Ambiente e Natura

Epicrisi 582. Ripensare l’Europa con Raniero da Ponza

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di Giuseppe Mazzella

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Forse quello che è mancato alle ultime generazioni, che hanno collezionato tanti fallimenti politici e sociali, è stata una visione più alta e spirituale della vita. Ci siamo attaccati troppo alle cose, pratiche e quotidiane, senza spingere il nostro sguardo ad un orizzonte più lontano dall’immediato. Abbiamo creduto che la libertà di fare tutto quello che volevamo, spesso senza considerare le conseguenze, rappresentasse sempre una crescita e uno sviluppo positivo, un accrescimento verso la modernità.
Le regole? Cose stantie e del passato. Le cose dello spirito? Preoccupazioni da prete.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Violenza, guerre, sopraffazione condiscono con amarezza le nostre giornate. Certo non è una novità. La storia dell’umanità è costellata di contrasti e di odio. La nostra epoca, però – e non sono solo considerazioni da vecchio, quale io sono – sembra aver raggiunto un livello di imbarbarimento che raramente abbiamo vissuto.

Eppoi, l’uso mercenario della parola libertà! Non c’è parola che abbia subito più travestimenti e mistificazioni.
Viviamo in una società in cui rivendichiamo troppe volte diritti, ma disattendiamo sempre più spesso quelli che sono i nostri doveri.

Questo il quadro della nostra società attuale. La caduta dei nostri valori, quelle radici che hanno gettato le basi della nostra civiltà, sono stati sbeffeggiati per decenni. Le nuove generazioni, cresciute nel benessere, hanno oggi rotto gli argini, favorite a volte solo da mediocri e puri calcoli di opportunismo politico. L’ormai massiva diffusione delle sostanze stupefacenti, le piaghe dell’alcolismo e della ludopatia, le violenze gratuite solo per manifestare la propria individualità, sono i segni di una società profondamente malata.

In questo scenario da far tremare i polsi, sta irrompendo prepotentemente l’Intelligenza Artificiale, di cui pochi avvertono il pericolo, come è avvenuto per tante altre scoperte e invenzioni. E’ notizia di un sondaggio inquietante di queste settimane che sempre più i giovani si fidano e si affidano alle “consolazioni” dell’IA, piuttosto che all’affetto e alla comprensione dei genitori. Giovani che anche nelle aule scolastiche manifestano sempre più insofferenza e intolleranza. E’ la crisi della credibilità, della forza regolatrice delle istituzioni, dell’autorità, del rispetto di se stessi e degli altri. In sintesi: una tragedia.

Oggi abbiamo necessità di un ripensamento profondo e radicale, una rivalutazione di quello che abbiamo ritenuto erroneamente principi  superati. In questa battaglia cruciale, è impegnato con profonda dedizione, l’opera di papa Leone XI. Il suo messaggio non è limitato alla sfera religiosa, ma si allarga alla conquista di un’umanità che abbiamo quasi del tutto perduta. Un mondo che sembra non più in grado di reggersi sulle proprie gambe per un cammino sicuro. Forse non è banale e del tutto scontato oggi prendere a riferimento ancora una volta il buon esempio di grandi figure del passato. Tutto questo mi è venuto in mente allorché ho saputo del Convegno dedicato a Raniero da Ponza che si terrà il 27 e 28 maggio.

Non è forse una casualità, ma un’occasione provvidenziale, per noi isolani, ma vale per tanti, approfondirne la figura e il pensiero. Dagli studi in corso, infatti, Raniero appare una delle personalità più acute e complesse, seppure poco conosciute, del Medioevo. Non solo uomo pio e asceta, ma esperto dell’animo umano e delle sue ombre, dal pensiero profondo e consigliere diplomatico tra i più apprezzati del grande papa Innocenzo III. E’ quanto sta venendo fuori dagli studi di Mario Moiraghi che da oltre tre decenni si dedica alla riscoperta e alla valorizzazione del monaco ponzese e che nel nostro sito racconta come è nato in lui il desiderio di approfondirne la conoscenza. Ed è lo stesso Moiraghi, poi, a rispondere con pazienza e accuratezza tutta cistercense, ai dubbi di Antonino Feola, alias Bixio.

Il Convegno voluto e promosso da Silvero Lamonica, Presidente del “Centro culturale Raniero da Ponza”, ha ottenuto anche il patrocinio oneroso del nostro Comune. Sull’argomento di così viva attualità, Francesco De Luca, anche questa settimana, dedica altre note e apporta nuove teorie.
A tal riguardo, Biagio Vitiello, ancora, ci invia un elenco di libri che riguardano il nostro monaco, compreso il titolo di un film.

Infine, e non sarà ovviamente l’ultimo libro, è in uscita il romanzo di Luigi Armando Ferrario dal titolo: “Per nulla al mondo. La vera storia di Raniero da Ponza”. Insomma il fascino e la forza del personaggio, vanno al di là della semplice curiosità culturale e della storia locale. A quello che già sappiamo, ma sicuramente avremo altre sorprese negli incontri di maggio, Raniero ci offre dopo dieci secoli un sorta di manuale di condotta umana, spirituale e politica, utile per meglio regolare il nostro attuale e troppo accidentato stile di vita. Oso anche aggiungere – ovviamente è un’aspirazione – che se l’isola  sorella Ventotene vide la nascita dell’idea dell’unità europea, Ponza potrebbe proporsi, grazie a Raniero, come una delle guide per risollevare dalla crisi profonda in cui versa il nostro vecchio continente.

A conferma di questo fervore culturale primaverile che le nostre isole stanno vivendo, dal  22 al 24 maggio si sta anche celebrando a Ponza, un Convegno per l’ottantesimo anniversario della Costituzione italiana, promosso dalle Associazioni Centro Studi e Documentazione Isole Ponziane APS  e le Strade nella Storia, al quale partecipano, tra gli altri, numerosi cattedratici di ogni parte d’Italia.

Ed è ancora il Centro Studi, ad organizzare per il 25 maggio, un incontro con Philippe D’Arco, che riguarderà la presenza dei ponzesi nell’area mediterranea francese tra la metà del XIX e la metà del XX secolo. Insomma tanti eventi che esalteranno le isole ponziane e le faranno meglio conoscere non solo per le loro bellezze naturalistiche.

E passiamo ai fatti della settimana.

Cominciamo con gli auguri che rinnovo a titolo personale e a nome della redazione a Davide Villani per aver conseguito presso  l’”Università La Sapienza” di Roma la laurea magistrale in Ingegneria Spaziale e Astronautica.

Il nostro “ponzese d’elezione” Paolo Iannuccelli stigmatizza l’assenza della Comunità di Arcipelago Isole Ponziane sul problema “sempre più gravoso dei trasporti marittimi verso Ponza in vista della stagione stiva”, lanciando  anche l’idea di utilizzare il porto turistico di Nettuno, in attesa che il porto di Anzio venga dragato e torni fruibile per i collegamenti con le nostre isole.

A Ponza ancora problemi per il noleggio dei lettini e degli ombrelloni per una cooperativa, che si è vista annullare dal TAR la partecipazione ad una gara.

A Ventotene il 20 maggio i docenti di Educazione civica degli Archivi Storici dell’Unione Europea (ASUE), hanno incontrato i genitori degli studenti europeisti che frequentano l’isola (leggi qui). Sempre il 20 a Formia il nostro don Ramon ha celebrato nella chiesa di Santa Teresa una Messa in onore di San Silverio (leggi qui),

Per la settimana dei Parchi Formia e Itri offrono una tre giorni di escursioni naturalistiche e archeologiche, incontri e voli in mongolfiera, alla riscoperta di un patrimonio straordinario e affascinante del nostro territorio.

Il 18 si è svolto, poi, con successo a San Felice Circeo, l’incontro  pubblico “Il mare che include, il lavoro che unisce”, promosso da Etikey Impresa Sociale e Mare di Miti-Rete di Imprese.

Francesco De Luca, con la sua inesauribile vena poetica, ci offre questa settimana una favola che, se parla di un cane affamato e poco curato, si rivolge anche ad un certo stile di vita (leggi qui) e i primi due racconti di “Zia Concetta (leggi qui e qui).

Per gli approfondimenti culturali Tano Pirrone propone un articolo da “Il Foglio” di Adriano Sofri che racconta delle tante difficoltà che si vivono a Napoli, manifestate in un incontro molto partecipato al Centro Ciro Colonna, ma che, nonostante tutto, lasciano ancora la porta aperta alla speranza.

Sandro Russo, infine, si interroga e analizza una certa timidezza del nostro sito nel trattare questioni di cuore e…di sesso. Un argomento che, anche in vista dell’estate imminente, in cui la vacanza si unisce spesso alla passione amorosa, non può che suscitare interesse e dibattiti… focosi.

Buona domenica.

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