segnalato alla redazione da Bixio

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Lo sapevo che andava a finire così!
Affari per milioni di €uro per i luoghi scelti dal regista di un film di risonanza mondiale sul viaggio di Ulisse. E clamorose polemiche tra le isole!
Mentre Ponza, che archeologi di esperienza internazionale e non italiani asseriscono essere la mitica Eèa della saga omerica, non è neanche nominata.
Ed è ad Eèa, cioè a Ponza dove Ulisse chiese al figlio Telemaco di essere riportato e sepolto, secondo la leggenda, nella zona della necropoli del Bagno Vecchio, primo approdo da Sud, venendo da Itaca.
Sono in molti ad avermi comunicato che la pensano in questo modo. Molti anni fa in tempi non sospetti, nella commissione per la toponomastica perorai la mia visione, molto ma molto prima del film di Nolan.
Noi di Ponza che siamo i titolari e i custodi del percorso di Ulisse, perdiamo sempre il treno.
Segnalo alla Redazione questi articoli da il Messaggero e da ‘la Repubblica”.
La sfida delle isole sul set di Ulisse: Favignana superstar. “Lipari dimenticata”
di Irene Carmina, Paola Pottino – Da la Repubblica di domenica 2 agosto 2026
La protesta nel comune eoliano: “Qui il kolossal non si può neppure vedere, manca il cinema. Mentre alle Egadi fanno anche tour a tema”. Il sindaco: “Non promuovo film”
Se Favignana esulta per l’enorme visibilità ottenuta grazie alle riprese dell’Odissea, il kolossal del regista premio Oscar Christopher Nolan che nell’isola ha girato alcune delle scene più iconiche, a Lipari il clima è ben diverso. Qui, sotto accusa, è l’amministrazione comunale. Al sindaco Riccardo Gullo viene contestato infatti di non aver saputo cogliere e valorizzare la straordinaria vetrina internazionale offerta dal film, ambientato anche tra i faraglioni, Pietra del Bagno e l’area di Basiluzzo.
«L’intero arcipelago sta pagando cara la disattenzione del sindaco e degli assessori al Turismo e alla Cultura — sostengono otto consiglieri comunali dell’opposizione — In realtà non ci hanno nemmeno provato. Centinaia tra attori e addetti ai lavori di una produzione internazionale hanno girato alle Eolie e sembra che non sia successo nulla». Una critica che raccoglie il consenso dei residenti dell’isola: «Ho avuto il piacere di avere come ospite nella mia osteria Matt Damon, il suo personal trainer e parte della troupe — racconta Danilo Conti, titolare dell’Osteria San Bartolo — Damon mi ha detto che l’isola gli è rimasta nel cuore e che gli piacerebbe tornare con la sua famiglia. Il Comune non si è neanche preoccupato di dare il benvenuto a Nolan e alla troupe, né di salutarli al termine delle riprese. L’unica preoccupazione del sindaco sembrava essere quanta acqua avrebbe consumato la produzione durante il soggiorno. Noi residenti, invece, ci siamo rimboccati le maniche organizzando eventi culturali e gastronomici aperti a tutti». L’imprenditore annuncia un progetto destinato a rilanciare l’immagine dell’isola: «Stiamo lavorando, in collaborazione con Nolan, a un evento di grande impatto promozionale che darà enorme visibilità all’isola ma non posso aggiungere altro».
A poco più di 130 miglia marine, invece, Favignana corre e per milioni di spettatori è diventata l’Itaca di Nolan. Alle Egadi il “Nolan effect” è già cominciato. E vale un tesoro. Secondo le prime stime del settore, The Odyssey potrebbe generare oltre 250 milioni di euro nei prossimi tre anni e sfiorare i 500 milioni in cinque, se il film confermerà le aspettative al botteghino, agli Oscar e sulle piattaforme. Le riprese hanno già lasciato sull’isola circa 10 milioni di euro, mentre la vetrina internazionale del film vale da sola 50 milioni in promozione del territorio. Il vero tesoretto, però, è il turismo. Favignana nel giro di pochi giorni è passata dalle guide del mare a quelle del cinema: è finita su Guardian, People, Variety e Vogue. L’ex Stabilimento Florio è stato trasformato in arena, con tanto di video saluti di Nolan ai residenti e studiosi dell’Odissea ospiti delle proiezioni, gli operatori turistici si sono attrezzati con i primi tour “sulle orme di Ulisse” e il Comune sta preparando un itinerario di cineturismo recuperando gli antichi sentieri verso il Castello di Santa Caterina.
A Lipari invece il film che potrebbe rilanciare l’isola non si può neppure vedere. L’ultima sala cinematografica è stata chiusa nel 1995. «Nolan è stato nostro ospite — racconta Emanuele Carnevale, proprietario dell’hotel Mea dove ha alloggiato il regista britannico — Ha gradito il regalo del Centro studi eoliano di due libri tra cui L’avventura di Michelangelo Antonioni. È venuto alle Eolie a condizione di poter girare nelle acque della riserva naturale di Basiluzzo, e, con non poche difficoltà, grazie anche alla Regione abbiamo ottenuto le autorizzazioni. Nolan ha scelto le Eolie perché richiamano la mitologia dell’Odissea ed è assurdo che tutto questo non sia venuto fuori a livello internazionale. In più la beffa di non avere un cinema nell’isola, ma si potrebbe organizzare una proiezione al castello o al palazzo dei Congressi». Durante le riprese gli eoliani si sono messi a completa disposizione della produzione: «Noi ci siamo fatti trovare preparati — racconta Giovanni Iacona, proprietario di una pizzeria e di uno stabilimento balneare — ma è mancata la promozione dell’isola: si poteva sfruttare molto meglio la visibilità del film e valorizzare i luoghi delle riprese». Il confronto con Favignana è inevitabile: “Il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, è stato più lungimirante perché ha pensato all’organizzazione dell’anteprima con mesi di anticipo — osserva Nino Saltalamacchia, direttore del Centro studi eoliano e ideatore del Festival “Un mare di cinema” — Da noi invece le persone devono andare a Milazzo per vedere il film”.
Questa la risposta del sindaco di Lipari Gullo: «”In estate abbiamo un afflusso notevole di turisti e nell’isola non mancano i problemi legati ai rifiuti e alla distribuzione dell’acqua, crede davvero che il problema sia la mancanza di promozione dei luoghi in cui è stata girata l’Odissea? Io non sono il presidente della Biennale, sono il sindaco di un Comune e il mio ruolo è prettamente amministrativo, non mi occupo della promozione dei film».
[Irene Carmina, Paola Pottino, da la Repubblica di domenica 2 agosto 2026]
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Odissea, Cucinotta: “Occasione persa, ma siamo ancora in tempo”
di Paola Pottino – Da la Repubblica di domenica 2 agosto 2026
L’attrice siciliana: “Bisogna organizzare visite nei luoghi delle riprese, c’è ancora chi va a Pollara per Il postino”
Mi dispiace per quello che è successo a Lipari, è un’occasione persa per il turismo. Tutti dovrebbero darsi una grande mano per fare promozione, ma sono ancora in tempo perché il film è appena uscito e l’ondata di successo durerà per anni». Non tutto è perduto secondo Maria Grazia Cucinotta, attrice messinese protagonista de “Il postino”, ultimo film di Massimo Troisi.
«Dobbiamo sfruttare il successo dell’Odissea per valorizzare le Eolie. Dopo tanti anni c’è ancora chi va a Pollara per “Il Postino”, figuriamoci cosa potrebbe accadere con l’Odissea. Bisognerebbe pensare a percorsi dedicati al cinema».
Come li immagina?
«Penso a esperienze complete: giri in barca, visite nei luoghi delle riprese, soste nei ristorantini tipici, guide che raccontano quali scene sono state girate in un determinato luogo. Tutto questo può diventare un’esperienza unica per chi arriva da ogni parte del mondo».
Matt Damon ha raccontato di essersi profondamente innamorato di Lipari e di voler tornare con la sua famiglia per una vacanza…
«Ma non è stato il solo. Da quello che so, gli attori e tutta la troupe sono rimasti entusiasti dell’esperienza vissuta sull’isola».
A Lipari, però, manca una sala cinematografica e per vedere L’Odissea, la gente deve andare fino a Milazzo. Che effetto le fa?
«È una situazione gravissima. I ragazzi non possono pagare un prezzo così alto soltanto perché sono nati su un’isola. È un disagio davvero ingiusto».
[Paola Pottino, da la Repubblica di domenica 2 agosto 2026]
Gli articoli, in file .pdf
La Repubblica domen. 2 agosto. Lipari e Favignana
Immagine di copertina. La rotta di Ulisse (it.pinterest.com)












