Personaggi ed Eventi

Dalla stampa: ponti culturali, Cristoforo Colombo e il ministro

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segnalato dalla Redazione

Abbiamo più volte scritto sul sito del Columbus Day, Il “Giorno di Colombo”, la ricorrenza celebrata negli Stati Uniti per commemorare il giorno dell’arrivo del navigatore Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo, il 12 ottobre 1492 – e della tradizionale sfilata che si svolge a New York e nelle varie Little Italy ogni anno in quella data.
Ancora un omaggio a Cristoforo Colombo da parte del Ministro della Cultura Italiano, Alessandro Giuli, l’altro giorno, il 23 marzo, a New York.

Schermata dell’indice del sito per Columbus Day (cliccare per ingrandire)

Il ministro Giuli a New York si mette in posa davanti alla statua di Colombo: “Frammento di identità, la cancel culture non riuscirà a dissolverlo”
di F. Q.  – Il Fatto Quotidiano del 24 marzo 2026

“Un grande italiano, un grande europeo e un grande americano”. Sono le parole del ministro della Cultura Alessandro Giuli su Cristoforo Colombo, di cui ha visitato la statua a New York deponendo una corona in segno di riconoscimento sia dell’orgoglio italiano sia del profondo legame con gli Stati Uniti. “Colombo è per noi un grande motivo di orgoglio – ha detto Giuli all’Ansa -, è inoltre un elemento di ricchezza per gli Stati Uniti e la sua memoria è riconosciuta ai più alti livelli istituzionali. Si tratta di una presenza che arricchisce l’identità americana da secoli e assieme alla mostra su Raffaello al Met che si apre oggi, sono tutti grandi ponti culturali che l’Italia continua a gettare tra le due sponde dell’oceano”. “Colombo – continua – è un frammento di identità indiscutibile al punto che nessuna cancel culture è riuscito a dissolvere”.

Il ministro Giuli a New York (foto da Repubblica – Ansa)

Da Posta & Risposta , la rubrica quotidiana di Francesco Merlo su Repubblica del 25.03.2026

Caro Merlo,
ho appena visto il video e le foto del vostro ministro della Cultura Alessandro Giuli mentre offriva la corona alla statua di Colombo e non so perché mi sono sentita in imbarazzo per lui, per me, per voi italiani. Ma voi ve ne accorgete?

Eloise Durand — New York

Merlo risponde
Ha ragione, forse ci stiamo abituando al genere strampalato. L’omaggio di Giuli alla statua di Cristoforo Colombo aveva qualcosa di funereo black humor per gli abiti, i guanti nella mano, la postura, gli scarponi militari, la barberia da toletta, il balbettio retorico sui due popoli amici, le facce che lo circondavano. Con il suo guardaroba nazi-azteco e il bavero alzato del cappotto in pelle alla Greg Bovino, Giuli deve avere spaventato il povero Colombo, che pure a San Salvador ne aveva viste tante.

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