Ambiente e Natura

’A Bbefana passa vecino ’u mare

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di Francesco De Luca

Foto di Annalisa Sogliuzzo

Acqua ‘i cielo e mare ì lebbeccio… altro non accarezza o batte questa terra, lontana alle insidie della bramosìa umana. L’isola è sola con sé.
Sui rintocchi delle campane volteggia con la scopa la Befana ed approda soltanto dove la meraviglia di un bimbo le dà spazio.

L’aria bigia pare risentire dei timori che agitano gli animi degli uomini: nelle lontane Americhe, o nella vicina Gaza, o nella prossima Ucraina.
Echi di gente che soffre perché da altri viene morte e violenza.

Ci si sente protetti qui, sull’isola, dove il canto della litania accorpa, dove la visione di una commedia dialettale fa fiorire il sorriso e nella gioia del vicino ci si affratella. Anche se la pace ha la sostanza di una invocazione, la democrazia la rudezza di un bullo, la dignità una conquista da meritare.

L’acqua ’i cielo cade e pulisce, porta a mare quanto di leggero incontra. Il mare si intestardisce a rovinare gli scogli.
Il momento sembra fare ombra alla Storia, o è la Storia che si cela fra la contemporaneità.
Fra loro c’è un gioco, e noi siamo gli spettatori.

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