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Il Sagittario è l’ultimo segno autunnale, quello che precede immediatamente il solstizio d’inverno, il momento in cui il percorso del Sole in cielo è più basso e più breve. Il Sagittario è l’ultimo segno prima dell’inizio della risalita del Sole e dell’allungarsi delle giornate. Eppure il Sagittario è detto segno ‘mobile’, cioè quel segno che copre l’ultima fase di ogni stagione; dunque presenta sì le caratteristiche della stagione in cui appare ma allo stesso tempo è già rivolto alla stagione successiva.
Il Sagittario incarna la forma mentis autunnale, tende quindi all’introspezione, al gettar luce sulle proprie ombre, a una certa dose di pessimismo oppure a un ottimismo rivolto però alla guarigione dalle tendenze oscure che portiamo dentro.
Nella mitologia questa tendenza a una medicina esistenziale, tesa al risorgere dalle ombre, è simboleggiata dal Centauro Chirone, incarnazione della saggezza, della moderatezza e dalla medicina più alta.
Chirone rappresenta quindi un’eccezione tra la schiera di Centauri, tutti invece rivolti all’esperienza materiale, fisica, sensoriale e in special modo quella sessuale. Riguardo a quest’ultima tendenza, autentico motore primigenio non solo dell’essere umano, ma di ogni ente venuto all’esistenza, abbiamo invece a disposizione nella mitologia vari celebri esempi. Il Centauro Nesso ad esempio, che non potette resistere alla bellezza di Deianira sposa di Ercole, mentre la portava sulle spalle per attraversare il fiume al quale era preposto come traghettatore. Qui abbiamo l’enfasi sulla natura degli esseri, natura che tende a manifestarsi in ogni occasione, anche quando questo può portarci alla nostra stessa distruzione, come nel caso di Nesso che viene inevitabilmente ucciso da Ercole. Oppure si pensi a Issione, altro celebre Centauro che si rovinò per aver desiderato la Madre degli Dei Giunone, dopo che Giove suo sposo, gli aveva permesso di entrare tra i Beati sull’Olimpo, sorvolando proprio sulla sua natura di Centauro sempre a caccia di piaceri. Anche qui abbiamo innanzi il tema della difficoltà di resistere agli impulsi della propria natura. Issione si mostra ingrato della clemenza di Giove; poi Nesso si mostra incurante del pericolo di corteggiare la sposa del grande Ercole. In entrambi i casi, nemmeno di fronte a sentimenti così forti, come la riconoscenza e la sopravvivenza, la natura può essere domata interamente.
Il centauro Chirone educa Achille all’uso della lira (https://mythologiae.unibo.it/)
Nel Sagittario, innanzitutto, ritroviamo questa lotta interiore tra la fisicità e la spiritualità, tra il piacere e il dovere, tra l’ottimismo e il pessimismo.
Tuttavia l’arco e la freccia che il Sagittario porta in mano simboleggiano la sua forte determinazione ad uscire dalle ombre, al ritrovare l’ottimismo e il buon umore.
Per Freud il cavallo che costituisce la parte inferiore della costituzione del centauro, cioè quella legata agli impulsi subconsci, è associato al vento, cioè necessità di liberare le finzioni libidinose depositate nel subconscio. Questa simbologia si riferisce al bisogno di liberare la propria sessualità dal dominio oscuro subcosciente perché possa correre libero sulle pianure illuminate della coscienza. Quindi siamo di fronte non all’utilizzo della sessualità come conquista, evasione o trasgressione, ma al bisogno di rendere luminosa una parte di noi che ci sfugge e ci condizione dal basso.
Il Sagittario è un segno che genera esseri umani costruttivi ma in senso di una ricostruzione dalle macerie, allegri ma dotati di uno spirito leggero che tende a sdrammatizzare e a prendere le cose con la dovuta filosofia. È il segno di rottura tra un grande materialismo e un accentuato senso di ascesi spirituale. È dunque il segno più complesso, perché possiamo ritrovare caratteri apparentemente opposti, il santo come il mondano viaggiatore tutto teso all’esperienza dei sensi.
Anche per Jung il cavallo è simbolo della libido per eccellenza, ma nello stesso tempo è animale radio-estesico, capace cioè di scoprire nell’oscurità del sottosuolo dell’inconscio tesori inestimabili.
Il Sagittario è quindi segno che indica fortemente un passaggio. È spesso desideroso di evadere dalle dimensioni consuete, e grande viaggiatore, con tratti forti di ‘esterofilia”.
È anche segno di fuoco, ma a differenza dell’Ariete che simboleggia il fuoco come scintilla, capace di iniziare, avviare e mettere in moto le cose, e del Leone che invece rappresenta il fuoco nella sua suprema potenza, con tutte le conseguenze buone o cattive che se ne può dedurre, il fuoco del Sagittario è quello che brucia sotto i carboni, quello che non fa ‘scene’ ma scalda veramente, quello che non si accende e si spegne, ma arde lentamente, tenace e determinato.
Non tenete mai un/una Sagittario rilegato al consueto o al quotidiano. Se la vita glielo impone, bisognerebbe che si trovi una serie di diversivi che portino ossigeno alla ripetizione costante del consueto. Al Sagittario basta poco per sentirsi in movimento. La sua intelligenza è tutta tesa al pragmatismo, non spicciolo però, non materialista, ma un pensare alle ideologie in modo profondamente pratico.
L’avvicinarsi poi del solstizio, che è rinascita del Sole, instaura nel Sagittario un senso impalpabile di essere nato ‘sotto una buona stella’. Tuttavia anche qui gli strascichi autunnali dello Scorpione, rendono questo senso dell’essere fortunati, più vicino al ‘nonostante tutto…’.
Questa mobilità, dualismo e ambiguità del segno agisce in modo negativo più sulle donne che sugli uomini. Nella donna di natura materialista abbiamo la pettegola, la malalingua, l’inaffidabile, colei che sbanda secondo gli umori, la confusa. Nelle donne di natura superiore, queste caratteristiche destabilizzanti o in perpetua ricerca, si sublimano e trasformano, allora abbiamo la donna realmente emancipata, la femminista matura, la donna piena di allegria e capacità risolutrici, l’ottima insegnante.
Il pianeta che domina il segno è Giove, il Re degli Dei. Esso incarna abbondanza, riuscita, unità, autorità, fortuna e molto altro ancora. È il pianeta che nel suo substrato gassoso ingoia piano piano un pianeta dopo l’altro. Rappresenta appunto l’inizio e la fine di ogni cosa. Ha caratteristiche simili al Sole, ma mentre quest’ultimo è potenza che smuove e illumina, Giove crea persone che sentono il desiderio di raggiungere una certa sazietà per potersi fermare a godersi la vita, libero da rimorsi o rimpianti.
Il Sagittario punta sempre alla riuscita delle cose, non ama l’indeterminazione, né il piangersi addosso. Forse è Giove a instillare nel Sagittario un’eccessiva tendenza al senso di giustizia che può portarlo a perdere molto tempo ed energia nel giudizio e nella critica. Tuttavia il Sagittario è grande Maestro di sé stesso, e sa riconoscere quando è giunto il momento di ‘rimettersi in marcia’, di andare oltre.
Nell’ambito della Melothesia astrologica (1), che cerca le corrispondenze siderali nel microcosmo umano, al Sagittario è assegnata la salute delle gambe e della vista. Il suo colore è un rosso leggermente schiarito, invecchiato, caldo e accogliente. La sua pietra è il turchese e lo zaffiro, che dovrebbero portare regolarmente appesi in prossimità del petto.
Essendo un segno ‘maschile’ (2) porta una certa mascolinità nelle donne, che si manifesta anche solo con un incremento dell’energia volitiva, che la donna Sagittario sente compensatrice di quella energia maschile di cui non si fida totalmente e della quale può non sentire più il bisogno. La donna Sagittario evoluta è la miglior compagna che un uomo possa desiderare; mentre l’uomo Sagittario è motivo di gioia, dinamismo e avventura per la propria compagna.
Note
(1) – La melothesia è una disciplina che investiga i legami intercorrenti tra i segni dello Zodiaco, i pianeti, il Sole, la Luna, ed il corpo umano. Proponendosi di intervenire su tali corrispondenze per ripristinare gli stati di salute alterati, diede luogo a quella che è conosciuta come astrologia medica.
(2) – Un modo per comprendere meglio il significato dei Segni zodiacali è quello di raggrupparli in varie “famiglie”.
La prima suddivisione li ordina secondo il genere maschile e femminile o solare e lunare, diurno e notturno, yin e yang indicanti lo stesso concetto. I Segni dispari sono maschili (o solari, diurni, yang), quelli pari sono femminili (o lunari, notturni, yin), gli uni accanto agli altri, alternati, come possiamo vedere nella tabella qui sotto [http://www.renzobaldini.it/segni-maschili-e-segni-femminili/]:
ARIETE Maschile
TORO Femminile
GEMELLI Maschile
CANCRO Femminile
LEONE Maschile
VERGINE Femminile
BILANCIA Maschile
SCORPIONE Femminile
SAGITTARIO Maschile
CAPRICORNO Femminile
ACQUARIO Maschile
PESCI Femminile









