Libri

Per un nuovo socialismo al tempo della società dell’informazione: il caso di Conte e del M5S

image_print

di Giuseppe Mazzella di Rurillo

 

Ho letto con estrema attenzione, sottolineando la gran parte, il libro del prof. avv. on.le Giuseppe Conte Una nuova primavera – la mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia (Marsilio- 2026 – € 19).

Conte è il leader del M5S ed è stato per due volte presidente del consiglio dei ministri con due opposte coalizioni di governo per circa tre anni dal 2018 al 2021 ed ha gestito da premier l’ epidemia del Corona virus nel momento più difficile.
Ha il merito storico di aver sollecitato l’Unione Europea ad affrontare in maniera unitaria l’epidemia ed ha ottenuto dall’Unione Europa un sostegno finanziario per l’ Italia di circa 209 miliardi di euro per un Piano Nazionale di Resilienza e Rilancio di interventi pubblici per sei anni la cui portata è assimilabile al Piano Marshall degli USA per l’ Europa del Secondo dopoguerra.

Il libro è di 380 pagine. I testi citati da Conte sono di 49 autori italiani e stranieri. “Un grato pensiero” è rivolto dall’autore a 36 collaboratori che “compongono la squadra che lavora con lui”.

Conte racconta prima di tutto la sua storia personale e di famiglia. Una famiglia pugliese della piccola borghesia dove il padre è un funzionario pubblico con incarico di segretario comunale e la madre è una maestra elementare. Poi i suoi studi di giurisprudenza a Roma con i disagi dello studente fuori sede ed ancora la sua carriera di avvocato e di Docente universitario di diritto privato. Poi c’è il racconto della sua simpatia per il Movimento di Beppe Grillo e la sua chiamata a dirigere il primo governo tra il M5S e la Lega di Salvini. Conte liquida in poche pagine il suo rapporto con Beppe Grillo e Gian Roberto Casaleggio. Attribuisce all’intuizione di Casaleggio di valorizzare la comunicazione telematica con una piattaforma, il grande successo del M5S come Movimento di protesta contro la “casta” dei politici.

Ma tutto il libro è dedicato ad una nuova e consapevole partecipazione al Governo ed al rinnovamento della Repubblica.

“Il mio cuore batte a sinistra” afferma ma non si riconosce in nessuno dei partiti storici della Prima Repubblica. Non fa mai un riferimento storico al socialismo inteso come “terza via” per una società più giusta ed umana. Appare continuamente il termine  “progressismo” come nuova Teoria politica. Conte è di formazione cattolica.
A giudicare dall’occhio vecchio del sessantottino è un democristiano di sinistra che sarebbe stato con Moro o Donat Cattin. Vuole fare sintesi dei metodi della partecipazione politica di ieri e di oggi. Così vuole ricostruire un partito “solido” con gli strumenti telematici della Rete ma ha consapevolezza che il dibattito virtuale non può fare a meno della partecipazione reale in sedi fisiche che un tempo si chiamavano “sezioni”.
La sua nuova primavera è quella di un partito che si dice “progressista” in un mondo rivoluzionato da Trump e Putin che lo vogliono fare andare indietro di due secoli. Così è la destra italiana rappresentata da Giorgia Meloni al Governo della Repubblica l’avversario da battere. Ed è il mondo dei nuovi partiti della sinistra storica come il PD da rendere alleati di questo progetto di alternativa.

A 62 anni è un uomo dalla piena consapevolezza di sé e con una autostima fino alla presunzione poiché pensa che un sol uomo è capace di trasformare un Movimento populista in forza di governo e vuole essere eletto a capo di questa coalizione.
E’ un progetto ambizioso ma non velleitario e mi pare non rispettoso del lungo percorso umano dei dirigenti del PD che comunque ereditano le idee dei grandi partiti che hanno fatto la Repubblica.
Mi auguro che il suo cuore continui a battere a sinistra ma… senza presunzione di essere un uomo del destino sotto nuove forme.

 

5 Comments

5 Comments

  1. La Redazione

    16 Settembre 2026 at 18:12

    La recensione del libro di Giuseppe Conte è una lettura personale di Giuseppe Mazzella di Rurillo e ove mai fosse intesa come un sostegno, non rispecchia le convinzioni della Redazione. Del personaggio la Redazione non condivide la posizione filo-putiniana e l’abbandono dell’Ucraina al suo destino. Non si è neanche d’accordo sulle “primarie”.

  2. Giuseppe Mazzella di Rurillo

    16 Settembre 2026 at 18:15

    Debbono esserci commenti! Il libro è un testo universitario e scritto da un “giurista” – il solo titolo che si dà Conte nella biografia di quarta di copertina che è di sole 4 righe! – C’è tutto uno spazio bianco… Perché non lasciare una biografia più ampia?
    Chi commenta un libro del genere lo deve leggere con attenzione.
    La recensione è parziale e incompleta e non rende giustizia al testo.
    Che le bocche si aprono! Le tastiere vengano battute!
    G.M.R.

  3. Guido Del Gizzo

    19 Settembre 2026 at 05:56

    Giuseppe Conte, che adoro
    Accolgo volentieri l’invito di Giuseppe Mazzella di Rurillo, a proposito del libro e del ruolo politico di Giuseppi Conte.
    Sarebbe bello, se fosse un democristiano di sinistra, sul modello d’antan: ma la verità è che una vera democristiana di sinistra, come Rosi Bindi, non avrebbe mai firmato i decreti sicurezza che ha firmato lui.
    Giuseppe Conte è privo di parametri di decenza istituzionale e politica: gli Stati Generali di Villa Pamphili, sul PNRR, ve li ricordate? Sono stati la cerimonia di (auto)celebrazione laica più simile all’apertura della Porta Santa che ci sia mai stata somministrata: e con risultati disastrosi.
    La sua capacità di fare indifferentemente alleanze con la Lega o con il PD, poi, ricorda un celebre sonetto di Trilussa, Coscenze all’asta:
    ” C’è pronta la coscienza nazzionale
    inverniciata co’ la malafede,
    con un tirante elastico che cede
    dar Vaticano fino ar Quirinale… “

    Giuseppe Conte è solo più furbo delle altre componenti del cosiddetto Campo Largo; avendo capito che esiste un gigantesco potenziale di voti nell’astensione di sinistra, è lì che vuole andare a pescare: ma solo perché, dall’altra parte, Vannacci ha iniziato a lavorare prima di lui e, probabilmente, gli sta anche sottraendo una piccola (?) percentuale di voti.
    Non c’è molto altro da capire, mi sembra.

  4. Giuseppe Mazzella di Rurillo

    19 Settembre 2026 at 06:04

    Io voto PD e sono contro le primarie. Non si divide una coalizione progressista sul riarmo per l’Ucraina. Il riarmo cioè una ” force de frappe” si fa solo per un esercito europeo.
    Gli italiani non hanno letto e studiato Charles de Gaulle. Del resto non lo hanno fatto nemmeno i francesi. Quello che ha voluto la bomba atomica per la Francia; quello che terminava tutti i suoi discorsi col richiamo a “la paix”. Quello che uscì dalla “OTAN” come chiamano i francesi la NATO. O meglio ci restò a mezzadria. G. M.R

  5. Sandro Russo

    19 Settembre 2026 at 06:17

    Leggo sempre la rubrica “Posta e Risposta” di Francesco Merlo su la Repubblica.
    Merlo ha di “Giuseppi” un’opinione ben precisa che non manca di sottolineare in ogni sua risposta ai lettori, come questa, delle settimana scorsa:
    –
    Caro Merlo, perché Giuseppi Conte vuole le primarie?
    Davvero è convinto che il popolo di sinistra sceglierebbe lui che è stato di destra, di centro e di sinistra? Lei non crede che il centrosinistra rischi, inseguendo Conte, di gettare via la vittoria al referendum?
    Laura Traverso — Genova
    –
    Risposta di Francesco Merlo
    Sì. A me pare che il rischio del magnifico fallimento sia molto alto. Conte non può vincere, ma sa che le primarie sarebbero per il centrosinistra una cavalleria rusticana che indebolirebbe anche Elly Schlein.
    Penso, dunque, che Conte, sempre rilanciando il suo astruso linguaggio, cercherà di dividere il Pd e negoziare un accordo da avvocato del popolo, un accrocco di mediazione, una spartizione politichese, uno di quei tanti trucchi con i quali ha via via fatto fuori tutti i rivali e gli alleati, compreso Grillo, al quale assegnò un lauto stipendio.
    Ecco le sue ambizioni: nel 2027 Elly Schlein presidente del Consiglio e Conte presidente del Senato; nel 2029, tambu-bum-bum, Conte presidente della Repubblica.
    Penso che con il Pd non gli riuscirà.

È necessario effettuare il Login per commentare: Login

Leave a Reply

To Top