Ambiente e Natura

Dopo la Madonna ‘i miezz’ austo

image_print

di Francesco De Luca

 

Il 15 agosto faceva da ‘segnale’. Consentitemi il verbo al passato perché questa riflessione con un occhio è rivolta al passato e con l’altro vuole dar conto della trasformazione che l’attualità sta apportando alla vita isolana. Quella di Ponza. Comprendente le comunità del Porto e di Le Forna.

E già questa affermazione esige una spiegazione perché non più tardi di 30 anni fa la realtà civile del Porto (fino a Santa Maria) aveva una sua caratteristica distinta da quella di Le Forna. La qual cosa si palesava anche nella festa della Madonna Assunta. Alla quale è dedicata la parrocchia di Le Forna, e i Fornesi la vivevano come la loro risposta alla frenesia, imposta nella vita di Ponza-Porto dal flusso dei turisti. Con il convulso indotto degli affitti, dei consumi, degli sbarchi e degli approdi.

Se l’estate a Ponza-Porto era affiancata da confusione e folla, Le Forna si proponeva serena, accogliente, discreta.

In estate i due borghi inconsapevolmente contrapponevano le loro distinte qualità. Cosicché anche la festa dell’Assunta si dipanava come festa popolare: partecipata, sobria, genuina.

Oggi avverto una trasformazione netta. Non c’è più contrapposizione. I due borghi, nel procedere nella difformità, hanno finito per raggiungere la ‘complementarità’. Il Porto ha vieppiù aumentato l’affollamento e il disordine, e le Forna ha consolidato la discrezione e l’accoglienza.

La festa del 15 agosto  non rappresenta più il punto di svolta dell’estate. Si presenta e si svolge come una classica festa paesana, contraddistinta da banda, messa solenne, processione, serata canora, bancarelle e fuochi pirotecnici. Con ciò evidenziando la ‘continuità’ culturale e civile fra le due comunità: quella del Porto e quella di Le Forna. E con essa il comune procedere verso il futuro, districandosi attraverso gli stessi fattori: quello economico, quello culturale, quello politico.

Non so come meglio chiarire che i due borghi li vedo più identicamente uniti.

 

NdR: le foto a corredo dell’articolo sono di Rossano Di Loreto

Clicca per commentare

È necessario effettuare il Login per commentare: Login

Leave a Reply

To Top