di Sandro Russo
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April is the cruellest month, breeding
Lilacs out of the dead land, mixing
Memory and desire, stirring
Dull roots with spring rain.
Winter kept us warm, covering
Earth in forgetful snow, feeding
A little life with dried tubers.
Aprile è il più crudele dei mesi, genera
lillà dalla terra sterile, confonde
memoria e desiderio, risveglia
radici torpide con pioggia primaverile.
Ci tenne caldi il freddo inverno: coperto il suolo
in oblio di neve, nutriva
un filo di vita nei tuberi secchi.
Da ‘Terra desolata’ (The waste land ) (1922) di Thomas Stearns Eliot
Luglio e agosto sono i più crudeli dei mesi… / invasa la terra dei padri da impronte fugaci / mescolando violazione e oltraggio…
Baaa… È difficile mantenere il tono lirico di T.S. Eliot e neanche mi attira tanto, ma l’idea per il titolo è buona.
Tra l’altro è anche un argomento “divisivo” questo, per/tra gli stessi ponzesi:
Tra chi vuole l’invasione – Di più! Ancora di più! – Dalle pagine di Latina Oggi il faccione del sindaco si bea del balzo avanti delle presenze (+ 8,7% a luglio) – “Trend straordinario” – e dice che c’è ancora da fare per migliorare. Che altro può dire un Sindaco? E dietro una buona metà (e passa!) dei ponzesi.
E chi pur estraneo a Ponza ne rileva il sovraffollamento ai limiti dell’invivibilità (Massimo Giannini su D di Repubblica).
Anche tra i detrattori c’è una bella schiera di ponzesi: a occhio quelli più anziani e coloro che non hanno vantaggi economici immediati da un’economia tutta puntata sul turismo.
C’è chi spera che Ponza e i ponzesi abbiano dentro di sé la capacità di rigenerarsi non appena si attenua il pienone estivo – “una forza identitaria” la chiama Franco Ferraiuolo – ed altri più disincantati che questa speranza l’hanno perduta per averne fatto esperienza a proprie spese, perché “Il turismo… o si progetta, o si subisce: poi è inutile lamentarsi” (Guido Del Gizzo).
Poi anche tra i ponzesi doc c’è chi va a contare una per una le mele marce – Ops! Le pesche – per dire che così proprio non va!
A complicare la questione c’è che queste due anime ponzesi non sono nettamente separate, non confliggono, anzi… coesistono, seppur con un certo sfasamento temporale. Mi spiego con una storiella (vera).
Molti anni fa – faceva ancora servizio l’Isola di Ponza, l’estate da Anzio – ero con un amico sulla spiaggia di Sant’Antonio e guardavamo la nave che entrava in porto con la sua elegante sagoma affusolare, piena zeppa di turisti.
– ’I vide tutte chelli capuzzelle? Che so’ secondo te?
– So’ turisti che arrivano! Stanno ai finestrini, sul ponte… Che altro se no?
– Ie, a poste ’i chelli capuzzelle veche tutte carte ’i diecimila lire!
Il virus dell’ingordigia aveva contagiato il mio amico, persona peraltro generosissima e molto innamorato della sua isola, ma l’estate sui ponzesi ha questo effetto!
E molto si è scritto questa settimana sul sito di multiculturalismo (nella scuola e nella vita) e del senso isolano di comunità – argomenti molto interrelati.
Questi temi erano strati trattati anche nell’epicrisi di Enzo Di Fazio che domenica scorsa analizzava le settimana precedente.
– Le problematiche di una scuola multiculturale… mentre l’Europa, in una generazione, contraddice sé stessa, di Guido Del Gizzo
– Ponza ha perso il senso di comunità, di Peppe Aprea.
– La multiculturalità come forgia di adattabilità: una esperienza personale tra Little Ponza e il mondo, di Emilio Iodice.
– No ai generali… Viva il colonnello Dax!, di Guido Del Gizzo.
– Isolaitudine (1), di Francesco De Luca.
https://www.ponzaracconta.it/2026/08/03/isolaitudine-1/
– La multiculturalità secondo i sistemi complessi, di Gennaro Di Fazio.
https://www.ponzaracconta.it/2026/08/04/la-multiculturalita-secondo-i-sistemi-complessi/
– Le Forna e il Porto – Turismo a confronto, di Francesco De Luca.
https://www.ponzaracconta.it/2026/08/06/le-forna-e-il-porto-turismo-a-confronto/
– Sembra facile dire ‘comunità’, di Pasquale Scarpati.
– Un bambino felice, di Peppe Aprea:
“Un giorno arrivò nel centro dell’Amazzonia. Tra fiumi immensi e foreste senza confini ritrovò una sensazione antica, sentirsi piccolo davanti alla natura, libero da tutto ciò che era superfluo, vicino a ciò che non si lascia dominare.
E capì. La libertà non è un luogo, né un ruolo. Non è una scrivania. È il respiro del mare, il silenzio della foresta, il vento che non chiede permesso.
E in quel momento, lontano dalla sua isola ma più vicino che mai a se stesso, tornò bambino.

Esaurito questo grosso filone degli articoli della settimana, rimane ancora una ricca messe di argomenti di varia umanità: tanti articoli che non sono certo capitati lì per caso. E qui devo parlare, da redattore, di come si costruisce la settimana sul sito.
Lo so, al Lettore Medio Ponzese (L.M.P.) questi discorsi interessano poco, loro valutano il prodotto finito (quelli che lo conoscono, altri ci arrivano perché ne sentono parlare in giro e diventano curiosi): – Si mme piace ‘u lèggie, sinnò bafancule!
Ma forse bisogna starci a pensare un po’ di più, prima di liquidare la questione in questi termini.
Intanto perché è un prodotto che non funziona secondo le leggi di mercato: Ponza racconta, categoria in via di estinzione, specie protetta (per dirla alla Vincenzo Ambrosino PS *Protezione Speciale*).
Diciamo che il sito è economicamente un disastro; per che lo gestisce certo un cattivo investimento. Ci rimettono pesantemente (ogni mese) di tasca loro i redattori e due volenterosi fiancheggiatori esterni – …si può fare, certo che si può fare… per chi non ci aveva mai pensato!) -. Viene apprezzata la condivisione, attraverso la partecipazione; non è certo per quei quattro soldi.
Data questa informazione di base, la domanda successiva è: – Ma che glie lo fa fare?
Le motivazioni possono essere diverse, ma due fondamentali:
– il piacere di farsi leggere, di avere una voce;
– l’amore/interesse per Ponza e per i ponzesi, vissuti come la propria gente, le proprie radici. Con sfumature diverse, anche ideali e fallaci: l’imprinting, quell’idea che ci si è fatta di Ponza e dei Ponzesi durante l’infanzia e l’adolescenza, che ha segnato poi tutta la vita.
Quindi non è un prodotto, il sito, che va in automatico… premi il pulsante (o giri la manovella) e va da solo. È invece fortemente voluto, ogni giorno che passa, ogni settimana; ed è voluto proprio così.
I redattori e i contributori ne sono una componente essenziale.
Non funziona (come più o meno accade per i giornali) che arrivano le notizie e si pubblicano. Sono i redattori che costruiscono il sito, scelgono, indirizzano, presentano, a volte commentano i pezzi da pubblicare.
Ovvio che ne sono gratificati, in cambio dell’impegno e del tempo che ci profondono.
È la loro visione/interpretazione del mondo quella che si legge! Le cose importanti e quelle meno, scelte nel grande calderone del mondo, con un certo occhio per quelle che possono interessare anche i ponzesi (oriundi e amatori inclusi).
Il “come” è ancora un altro discorso. Un po’ si cura l’alternanza tra notizie buone e cattive, tra articoli pesanti e leggeri. Se stessimo solo alla realtà, le notizie sono in gran parte cattive, e mica possiamo farlo un sito menagramo!
Quindi spazio per interessi culturali o ludici, per i viaggi, per la natura e l’arte… perfino la poesia e le canzoni!
In questi articoli:
– Una canzone per la domenica (388) Buon Vento… Proposta da Martina Carannante.
– Odissey di Nolan, secondo Pino Moroni. Chi ha visto o vuole vedere il film, dopo, dovrebbe leggersi non una ma tante recensioni. Serve a allargare la visione e ad affinare la capacità di analisi, non tanto per quel film ma per tutti i successivi.
– Meteo & Foto (289). La settimana da lunedì 3 agosto 2026. Il Meteo è utile, ma c’è che apprezza soprattutto le foto.
– Eèa, Pandataria, isole nel mito… Ora si chiamano Ponza e Ventotene, di Bixio Di Ulisse e del film di Nolan si è scritto ad abundantiam sul sito e Bixio non si dà pace che Ponza non sia mai stata presa in considerazione!
– La sfida delle isole per ‘Odissey’ di Nolan, di Bixio.
– La radio vintage a Ponza, di Martina Carannante.
– Fondamentali di Astrologia (11). Leone. Di Marco Màdana Rufo Mansur. Inutile pubblicizzarla: questa serie è un lavoro importante, accurato. Soprattutto originale: non è scopiazzato qua e là in rete. Chi è interessato, vada a cercare il suo segno, quello del suo compagno/a, dei suoi amici.
– La Itaca di Claudio Visentin, da IlSole24 ore, segnalato da Sandro Russo che a Itaca c’è stato, insieme a Claudio, appunto, e al Gruppo della Scuola del Viaggio nel settembre 2024.
– Dove vogliono stare le piante (3). Appunti di un giardiniere dilettante, di Sandro Russo
– Viaggio in Irlanda, di Patrizia Maccotta.
– In morte del mio amico Francesco, di Tano Pirrone
https://www.ponzaracconta.it/2026/08/07/in-morte-del-mio-amico-francesco/
– Per ricordare Francesco Guccini, un articolo di Michele Serra da la Repubblica, segnalato da Teresa Denurra
https://www.ponzaracconta.it/2026/08/07/per-ricordare-francesco-guccini/
– Per isole, con Antonio Politano: Alicudi, proposto da Rita Gasbarra che Antonio Politano l’ha avuto come guida e compagno di viaggio in diverse occasioni
https://www.ponzaracconta.it/2026/08/07/per-isole-con-antonio-politano-alicudi/
– 7 agosto. Giornata Internazionale dei Fari, segnalato da Biagio Vitiello che di fari è un cultore
https://www.ponzaracconta.it/2026/08/08/7-agosto-giornata-internazionale-dei-fari/

Infine, per non dimenticare nessuno, ma proprio nessuno, degli articoli pubblicati nella settimana, un gruppo variegato che spazia dalle notizie della Stampa (di interesse ponzese, alla politica internazionale, a notizie da Ischia, alla Posta dei Lettori… e anche due note tristi, di morti ponzesi (gli articoli sulla morte di Guccini sono stati rubricati tra gli eventi culturali).
– Casamicciola. La recensione di Claudio Fiorenzano di ‘Cattura la luna’, l’ultimo libro di Miggi Calise, partecipato da Giuseppe Mazzella di Rurillo da Ischia.
– Recenti dalla stampa su Ponza. Blitz dei Nas
– La sporca vicenda di Ceuta. Commenti selezionati da Sandro Russo da la Repubblica: di Michele Serra e Concita De Gregorio.
– Ideologia e mercato. Un ring, di Francesco De Luca, un’ultra-sintesi su temi di economia e politica internazionale.
– Dalla stampa notizie su Ponza e Ventotene. Mano dura della Finanza per spacciatori e attività irregolari
https://www.ponzaracconta.it/2026/08/06/dalla-stampa-notizie-su-ponza-e-ventotene-mano-dura-della-finanza-per-spacciatori-e-attivita-–
– Una nuova linea Terracina – Ponza? Segnalato da Biagio Vitiello.
– La Posta dei Lettori. Quando la scuola elementare a Le Forna era distribuita in piú case. La richiesta di una lettrice e una ricerca della redazione nell’archivio del sito.
– Marcinelle, una tragedia che parla al presente, di Enzo Di Fazio. Ne scrive ogni anno Enzo che ha visitato il sito (ha una sorella in Belgio), ed è addentro ai fatti.
– La scomparsa di Mario Mazzella, di Sandro Russo.

– Ricordo di Matilde Scotti, di Francesco De Luca.
Proprio con la richiesta della Posta dei Lettori, volevo chiudere.
Che quelle notizie relative alla V elementare del 1958-59, sopra Scarfisso – anche se forse non rispondono pienamente alla richiesta della lettrice – sono sul sito perché un giorno di 13 anni fa Giuseppe, per pura generosità, ha pensato di parteciparle ai lettori e pubblicarle.
Così si mantiene la memoria: ricordo, scrittura, pubblicazione. C’entrano il desiderio di condivisione, il sentirsi parte di una comunità, il dono del proprio tempo e dei propri ricordi.
Senza di questo nessuna risposta, il passato è proprio passato, dimenticato per sempre! Ahi ahi ahi!









