a cura della Redazione su segnalazione di Martina Carannante
Le storie di fari e di faristi ci hanno sempre affascinato per avere Ponza due fari speciali: uno sull’isolotto di Zannone e un altro, isolato, su uno sperone di roccia trachitica proteso verso il mare. Di storie legate a questi luoghi magici e a chi vi ha vissuto, sul sito, ne abbiamo raccontate tante. Per trovarle basta scrivere ‘fari e fanali’ in ‘cerca nel sito’ e appariranno 15 pagine per un totale di 75 articoli.
Parlando di fari non possiamo fare a meno di pensare al Faro della Guardia e all’abbandono in cui versa nonostante un bando pubblico ed una successiva assegnazione che tanto ci ha fatto sperare e di cui non si sa più niente. Triste storia.
Futuro diverso auguriamo al faro di Monte Orlando di Gaeta, lasciato anche lui solo da qualche giorno dopo che il suo guardiano, Lino Roncone, è andato in pensione.
Dalla pagina Facebook di Gaeta Channel
Grazie Lino!
Gaeta, il guardiano lascia il faro dopo una vita di passione e amore. Dopo 40 anni si spegne una luce storica
Siamo qui stasera a raccontare una storia bellissima. Una storia fatta di sacrificio, ma soprattutto di amore. Amore per un lavoro che ormai appartiene quasi al passato.
Dopo tanti anni, Lino Roncone, storico guardiano del Faro di Gaeta, lascia definitivamente il suo posto. Insieme a lui la moglie, la famiglia, un’intera vita costruita attorno a quella luce che per decenni ha guidato i naviganti nel Golfo.
Una figura silenziosa, discreta, ma fondamentale. Un uomo che ha fatto della responsabilità e della passione una missione quotidiana.
Una vita tra il mare e la luce
Per anni Lino è stato molto più di un semplice custode. È stato presenza, sicurezza, tradizione. Anche quando il faro è diventato automatico, lui è rimasto lì.
Non per obbligo. Ma per passione.
Ha continuato a controllare, a verificare, a custodire quella luce come si custodisce qualcosa di sacro. Un presidio umano su un promontorio unico al mondo, tra il mare e la storia, ai piedi del Mausoleo di Lucio Munazio Planco, nel cuore del Monte Orlando.
In questi giorni lo abbiamo incontrato proprio mentre lasciava quel luogo. Un momento carico di emozione.
Vi proponiamo l’intervista con Licia Colò che ha fatto conoscere Lino in tutta Italia.
E’ del 2021 e fu realizzata da Licia Colò per il programma Eden – Un pianeta da salvare su La7.
In quell’occasione Lino accompagnò la conduttrice fino al faro, raccontando la sua vita, le sue giornate, il legame profondo con il mare e con Gaeta.
video qui https://www.facebook.com/share/v/1DmLiQNKPp/
Immagini straordinarie, che oggi assumono ancora più valore.
Un racconto autentico, senza filtri, che ha fatto conoscere al grande pubblico la figura del guardiano del faro, un mestiere antico e romantico, ormai quasi scomparso.
La fine di un’era
L’automatizzazione dei fari ha cambiato tutto.
Oggi la tecnologia garantisce sicurezza e controllo, ma ha cancellato la presenza umana. Figure come quella di Lino stanno diventando memoria.
Eppure, il suo impegno dimostra che non si trattava solo di un lavoro, ma di una vocazione. Una vita fatta di notti, tempeste, controlli, silenzi…
Una vita vissuta lontano dai riflettori, ma fondamentale per la sicurezza del mare.
Gaeta perde una presenza storica.
Ma non perderà mai la sua eredità.
Perché la luce del faro continuerà a brillare.
E dentro quella luce resteranno per sempre la passione, l’umanità e l’amore di chi l’ha custodita per anni.
Grazie Lino, a nome di tutta la comunità.
La tua storia continuerà a illuminare Gaeta.









