Ambiente e Natura

Ischia. Quale futuro per il turismo

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di Giuseppe Mazzella di Rurillo 

 

Si dovrebbe aprire un dibattito o meglio ancora fare una inchiesta in tre puntate su “una certa idea di turismo” proprio nella massima espansione dell’ accoglienza in questo mese di agosto, caldissimo in tutta Europa.

Si parla di turismo di massa o di turismo ultimo minuto o turismo di elite come se l’ ospite fosse un pollo da spennare per la sopravvivenza. Addirittura il turismo dei super ricchi da conquistare e chi più ne ha più ne metta. Quello che è certo è che il turismo è diventato un fenomeno di massa da almeno 70 anni e cioè dalla nascita del “miracolo economico italiano” degli anni 60 del 900 quando l’impiegato o l’operaio del nord riempiva la sua 500 Fiat all’inverosimile per raggiungere il luogo di “vacanza” per tutti finalmente e non solo “villeggiatura” per i “signori”.

Da qui dovremmo partire per una educazione al turismo, alla bellezza dei luoghi, all’ incanto del mare e della luna. Abbiamo ospiti affezionati ai nostri lidi. Considerano Ischia come casa loro da generazioni. Sono questi il nostro patrimonio.

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