Nella penombra della sera, quel silenzio interrotto di tanto in tanto dalla cantilena dei gabbiani nel volo di ritorno verso l’isola di Palmarola, pensieri in quel cortile imbiancato di calce, osservo i miei compagni e amici animali sdraiati a cogliere il fresco, esausti dopo l’ennesima giornata di soffocante calura.
Saranno trascorsi una decina d’anni in cui, in un giorno di pioggia, la gattina si infilò dalla cunetta nel portone delle scale… per non uscirne più.
È sempre presente nel cortile, lei di colore arancione, la mamma, inseparabile da una delle figlie, una nerina ‘tutta-nera’! Talvolta si strofinano al cane Boys che ne resta sempre sorpreso.
Ma quello che vedo, che noto è ben altro… È l’affetto, l’attaccamento, l’amore tra di loro e verso di noi.
Che insegnamento!
È questa l’anomalia!
In tutto il creato, nell’universo, nella natura vige la violenza. Sono all’opera forze che devastano, distruggono e ripristinano per inerzia; per continua inerzia si ripetono eventi incontrollabili, l’azzurro del mare, il bianco dei ghiacciai, il verde e la serenità dei campi sono il risultato, il frutto casuale di eventi estremi quasi sempre di violenza inaudita.
L’anomalia sta in una mano tesa, in una tenera carezza, un gesto d’affetto verso altri esseri e questo non scaturisce dalla casualità degli eventi; questi comportamenti se vogliamo sono “contro natura”, non compresi dell’evolversi degli eventi naturali.
La mente e il sentimento che li determinano sono lucidi. Hanno timore di ciò che succede loro intorno. Per loro tutto è inspiegabile. Vivendo un eterno presente non credo abbiamo la consapevolezza della fine.
La natura, nel suo percorso non ha inserito in loro il sentimento dell’ineluttabilità della fine che a livelli profondi è sempre presente in ognuno di noi umani, fin dalla nascita.
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31.08.2026 – Integrazione al commento di Sandro Russo (cfr.)
Foto dai giornali di un safari in Africa, di un personaggio di cui si parla molto, in questi giorni:











Sandro Russo
31 Agosto 2026 at 17:56
Belli questi pensieri di Bixio di un mondo “diverso” da quello degli uomini.
Posso dire di conoscere bene gli animali, i gatti in particolare, ma anche i cani, le formiche e le api. A differenza degli uomini, gli animali non sono mai mossi da crudeltà e sadismo (…precipui attributi “umani”; la morte di Mladic di questi giorni qualcosa ci ha ricordato).
Ma anche le piante hanno un diverso modello di organizzazione sociale e tranne rarissime eccezioni hanno sviluppato la collaborazione e la sinergia, piuttosto che la competizione. Molti articoli che abbiamo presentato sul sito sulle piante danno evidenza (scientifica) a questo aspetto.
In questo giorni di caldo, come molti credo, ho i miei problemi in casa con le formiche. Sono dappertutto, piccolissime e invadenti. Io saranno trent’anni che non uccido (intenzionalmente) una formica. Di solito in casa le faccio raccogliere la notte su una tovaglia (con adescamenti vari) e la mattina le “deporto” tutte insieme fuori, in un posto sicuro. Qualcuno questa pratica la chiama remigration!
È da quando stavo in Sri-Lanka che ho imparato a conviverci (lì si chiamano kumi).
Ieri sera ho visto una minuscola formica che portava una mollichina di pane due-tre volte il suo peso… chissà dove, chissà per chi. Sono restato a lungo a guardarla e a pensare… Come si fa a uccidere una formica, mi chiedo!
Bixio
31 Agosto 2026 at 23:33
Infatti! Come si fa ad interrompere la vita di un essere vivente? Per minuscolo o grande che sia? Sensibilita’ che ci taglia l’anima!
Sandro Russo
31 Agosto 2026 at 23:37
Poi ci sono sempre i coglioni! …che non lo sono soltanto per un aspetto o per un altro, ma lo sono tutti interi!
Qualche foto dai giornali, nell’articolo di base