Fumetti

Tanti i modi di raccontare un amore

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segnalato da Sandro Russo dal Venerdì di Repubblica

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Com’è romantico il vignettista satirico
di Luca Raffaelli

Secondo graphic novel autobiografico per Natangelo, che stavolta racconta la fine di un amore. Con tanta tristezza e tante risate

Quanto si può soffrire alla fine di un amore? Mario Natangelo, che di solito crea provocanti vignette satiriche, è al suo secondo libro a fumetti autobiografico. Nel primo, Cenere, ha raccontato la morte della madre. In Lo sai come fa il cuore quella dì un amore.
E lo fa andando avanti e indietro nel tempo, spiegando com’è cominciato (durante un pellegrinaggio a Santiago de Compostela) e poi com’è finito e cosa è accaduto dopo (fino a 86 giorni dopo la fine). E raccontando si prende in giro mostrando l’immensità del proprio dolore, spiegando che “gente, il triste è il nuovo divertente”.

La sua prefazione è intervallata da (strazianti) domande a Diana, la donna amata (ovviamente Natangelo usa un nome finto). Tipo: “Quando passa una nostra canzone cambi o resti ad ascoltarla?”. Insomma, quelle domande che sono banali come la verità assoluta e chi è stato lasciato conosce benissimo.
Dunque, l’autore ci apre il cuore perché ne ha bisogno, perché (come nel libro precedente) usa queste pagine per capire sé stesso e quello che è accaduto, senza mai dimenticare di unire le lacrime della commozione a quelle della risata (si ride, eccome).
E poi, alla fine, Lo sai come fa il cuore è una meravigliosa dichiarazione d’amore. Tanto che uno non può non chiedersi: ma come fa Diana, dopo averlo letto, a non tornare tra le braccia di Natangelo?

Lo sai come fa il cuore di Mario Natangelo (Ed. Tunuè); 160 pagine 17 euro. Prefazione di Luca Guadagnino

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