Voci di Ieri

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Immagini

d-05 foto-02 scotti-e-bis 114 la-spiaggia Spugne e astroides si contengono lo spazio

L’isola dei beni comuni

di Silverio Tomeo

 

L’isola come bene comune, l’emigrazione come diaspora, la comunità come responsabilità, la memoria come storia: propongo di mettere a tema queste declinazioni attorno alla necessità di ripensare l’isola. Non ha alcuna importanza che questo avvenga da vicino o da lontano, da dentro o da “fuori”, dalla presenza o dall’assenza. . . . →: L’isola dei beni comuni

Alla volta dell’isola

proposta da Silverio Tomeo

 

Alla volta dell’isola, a fianco dei morti,

fin dal bosco abbracciati al tronco scavato,

le braccia attorniate da cieli-avvoltoi

le anime cinte da saturnei anelli:

così, liberi ed estranei, vogano costoro,

i maestri del ghiaccio e della . . . →: Alla volta dell’isola

Mare-colore e Spiaggia di Diego Valeri

proposti da Silverio Tomeo

 

Mare-colore

 

Mare fanciullo insaziato di giuoco,

vecchio mare insaziato di pianto,

tu che sei lampo e fango

e cielo e sangue e fuoco,

 

oggi hai lasciato alle lente rive

orgoglio e forza, gaiezza e dolore:

oggi non sei che colore,

un bel colore che vive.

 

Spiaggia

. . . →: Mare-colore e Spiaggia di Diego Valeri

Mare, di Federico Garcìa Lorca

proposto da Silverio Tomeo

 

Mare

Il mare è il Lucifero dell’azzurro. Il cielo caduto per voler essere la luce.

Povero mare condannato a eterno movimento, dopo aver conosciuto la calma del firmamento!

Ma nella tua amarezza ti redense l’amore. Partoristi Venere pura e la . . . →: Mare, di Federico Garcìa Lorca

Sirene, di Giuseppe Ungaretti

proposto da Silverio Tomeo

 

Funesto spirito Che accendi e turbi amore, Affine io torni senza requie all’alto Con impazienza le apparenze muti, E già, prima ch’io giunga a qualche meta, Non ancora deluso M’avvinci ad altro sogno. Uguale a un mare che irrequieto e blando Da lungi porga e celi Un’isola fatale, . . . →: Sirene, di Giuseppe Ungaretti

Notte d’insonnia. Omero. Vele tese laggiù

proposta da Silverio Tomeo

 

Notte d’insonnia. Omero. Vele tese laggiù. Ho letto, delle navi, fino a metà il catalogo: questa lunga nidiata, questo corteo di gru che dall’Ellade un giorno si levò e prese il largo.

Cuneo di gru diretto verso estranee frontiere – bianca spuma divina sulle teste dei re -, . . . →: Notte d’insonnia. Omero. Vele tese laggiù

A un capitano di nave, di Rafael Alberti

segnalato da Silverio Tomeo

                      Homme libre, toujours chériras la mer!

                                                . . . →: A un capitano di nave, di Rafael Alberti