Editoriale

Epicrisi 598. Dall’umanità non ci si può dimettere

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di Sandro Russo

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C’è malessere e ansia negli articoli di questa settimana su Ponzaracconta, temperati dall’imperativo che “non ci si può dimettere dal genere umano” (Fabio Mussi); quindi bisogna bere il calice fino in fondo, e se è un veleno peggio per noi.
C’è anche qualche novità, ma proprio tirata per i capelli e affidata ai bambini che ignari, continuano a nascere… Una volta arrivavamo con la cicogna, ora arrivano con il pallone e con gli elefantini, ma sempre speranza portano:

L’ansia per il futuro, insieme alla speranza che potrà andare meglio… ci sono sempre state, da che mondo è mondo – Munn’ era, munn’è e munn sarrà -, ma qui si precisano i contorni, i motivi dell’insicurezza e dell’allarme.
Che sono, di articolo in articolo e nei commenti, la (cattiva) salute del pianeta, l’incertezza politica, i rischi dell’Intelligenza Artificiale, le tragedie quotidiane, i rapporti interpersonali ‘tossici’, la visione eroica della vita di Foscolo, quella poetica (ma irta di cocci di vetro) di Montale, mediati da Luigi M. Dies, le grandi tragedie che hanno segnato il nostro tempo, di cui sono ricorsi – proprio l’11 settembre – gli anniversari.

A far da contraltare ci sono i grandi esempi di uomini del passato e il ricordo di personaggi pubblici scomparsi di recente. Le ‘consolazioni’ della religione e dell’arte; il conforto dei ricordi e della nostalgia; la fortuna di vivere su un’isola bella come un pezzo di Paradiso caduto in terra… Anche qualche speranza dal mondo delle piante. Poi le analisi e l’urgenza di comprendere, con l’Intelligenza Umana, non quella aliena (I.A.); anche se forse è troppo tardi. Ma andiamo avanti: Non è possibile dimettersi dall’Umanità.
“Pessimismo della ragione, ottimismo della volontà” (Gramsci e Umberto Di Mario).

Oltre naturalmente ai tanti articoli di cronaca, dai giornali, ai giochi, canti e danze sulla tolda del Titanic.

Sul sito sono usciti questa settimana 42 articoli (una media di sei al giorno). Li ho disposti – qui di seguito – in ordine di pubblicazione, perché li ho letti come un discorso continuo, spesso conseguenza l’uno con l’altro. È una “lettura” da redattore, perché sono i redattori che (entro certi limiti) selezionano gli articoli che giungono dai vari contributori o riprendono dai giornali, e provano a metterli in sequenza. E questa settimana il “filo comune” è particolarmente manifesto.
Buona lettura (o ri-lettura): un po’ di fatica è necessaria per cercare gli articoli corrispondenti ai temi enunciati sopra. Non l’ho voluto fare con i link. Riabituiamoci a pensare.

Indice (nell’ordine di pubblicazione, dall’ultima epicrisi a quelli più recenti)

– Epicrisi 597. Guardare con occhi nuovi, il sommario settimanale di Giuseppe Mazzella

– Una canzone per la domenica (393). ‘Genova e Napoli’ di Gigi D’Alessio e Alfa, proposta da Luisa Guarino

– Già vedo i gigli di Santa Candida…  Di Francesco De Luca

– Garry Owen. La spedizione militare britannica in Abissinia del 1867-1868, racconto storico di Fabio Lambertucci

– Meteo & Foto (294). La settimana da lunedì 7 settembre 2026, a cura della Redazione con la collaborazione di Sandro Romano della Protezione Civile isolana

– Prima della tragedia. Educare alla non violenza, di Giuseppe Aprea

– Da Concita, in memoria di un uomo gentile e a proposito di tragedie quotidiane, da la Repubblica, in ricordo di Fabio Mussi, un “comunista gentile

– Relazioni sane e relazioni malate: quali amori nella nostra vita? Di Fernando Incurvati, psicologo e psicoterapeuta, al suo esordio sul sito

– Ognuno è ansioso a modo suo, di Luigi M. Dies, con la collaborazione di Eugenio Montale

– L’incontro con Emilio Iodice a Villa delle Tortore per la presentazione del suo ultimo libro, di Paolo Iannuccelli

– La cucina italiana tra miseria e nobiltà (5). Fine. La conclusione di una serie di taglio antropologico curata da Marino Niola per Repubblica

– 8 settembre, la natività di Maria, di Francesco De Luca

– Il pellegrinaggio al cimitero per festeggiare la nascita della Madonna, di Isidoro Feola

– Collegamenti marittimi. Novità e speranze, segnalato dalla stampa da Biagio Vitiello

– Il Manifesto, la memoria, l’idea di un’Europa libera e unita. Dal 10 al 12 settembre seconda Conferenza di Ventotene, Comunicati Stampa e Programma (ritagli da vari giornali)

– II battito d’ali di una farfalla e gli uragani, di Luigi M. Dies

– Formia, arena Caposele. Incontro con Anna Foa e Giorgio Zanchini per ricordare la tragedia delle torri gemelle, dall’Ufficio Stampa del Comune di Formia

– La Perdonanza de L’Aquila, di Rita Gasbarra. Una fastosa sfilata in costumi medievali

– Per Santa Candida colleghiamo le due isole, da Comune di Ponza Informa

– Travel card per gli studenti isolani, a cura di Martina Carannante da Comune di Ponza Informa 

– I nuovi fascismi. Ne possiamo anche parlare… Segnalato da Sandro Russo da Repubblica, di Concita De Gregorio

– Dal 10 al 30 settembre Villa delle Tortore aperta alla cittadinanza, di Martina Carannante da Comune di Ponza Informa

– L’insussistenza dei ‘poveri cristi’, di Francesco De Luca

– Di Emilio Iodice e del suo ultimo libro, a margine della presentazione a Villa delle Tortore, di Luigi D’Angelo

– Casamicciola. Recuperare la Villa Comunale della Bellavista per realizzare il Parco Pubblico, di Giuseppe Mazzella di Rurillo da Ischia

– L’incendio del Reichstag come metodo, di Guido Del Gizzo

– E per condizionatore, un albero, segnalato da Rita Gasbarra da La Stampa

– Dopo la pioggia, arcobaleno su Cala Feola, un video inviato da Bixio

– Bagno a Giancos, di Francesco De Luca

– Speranza e angoscia. Legate da un filo di lana, di Luigi M. Dies, con la collaborazione di Ugo Foscolo

– Al Maxxi de L’Aquila la mostra ‘Aftershock’, di Ai Weiwei, di Rita Gasbarra

– Sui pericoli dell’Intelligenza Artificiale concordano anche gli esperti del campo, segnalato da Teresa Denurra

– Daniel Pennac al Festivaletteratura di Mantova, segnalato dalla Redazione

– La scomparsa di Emma Bonino. Una memoria; di Luigi Narducci del “Gruppo Dialettica”

– 11 settembre, le immagini e le parole per raccontarlo, segnalato da Sandro Russo

– Ping Pong Ponza Show, oggi e domani primo Memorial Rino Cordella, di Luisa Guarino

– Primo giorno di scuola per gli alunni dell’Istituto Carlo Pisacane
, a cura di Martina Carannante, da Comune di Ponza Informa

– 11 settembre 1973. Allende ucciso, segnalato da Gabriella del ‘Gruppo Dialettica’

– Fiocco rosa nella notte di ieri: è nata Ginevra, di Martina Carannante

– E ora un fiocco azzurro: è nato Edoardo, di Martina Carannante

– Le due facce dell’Intelligenza Artificiale, di Enzo Di Fazio

– Ponza. Festa del tango”, segnalato dalla Redazione

Questo era il 42° articolo della settimana. C’è tutto.
Buona domenica

1 Comment

1 Comment

  1. Luigi M. Dies

    13 Settembre 2026 at 10:52

    Sempre più catastrofico, eh!?
    Iniziamo la settimana con un assunto: – “Dall’umanità non ci si può dimettere”. L’affermazione è forte, fortissima. Ma che umanità è questa che scorre, vive (non vive, uccide) sotto i nostri occhi? Vorrei strafottermene di come andranno a finire le cose, sarò fuori dalle conseguenze di questi orrori anticipando il black-out. Vivrò ancora quel che mi resta di rendita, bruciando giorno dopo giorno il capitale di esperienze, speranze di passare la mano, e di lasciare ai figli e a chi resta l’idea che ho cercando il miglior modo di vivere perché avessero in eredità il mondo un po’ rimesso a nuovo dopo due guerre e l’educazione per farlo ancora migliore di quanto siamo stati capaci noi.
    Ma se questa di oggi non è umanità, da cosa pensiamo di dimetterci? Correggo l’assunto. Dall’umanità non possiamo dimetterci in quanto non c’ è più un’umanità da cui dimettersi. In compenso, piano piano, ci stiamo dimettendo dalla nostra coscienza, dalla nostra dignità, dalle nostre indignazioni. Fuggiamo davanti all’idea che non basta pensare, indignarsi, indicare colpe e colpevoli, ma ciò che evitiamo più di tutto è renderci conto che servono azioni, bisogna fare qualcosa. E qui siamo tutti giustificati in quanto, anche ad averla qualche idea, giusta o sbagliata che sia, abbiamo buoni motivi per pensare che agire da schegge impazzite – e non erano pazze le vittime che ricordiamo in tante celebrazioni -, è la strada più facile su cui oggi si può essere intercettati.
    Il tunnel è certo, la luce non so. Non credo possa bastare che l’era degli odierni dinosauri si esaurisca da sola. Pensiamo insieme. Per provarci a trovare un’idea giusta e cercare di agire.
    Posso sembrare pessimista. Ok! Ci vuole poco ad essere ottimisti… Freghiamocene!

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