riceviamo in redazione, in condivisione, questa lettera già inviata al Sindaco di Ponza e pubblichiamo

Alla cortese attenzione del Sindaco di Ponza,
Gentile Sindaco,
Le scrivo mosso da un profondo amore per l’isola di Ponza e dall’apprezzamento per gli sforzi che l’Amministrazione Comunale compie costantemente per promuovere il turismo e valorizzare l’identità territoriale.
Ponza è una perla del Mediterraneo che attira visitatori da tutto il mondo per il suo mare cristallino. Tuttavia, il futuro dell’economia turistica risiede sempre più nella diversificazione dell’offerta e nella capacità di attrarre un turismo culturale di qualità, capace di vivere l’isola anche nei mesi di bassa stagione.
In quest’ottica, l’incredibile patrimonio ipogeo romano di Ponza rappresenta una risorsa unica. Accanto alla straordinaria e già visitabile Cisterna della Dragonara, esiste in Via Parata una cisterna monumentale, di dimensioni paragonabili solo ai grandi complessi di Formia, che versa purtroppo in stato di abbandono e ricolma di detriti.
Sappiamo che nel febbraio del 2017 il Comune aveva avviato la pratica per l’inserimento di questo sito all’interno del programma Art Bonus, stimando un costo di recupero importante (ad oggi superiore al mezzo milione di euro). Trattandosi di un progetto di grande respiro, purtroppo non più visibile sui canali ufficiali, mi permetto di chiederLe se l’iter sia ancora attivo o se vi siano ostacoli tecnici che ne abbiano rallentato l’esecuzione.
Con lo scopo di supportare l’Amministrazione in questo ambizioso obiettivo, è mia intenzione lanciare una petizione pubblica per sensibilizzare la cittadinanza e i visitatori affezionati all’isola, affiancandovi una proposta di raccolta fondi (crowdfunding) che potrebbe essere avviata e coordinata in sinergia con le istituzioni locali, come la Pro Loco (che ho provveduto a contattare per un parere preliminare).
Crediamo fermamente che la creazione di un percorso archeologico integrato delle cisterne romane possa diventare un volano economico straordinario per Ponza in autunno e in primavera.
Le chiedo cortesemente se il Comune sia favorevole a patrocinare o supportare questa campagna di sensibilizzazione e fundraising.
In attesa di un Suo cortese riscontro, Le porgo i miei più cordiali saluti.
Pietro Gellona, architetto – Cernobbio
Nota
Sul sito abbiamo pubblicato diversi articoli sulla Cisterna della Parata. Qui sotto uno screenshot dell’indice:
Tra questi anche l’anticipazione di un romanzo che Rita Bosso, collaboratrice e amica nostra e del sito, vi ha ambientato.
Ne ga scritto anche Francesca Iacono in Frammentoi di Ponza.
Qui uno degli articoli in cui è citato anche il programma Art Bonus sunnominato:
Gli articoli di Francesca Iacono, del 2020 e del 2024, ricordano anche gli accurati cartelli con notizie archeologiche posti incongruamente nelle adiacenze della Cisterna che non era assolutamente visitabile, anzi l’ingresso era sbarrato e occultato:
https://frammentidiponza.blogspot.com/2020/10/cisterna-di-via-parata-finita-nelloblio.html
Altre foto dell’interno della Cisterna si possono vedere qui:
https://frammentidiponza.blogspot.com/2024/03/la-cisterna-del-bagno-o-di-via-parata.html








