riceviamo in redazione da Vanessa Mayneris
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Buongiorno,
mi permetto di scrivervi perché ho letto con molto interesse i vostri articoli sul tema dell’acqua a Ponza. Abbiamo una casa vicino a Cala Feola e vorremmo ridurre il più possibile l’uso delle bottiglie di plastica installando un sistema di filtrazione dell’acqua del rubinetto (ma non a osmosi inversa).
Sapete se alcuni ristoranti o bar dell’isola utilizzano già un sistema di filtrazione per servire acqua del rubinetto filtrata (ad esempio in caraffa)? E, per quanto ne sapete, una volta filtrata, l’acqua della rete idrica di Ponza è considerata potabile e sicura per il consumo, nonostante l’elevato contenuto di cloro?
Se non disponete di queste informazioni, potreste gentilmente indicarmi a chi potrei rivolgermi per ottenere dati affidabili sulla qualità dell’acqua e sulle soluzioni di filtrazione più adatte all’isola?
Vi ringrazio fin d’ora per l’attenzione e per l’aiuto.
Cordiali saluti,
Vanessa Mayneris
22 nov 2025
Risponde la redazione
Ringraziamo Vanessa della considerazione e della fiducia.
La redazione risponde con le conoscenze di base derivate dagli studi di medicina di uno dei redattori, ma non in merito alle precise domande dalla lettrice.
L’acqua minerale, come sappiamo, è quella che acquistiamo nelle bottiglie, di vetro o di plastica, nei negozi autorizzati o al supermercato.
Viene da sorgenti e deve avere delle componenti microbiologiche ben precise, che ne garantiscano la purezza, delle caratteristiche chimiche costanti e dei limiti relativi al contenuto di sostanze che possono essere tossiche.
Inoltre l’acqua minerale deve indicare in etichetta anche il contenuto di residuo fisso, ovvero di sali minerali disciolti nell’acqua. A seconda del residuo fisso l’acqua sarà: minimamente mineralizzata, oligominerale o ricca di sali minerali,
L’acqua minerale deve essere imbottigliata in prossimità della sorgente e deve avere un riconoscimento del Ministero della Salute che ne certifichi le componenti chimiche e microbiologiche, a garanzia della purezza, e il mantenimento nel tempo delle caratteristiche fondamentali.
L’acqua filtrata che non è altro che l’acqua che viene erogata dall’acquedotto e filtrata, appunto, da un macchinario professionale o da caraffe filtranti. Deve trattarsi, naturalmente, di acqua potabile destinata al consumo umano, perché l’apparecchiatura filtrante ha solo lo scopo di cambiare alcune caratteristiche dell’acqua che esce dal rubinetto ma non di far diventare potabile un’acqua che non lo è.
In commercio si trovano diversi macchinari per l’acqua filtrata, per uso domestico, per ristoranti e nei bar e anche per i distributori dell’acqua installati dai comuni lungo le strade delle città, chiamati anche “case dell’acqua”. Queste apparecchiature possono produrre acqua naturale o gassata. Inoltre, i filtri impiegati possono modificare alcune caratteristiche microbiologiche e chimiche dell’acqua che proviene dall’acquedotto, possono anche modificarne il gusto, il colore e la limpidezza.
Per i quesiti specifici posti dalla lettrice giriamo la sua lettera al vasto pubblico dei lettori del sito, che possono far pervenire in redazione la loro esperienza e i loro consigli. All’indirizzo : [email protected]
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Allegato al Commento di Biagio Vitiello del 25 nov. 2025 (cfr):










Biagio Vitiello
26 Novembre 2025 at 11:23
Riguardo al consumo di acqua in bottiglia a Ponza, si dice che siano milioni le bottiglie consumate, e questo è un grave problema sia per i soldi spesi che lo smaltimento. Io non so se la soluzione possa essere il kit di depurazione, anche perché non sappiamo se l’acqua della nave viene controllata batteriologicamente (come e quanto spesso), e se si effettuano controlli sulle tubazioni e sugli acquedotti, come prescrive la legge.
Certamente il comune si potrebbe attivare per ridurre il problema dello smaltimento della plastica, mettendo delle colonnine apposite per l’erogazione dell’acqua da bere, come avviene da tempo in altri comuni.
Al riguardo ho trovato un’informativa di ARPA LAzio che a cura della redazione è stata allegata all’articolo di base.
Sandro Russo
26 Novembre 2025 at 11:47
Trovo scorretto che l’Amministrazione isolana non comunichi con il sito, divergenze politiche a parte, su questioni di normale gestione inerenti la vita quotidiana dei cittadini.
Ringrazio Biagio per averci almeno provato, a dare qualche indicazione. Si parla tanto di scollamento tra le Amministrazioni e la cittadinanza. Questo è un esempio lampante di come a Ponza, quando si ha bisogno di un’informazione o di essere rassicurati, non si sa a chi rivolgersi.