di Paolo Iannuccelli
Domenica più di cento persone hanno assistito a Ponza, presso Villa delle Tortore, alla interessante ed applaudita presentazione del libro di Emilio Iodice “Rendezvous con il Destino”, un best seller nel mondo.
Che tipo di leader può tenere unita una nazione quando la paura diventa parte della vita quotidiana?
Franklin Delano Roosevelt affrontò due delle più grandi crisi del ventesimo secolo: la Grande Depressione e la Seconda guerra mondiale.
Emilio ha descritto con dovizia di particolari la vita e l’azione politica di uno dei presidenti più amati.
La novità che ha lasciato di stucco ma sicuramente compiaciuti tutti i presenti,la presenza di Roosevelt due volte a Ponza, la prima a soli 16 anni, la seconda durante la prima guerra mondiale.
Era in Italia per trascorrere una vacanza-studio. Scrive il presidente sul suo diario: “Sono arrivato su un’isola meravigliosa, ho mangiato per la prima volta l’aragosta, l’acqua del mare era così cristallina che stavo quasi per berla, un posto fantastico”.









La Redazione
8 Settembre 2026 at 06:05
A richiesta di alcuni lettori precisiamo che Roosevelt contrasse una malattia, ritenuta al tempo una grave forma di poliomielite (*) nel 1921, all’età di 39 anni, mentre era in vacanza sull’isola di Campobello, nel New Brunswick. La malattia gli provocò sin dall’inizio seri problemi di movimento con evoluzione in una paralisi quasi completa dei suoi arti inferiori; usava spesso la sedia a rotelle in privato, ma in pubblico si sforzò di nascondere la sua disabilità per tutta la vita.
Roosevelt camminava con difficoltà e spesso zoppicava vistosamente, ma della sua invalidità non si parlava in pubblico, benché fosse ben nota negli ambienti diplomatici e politici (Benito Mussolini, che lo aveva incontrato, durante la guerra vi alluse sprezzantemente nelle sue conversazioni, fatto riportato nel diario privato di Galeazzo Ciano). La malattia gli lasciò anche problemi cardiaci (aritmia).
Nel 1926 Roosevelt acquistò, per l’ingente cifra di 195 000 dollari, il terreno comprendente le sorgenti termali di Warm Springs. Lì creò l’Istituto per la riabilitazione Roosevelt, una fondazione concepita allo scopo di fornire servizi riabilitativi alle persone affette da poliomielite. Tale istituzione è ancora oggi attiva e svolge il suo lavoro quotidiano tenendo come fonte di ispirazione i valori trasmessi da Roosevelt: “Il coraggio e la forza d’animo per superare le sfide; il rispetto, la lealtà, l’accettazione e l’impegno per l’altro; il desiderio genuino di dare noi stessi per il bene degli altri” [notizie riprese dalla Biografia di Roosevelt su Wikipedia, ibidem]
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(*) – Nel 2003 uno studio condotto da alcuni medici e ricercatori statunitensi è giunto alla conclusione che la malattia di cui soffriva Roosevelt fosse probabilmente la Sindrome di Guillain-Barré (una malattia autoimmune del sistema nervoso periferico causata da una reazione a un’infezione) e non la poliomielite. Questo studio non è stato appoggiato da altri ricercatori e ha aperto un forte dibattito che non si è mai concluso.