Defunti

Dalla stampa: due recenti perdite a Ventotene, e altre dei giorni scorsi

a cura della Redazione

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Riportiamo in chiaro e in ritaglio immagine da Il Messaggero di ieri 4 dicembre…
Antonio Romano era cugino del nostro amico e collega Sandro Romano, cui va l’affettuosa vicinanza della Redazione tutta.


Ventotene in lutto per la scomparsa di Antonio Romano e Rosa Mallardo
di An. Gio. – Da Il Messaggero del 4 dicembre 2023

Ventotene. Cordoglio a Ventotene per la scomparsa nelle ultime ore di due figure molto conosciute.
Si è spento all’età di 81 anni nella sua abitazione di Latina, Antonio Romano, da tutti conosciuto come Tonino ’i Severina, isolano doc, trapiantato negli anni sessanta nel capoluogo pontino per lavorare nella Fulgorcavi di Borgo Piave, azienda leader nel settore fondata nel ’63, nella quale lavorava anche il viareggino Eugenio Fascetti, ex calciatore e allenatore di serie A e B, che rese celebre proprio la Fulgorcavi guidandola in panchina e portandola dall’anonimato alla D.
Romano era molto legato alle tradizioni e per anni è stato tra i principali animatori del comitato festeggiamenti in onore di Santa Candida, la patrona dell’isola.
Da sempre appassionato di agricoltura e pesca, era innamorato dell’intaglio del legno con cui realizzava vere e proprie opere d’arte per passione.
Con lui scompare un altro tassello della vecchia guardia: lascia la moglie Civita e le figlie Viviana e Valeria.
I funerali si terranno, stamane (si sono tenuti ieri per chi legge – ndr) alle ore 11.30 nella chiesa di Santa Candida.

Cordoglio anche per la scomparsa di Rosa Mallardo, aveva 78 anni ed era da tutti conosciuta come ’a Cummarella. Era arrivata sull’isola nei primi anni Settanta, era una figura popolare sempre affettuosa, sempre mite e disponibile e pronta ad aiutare tutti e a dispensare consigli. Amava trascorreva le sue vacanze estive a Ventotene. Tanti i messaggi di affetto arrivati per la scomparsa di due persone conosciute che si aggiungono all’addio negli ultimi mesi, tra l’altro, di Giovanni Musella, l’ormeggiatore che aveva intrapreso la vita di mare sulla Span (la Società Partenopea di Navigazione); Antonio Santomauro, lo storico capo della centrale elettrica dell’Enel, custode della costruzione degli aeromobili per la festa patronale; Michele Nicolella, uno degli ultimi secondini del carcere di Santo Stefano, e Aniello Gargiulo, il più anziano dell’isola.

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