di Rita Bosso
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La citazione riportata a proposito della foca monaca a Ponza in commento all’articolo ‘U voie marino è cosa nostra, fa parte di un florilegio di frasi di confinati illustri, stampate su mattonelle di ceramica, murate sulla “Piazzetta dei confinati”, a Ponza.
https://laviadelconfinodiponza.blogspot.com/2025/10/la-piazzetta-dei-confinati.html
La Piazzetta dei Confinati si trova alla fine di via del Comandante, adiacente alla Cisterna Romana. E’ uno dei segmenti che compongono la Via del Confino, che si può percorrere con il supporto di un’audioguida; per attivarla, digitare laviadelconfino.vercel.app oppure inquadrare il qr-code sulle mattonelline distribuite in punti strategici: la Piazzetta dei Confinati, l’ufficio Proloco, l’ingresso del Comune, gli ingressi dei Cameroni, il muro antistante il ristorante Eea, il vecchio municipio in piazza Gaetano Vitiello.
Le mattonelle collocate nella Piazzetta sono state realizzate da Teresa Zecca.
La Via del Confino è un’iniziativa del Comune di Ponza; è stata ideata e realizzata da volontari.
Camerini fu confinato a Ponza nel 1942. Dopo la caduta di Mussolini, il 25 luglio del 1943, fu libero ma rimase sull’isola fino all’autunno. Andava ogni giorno al Fieno, si recava a Chiaia di Luna insieme a Bruna, figlia di Tito Zaniboni. Descrisse l’avvistamento delle foche-monaca in modo poetico, come riportato nella mattonella.
R. B.
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