le candidature per la presentazione di eventi
L’italiano è mai stato una lingua internazionale? di Martina Carannante
L’evoluzione/involuzione della nostra lingua nelle considerazioni di Martina.
Storie di fari. Lino, il guardiano di Gaeta, lascia il faro di Monte Orlando a cura della Redazione da Gaeta Channel.
Le storie di fari e faristi ci affasciano sempre per essere stata Ponza un’isola di fari e di faristi.
I Venti del Nord di Giovanni Hausmann; una bella lezione sui venti, in particolare quelli del Nord, e sulle origini dei loro nomi con un simpatico accenno alla nostra vecchia Europa e alla necessità si preservarla e difenderla, assieme ai “nostri” venti.
Strega di Francesco De Luca
Spigolature e commenti intorno ad un termine che spesso ha fatto parte del linguaggio della nostra infanzia.
Formia, presentazione del libro di Gherardo Colombo ‘La giustizia italiana in 10 risposte’ segnalato dalla Redazione.
Incontro quanto mai provvidenziale alla vigilia di un Referendum che sta spaccando in due l’Italia.
Bici in Comune, continua la formazione segnalato da Martina Carannante; il progetto, a cura della Polisportiva di Ponza, rivolto alla valorizzazione del territorio attraverso nuove forme di turismo sostenibile.
Viaggio a Tangeri (13). Storia di Kenza di Brunella Borsari.
Una città dalle tante facce dove convivono i limiti e la povertà dei vicoli della Medina con le iniziative di chi ha saputo affermarsi, affrancandosi dai condizionamenti, come ha fatto Kenza, stilista che è riuscita a interpretare il luogo come spazio di libertà e di ispirazione per la propria creatività.
Queste notti, il cielo… di Francesco Piras.
Sempre bello guardare il cielo pulito di notte. Aiuta a vivere e a sognare.
Dove la notte ci guarda da dentro di Francesco Ferraiuolo.
Un tragico evento, una canzone che fanno da stura alla vena poetica di Franco.
Confetti rossi per Flavio Pesce di Luisa Guarino.
Ancora complimenti a Flavio per la laurea conseguita e per la tesi scelta.
‘Le ragioni dell’essere’ di Gennaro Di Fazio è alla seconda edizione segnalato dalla Redazione.
Il volume approfondisce il paradigma dei sistemi complessi, proponendo una visione che mira a riunificare l’uomo con la natura attraverso un progetto di speranza e ottimismo.
Speranza e ottimismo, le cose che ci vogliono in un’epoca complicata come quella che stiamo vivendo.
Buona domenica a tutti














