di Paolo Iannuccelli
Sempre ritardi, ancora ritardi.
L’insabbiamento del porto di Anzio mette a repentaglio un inizio di stagione estiva che pare tra le più promettenti degli ultimi anni.
Aliscafi e nave veloce non sono in grado di partire a causa del fondale sempre più basso. Turismo, pesca e diporto restano con il fiato sospeso.
La piccola draga “Poseidone” del porto Marina di Nettuno dovrebbe eseguire presto i lavori minimi di escavazione dei fondali, con la rimozione di 8500 metri cubi di sabbia, con un canale largo 25 metri e lungo 100, profondità 4, 5 metri.
La Regione Lazio ha ricevuto il preventivo della società Marina di Nettuno, ora si attende il nulla osta degli uffici.
Si è perso fin troppo tempo.









Paolo Iannuccelli
16 Maggio 2026 at 06:09
Salta l’intervento ad Anzio di escavo dal porto di 200 mila metri cubi di sabbia da utilizzare per il ripascimento della costa di Ponente tra Capo d’Anzio e Tor Caldara. Se ne riparlerà nel 2027, almeno si spera. Si procederà solo tra qualche giorno con il piccolo escavo con la draga Poseidone di proprietà della società Marina di Nettuno che dovrà essere completato forse entro la metà di giugno.
Sono giorni decisivi ma senza certezze, si naviga a vista senza una valida programmazione, lasciando tutto nel dubbio con improvvisazione gigantesca. Il collegamento marittimo tra Anzio e Ponza è fondamentale per il turismo, quando potranno prendere sevizio gli aliscafi della Vetor e il mezzo veloce della Laziomar?
Nessun intervento sinora da parte del commissario Comunità Isole Ponziane Roberto Sorrenti, un silenzio imbarazzante.