Ambiente e Natura

Epicrisi 592. Ripartire dal malessere diffuso e dal senso civico per una Ponza migliore

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di Enzo Di Fazio

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Una settimana ricca di spunti di riflessione quella che mi appresto a commentare. Per via dei tanti temi importanti che diversi articoli hanno avuto la capacità di travasare sulle pagine del sito.
Una situazione un po’ anomala se la confrontiamo con lo spirito vacanziero e di spensieratezza che aleggia per l’isola e che si tenta di alimentare continuamente attraverso la proposizione di eventi, incontri, concerti, presentazione di libri… (non saranno, alla fine, troppi?).
Chissà se, in tanto fragore e luccichio rimane a qualcuno ancora la voglia, lo spazio e il tempo per rifugiarsi a pensare di fronte al mare che non fa domande, accoglie, ascolta e restituisce la calma che il rumore del mondo ha rubato o ha compromesso.

Ma il sito è un po’ lo specchio del nostro tempo e, come ebbi a dire in uno dei miei primi contributi (leggi qui) è simile ad una grande piazza (l’Agorà degli antichi greci) con un palco ove si alternano coloro che hanno cose da dire e da raccontare intorno alla nostra isola e non solo.
E – aggiungevo – sappiamo bene come le piazze aggregano, smuovono e fanno opinione.
È un po’ il caso di questa settimana. Complice il malessere latente che serpeggia in molti di noi per le tante delusioni che ci derivano dal mondo politico e dai politici che ne fanno parte e nei quali abbiamo grosse difficolta a vederci rappresentati.
Lucidissimo ed edificante l’articolo di Michele Serra sull’insostenibile rumore della faziosità con un’analisi della situazione attuale difficile da non condividere.
La politica che invece di interpretare il Paese, finisce per stancarlo e allontanarlo… osserva acutamente nel suo commento Franco Ferraiuolo.

Ed accade sempre così… c’è un momento in cui uno sbotta e comincia a denunciare. Le rivoluzioni, ma a volte anche le semplici proteste, nascono dalle insoddisfazioni così come da queste prendono corpo le idee per poi manifestarsi.
È successo questa settimana più volte ed è venuta fuori tutta una serie di problemi avvertiti dalla comunità isolana mettendo in evidenza da una parte un malessere diffuso ma dall’altra anche il bisogno di cambiamento. Lo dimostra anche il numero dei contatti (alto rispetto alla media) che hanno avuto gli articoli che hanno trattato questi temi.
Tante fiammelle, è vero, che andrebbero alimentate ma pur sempre tanti spunti importanti. Si torna così a parlare di senso civico e di collaborazione tra appartenenti alla stessa comunità ma anche tra comunità e istituzioni. Si torna a parlare di problematiche sociali e di giovani. Di impegno civile e partecipazione. Di trasparenza e comunicazione.

Lo fa Giuseppe Aprea a proposito del problema rifiuti con due articoli (leggi qui e qui) ai quali si è aggiunta l’ordinanza del Comune che fa un po’ di chiarezza e regolamenta l’uso dei nuovi cassonetti. Un passo importante verso la soluzione di un problema molto sentito visto l’impatto che ha sull’immagine dell’isola, ma che ha bisogno della collaborazione di tutti se se ne vuole vedere la soluzione.

Lo fa Antonino Montella, con il suo accorato sfogo sulla propria pagina Facebook, per costruire assieme ai volenterosi dell’isola un turismo alternativo, un turismo lento, come lo chiama, capace di valorizzare l’isola durante tutto l’anno e contribuire ad allungare la stagione coinvolgendo la comunità di Le Forna.

Giustissima l’osservazione sulla concentrazione della maggior parte degli eventi estivi nella zona porto. Se diamo uno sguardo al cartellone di luglio tra 20 eventi solo due si sono svolti a Le Forna cui si aggiungono le due serate dedicate ai bambini con gli artisti di strada e il circo in piazza di questo fine settimana.

Lo fa Francesco De Luca con le sue osservazioni sulla gioventù isolana. Dal suo scritto tanti spunti per capire meglio i giovani, il loro modo di rapportarsi con il contesto in cui vivono e con il mondo dei social da cui sono  dipendenti e fortemente influenzati. Ne esce anche un’idea buttata lì, un po’ provocatoria, di creazione da parte del Comune di un Centro multimediale per i giovani.

Trattando l’argomento giovani il passo è breve per parlare di scuola e di integrazione, e quindi di multiculturalità. Un’opportunità di crescita ma anche una sfida complessa che può diventare un problema se non viene gestita bene. Ed è qualcosa che riguarda sempre più anche la nostra isola.
Il bell’articolo Cittadini di oggi nella scuola multiculturale di Vanessa Roghi, da Repubblica, proposto dalla Redazione, mette in luce questi aspetti e un contributo positivo lo dà pure Franco Ferraiuolo introducendo con un commento, da persona che ha vissuto il mondo scolastico, l’esperienza della multiculturalità isolana come risorsa da coltivare ed esercizio quotidiano di democrazia.

Ci sono parole che ci piacciono. Perché hanno a che fare con la democrazia e con la sua realizzazione. Le ho riportate sopra tutte in grassetto.
Tra queste ci sono trasparenza e comunicazione, pilastri essenziali dei rapporti tra le istituzioni, vale a dire tra chi detiene il potere e ne dispone, e i cittadini destinatari dei provvedimenti.
Se oggi la politica è in crisi e la maggior parte dei politici non gode più della fiducia degli elettori è perché comunicazione e trasparenza vengono continuamente disattese al punto da dover fare i conti con inadempienze e disinformazione.
Queste sono le impressioni che si desumono leggendo alcuni articoli come il comunicato della CGIL FLAI a proposito dei lavori nei campi nel periodo estivo ove spesso le condizioni sono disumane o la notizia, con le osservazioni che stimola, del Progetto Ossigeno, riguardante alcuni accordi di collaborazione tra il nostro Comune e il Parco Naturale dei Monti Aurunci per la piantumazione di essenze vegetali e alberi nelle aree pubbliche dell’isola.

Tutti gli articoli che ho finora menzionato mettono in evidenza un fattore comune che è poi un’esigenza: la richiesta di un vero cambio di passo che presuppone l’attuazione di alcuni momenti importanti come ascoltare di più la gente prima di decidere, mostrare come vengono fatte le scelte pubbliche e far contare di più le persone comuni e non solo i gruppi di potere. Non è facile ma la politica prima o dopo dovrà tenerne conto.

Ponza è luogo di vacanza ed è, quindi, meta di visitatori e di viaggiatori
C’è un’immagine che è passata sul sito nella settimana e che ha totalizzato circa 9mila! contatti. È quella di una folla immensa di turisti che si accalca all’imbarco per cercare di salire sulla nave per Formia. Alcuni mezzi veloci sono stati soppressi per condizioni meteo avverse e quindi c’è stata non poca ressa per prendere l’unica nave rimasta.


Visitatori o viaggiatori? c’è da chiedersi, secondo le definizioni e le dissertazioni di quanti sul sito amano parlare di viaggi, di viaggiatori e di esperienze legate alla voglia di nutrirsi di altre culture e di conoscere altri mondi lontani da dove si è partiti. Francamente non so rispondere. Forse gente in cerca di emozioni forti.
Sì, viaggiare… (4) è una sorta di prontuario ricco di commenti e di definizioni che nel leggerli in parte ti catturano, in parte ti incuriosiscono, in parte di spingono a fare altre considerazioni.


Il viaggio è scoperta, incontro, incanto e vita insieme. Tutte cose che si possono trovare a due passi da noi, come può essere una vacanza in Sardegna o a chilometri di distanza in un altro Continente.
Dipende dallo spirito con cui si parte e dalla curiosità che ci accompagna, elemento importante per far si che si ritorni con un bagaglio pieno di emozioni, ricordi ed esperienze come quelle che racconta Tano Pirrone nel suo Viaggio tra i viaggi.


Un modo di viaggiare è anche quello di muoversi tra gli articoli del sito per ricordare tutto il resto che nella settimana il sito ha proposto… tra eventi, letture, curiosità e cronaca

E’ estate e non c’è sera che non ci sia la proposta di qualche evento… per chi ama la cultura o per chi ama la musica e l’intrattenimento
A Formia il 31 luglio scorso, nel pomeriggio, c’è stata la presentazione del libro Quel visionato di Eugenio Perucatti di Rosa Cirone mentre in serata si è tenuto il Festival del Folklore.
Ancora a Formia, lunedì 3, in una serata di musica popolare i ritmi e le tradizioni del territorio
Ponza, invece, si distinguerà domani per Una vita in versi. Una serata di premiazione dedicata al poeta Alfredo Scotti.

Agli amanti della buona lettura e della storia segnalo:
Il nuovo libro di Emilio Iodice sulla figura del presidente americano Franklin Delano Roosevelt, un modello – come nella recensione scrive Tano Pirronedi servitore dello Stato geniale e perseverante, che diede agli Stati Uniti una formazione organizzativa, etica e politica, che permise per oltre mezzo secolo di avere padronanza nella politica interna ed estera
Da leggere anche, sempre sul libro di Iodice, la sintesi di notizie che gli dedica Sandro Russo.

Sempre settore libri, approfittando di un momento in cui si è parlato di cani (a loro è dedicato l’ultimo numero di National Geographic) abbiamo riproposto Il cane che andava per mare di Stefano Malatesta, giornalista di Repubblica morto qualche anno fa e, utilizzando un articolo di Michele Serra, per gli amanti della cucina sana, una nuova edizione di Buono, pulito e giusto di Carlo Petrini, il noto fondatore di Slow Food scomparso qualche mese fa. Diceva Carlo Petrini: buono, pulito e giusto deve essere il nostro cibo. Buono in quanto piacevole, secondo le differenti culture, pulito in quanto rispettoso della Terra e di tutto quello che ci circonda, giusto in quanto socialmente equo e partecipe di un progetto di ridistribuzione della ricchezza

Del poliedrico Franco De Luca proponiamo:
– nell’angolo della storia, a distanza di due mesi dal Convegno su Raniero da Ponza, un articolo sulle doti concilianti, umane e di saggezza del monaco e sul ruolo avuto da Ugolino da Segni, suo dichiarato estimatore, una volta diventato papa;
– nell’angolo della poesia, versi in dialetto ispirati dal mare (Mare, fa’ tu) per ricordare e per ritrovarsi;
– nell’angolo dell’arte, un uccellaccio venuto dal mare… quando la materia diventa mezzo per comunicare

Tra gli argomenti vari:
– un articolo di Pasquale Scarparti sul mondo del calcio. Partendo dai campionati del mondo di quest’anno uno sguardo al passato e ai gloriosi incontri del 1970 con la memorabile semifinale del 4 a 3 di Italia -Germania
e un articolo del nostro corrispondente da Ischia, Giuseppe Mazzella di Rurillo. Dallo spirito giornalistico del ’75 la spinta per un rinnovato impegno civile.


Poi c’è la cronaca che, d’estate non manca mai di riservarci sorprese… droga, lavoro nero, furto di imbarcazione con raggiro … insomma roba grossa che ha impressionato non poco visto il numero di lettori che ha richiamato.


E per finire i due articoli classici della domenica passata: l’Epicrisi 591. Ricci e palle di vetro con la neve di Sandro Russo e la canzone della domenica, Voglio vederti danzare, una bella canzone scritta e composta da Franco Battiato e Giusto Pio, proposta anche questa da Sandro.

Per gli amanti di fotografia nella rubrica del meteo, curata come sempre dal prezioso Sandro Romano, potete ammirare alcune foto della luna del Cervo, il plenilunio di luglio.

E con questo vi ho detto proprio tutto.
Non mi rimane che augurarvi una buona domenica e un buon inizio d’agosto

 

NdA: la foto di copertina è di Giancarlo Giupponi

 

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